Archive for May, 2012

APPUNTI SUL MATRIMONIO… QUASI PERFETTO

Saturday, May 26th, 2012

UNO SGUARDO SENZA FILTRI SULLA CERIMONIA PIU’ BELLA PER GLI INNAMORATI DI TUTTO IL MONDO

( che da sempre organizzano le cose stando attenti alla spending review )

Hanno detto: “Il mondo ha bisogno di amore”

e…

Quasi quasi mi sposo!

Ci vuole coraggio e una visione positiva delle cose.  Oggi il futuro non è tanto di moda. “Ma noi stiamo così bene insieme che condividere i miei giorni con lei/lui è la cosa che più desidero in questo momento della mia vita”. Ottima premessa!

E ALLORA PRONTI… VIA!

COMINCIA L’ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO

CHE DICE MOLTO DI NOI.

 

ECCO LE COSE DA FARE:

- Decidere se di mattina o di pomeriggio

- scegliere la Chiesa o il luogo della cerimonia civile e fissare la data e l’ora

- scegliere il luogo dove organizzare il ricevimento e comunicare la data e l’ora

- lo staff del luogo del ricevimento vi guiderà sulla scelta del menù, del tovagliato, della mise-an-place, della musica, la torta    nuziale, ecc. ecc.

- contattare il fioraio per decidere sui decori floreali della chiesa, di casa, del locale

- scegliere il fotografo

- scegliere gli anelli nuziali

- sfogliare riviste di abiti da sposa per avere un’idea di come deve essere

- cominciare a prendere appuntamenti con gli stilisti per provare abiti da sposa e accessori

- avviare i documenti al comune di nascita

- avviare i documenti per la celebrazione religiosa

- scegliere i testimoni e avvisarli in tempo – anche loro dovranno esibire documenti

- fare la lista nozze

- decidere gli inviti

- scegliere la partecipazione, indirizzarla a mano e farla recapitare circa due mesi prima

- dedicarsi alla scelta delle bomboniere

- prenotare i confetti da offrire a casa o sul luogo di lavoro o ai vicini di casa

- scegliere le letture dell’eventuale cerimonia religiosa e stampare il libretto della Messa

- prenotare il parrucchiere e decidere l’acconciatura

- prenotare l’auto se quella di famiglia non vi piace

- prenotare il viaggio di nozze

Queste le cose da fare, sembrano tante ma basta cominciare e si apre un mondo di sapere e dintorni.

Ovviamente si può delegare a chi si occupa di organizzare eventi, ma il tempo da dedicare è quasi lo stesso poichè nessuno può prenotare comprare o decidere senza il vostro ok. E poi che fine farebbe l’attenzione allo “spending review”?

Tra le cose da fare si può anche arredare la casa di bianco o di beige, scrivere ed esporre frasi augurali agli sposi, personalizzare ogni cosa con lavori fatti a mano, chiedere agli uomini di vestire dello stesso colore dell’abito dello sposo o dettare altre esigenze di protocollo, preparare da sè il cartellone per assegnare i posti a tavola, omaggiare gli invitati di un piccolo dono, preparare un discorso da dedicare agli sposi.

E poi c’è il tanto desiderato “matrimonio semplice”, che tutti vorrebbero organizzare ma pochi osano tanto è il timore di deludere gli ospiti. Pensate che leggerezza allestire solo un grande tavolo davanti alla chiesa con torta gigante e spumante per tutti. O se d’estate invitare tutti per un aperitivo in piscina più un piccolo e leggero buffet e poi torta finale. Oppure organizzare un buffet in spiaggia di sera sotto tendoni bianchi immacolati e illuminati. Sono tante le possibilità e le offerte per il nostro giorno del “SI, LO VOGLIO”.

A noi il buongusto di coniugare semplicità e bellezza, di ospitare i nostri amici e parenti in un ambiente curato, di non dilatare i tempi di attesa del servizio in sala, e di non far aspettare per ore i nostri ospiti perchè il servizio fotografico è esigente, di non costringere a lunghi spostamenti in auto gli invitati perchè la cerimonia in chiesa è a Napoli ma la villa romana per il pranzo o la cena è a Roma. Sarebbe di cattivo gusto. Altra cosa da evitare è la lunga lista del menù. Meglio offrire poche portate e lasciare agli ospiti il gusto di assaggiare tutto dal buffet di dolci e dalla confettata finale, di bere volentieri un liquore, di aspettare un caffè e magari di intrattenersi ancora se è sera per ballare.

QUALCHE FOTO DAL MIO ARCHIVIO PERSONALE

Prima cosa la Chiesa

Evviva gli Sposi

I confetti auguranti

Le fedi

I decori

Il tavolo degli sposi

Con petali rosso

Ci si innamora al di la di ogni ragionamento e senza una logica apparente si desidera passare il resto della vita con lei/lui. E allora vuoi che “il resto della vita” cominci subito. E poi bisogna ufficializzare un’unione che deve diventare giuridicamente riconosciuta e fa acquisire diritti e doveri riguardanti la famiglia. Civile o religioso, si da avvio ai preparativi per la festa che però pare sempre meno unica nella vita di una donna.  (troppi divorzi e matrimoni bis).

Con il velo la sposa è più sposa

E’ soprattutto la sposa ad avere desideri e idee per il suo giorno speciale. Capita che per un attimo il cervello tesse un universo di sfarzo e di cose inutili. Ti passa davanti una vita che non è la tua e che nemmeno vorresti. Ti vedi castellana in un castello oppure principessa in una sontuosa dimora. Ti immagini di avere le cose più sfarzose e particolari perchè sei la sposa e devi stupire. Ma è solo un attimo. Poi ti accorgi che hai un occhio all’estrosità delle mode, e un occhio al buongusto. Ai matrimoni dove sono stata invitata ultimamente ha prevalso il buongusto.

Un pò di protocollo, un pò di consuetudine, la tradizione e tanta allegria.

Il taglio del nastro e il piatto rotto di petali e riso -Tradizioni del sud

Si scelgono suggestive atmosfere per un’esposizione di vanità ma soprattutto per ospitare parenti e amici in un ambiente raffinato dove  vivere un miscuglio di leggerezza e di gioia capace di farci distogliere dalla quotidianità e farci sprofondare nella fantasia.

Tra cielo e mare

Sul mare

In un casolare

In un castello

In una tenuta

In un Castello sul mare

Tra i più eleganti tableau per assegnare i posti

Originale omaggio agli ospiti – una foto dall’album personale che li ritrae insieme – “Nostalgica” idea

Tutti a cercare di uscire dalla stazza di una balena per indossare il vestito più chic, o dalla noia di una marmotta per sfoggiare il sorriso più bianco del chiaro abito nuziale, o dal mutismo di un pesce per svolgere lavoro di pubbliche relazioni. Tutti insieme e un pò soli tra una folla di invitati. Il primo commento è sulla sposa che di solito è bellissima. Protagonista assoluta lei assume un aspetto luminoso e tutto ciò che la sfiora diventa parte della sua bellezza.

Quasi pronta

Particolare scollatura dietro

Il bouquet di ortensie

Lo scambio delle fedi

L’assalto di riso


Loro due e il mondo fuori

Come un gioco di bambine e la bambola

Mostra il simbolo dell’unione

C’è chi ha un gusto eccessivo, chi è sobrio, chi è troppo semplice, chi troppo spiritoso, chi troppo elegante, chi troppo eccentrico,  chi troppo disinvolto, chi troppo di tutto, chi troppo si atteggia. Occhi su occhi a osservare ma è quasi sempre l’invidia che trova da ridire. Quando si mette in scena una cerimonia è un pò come mettere in scena uno spettacolo dove tutti sono attori e spettatori al tempo stesso. Per gli abiti è una vetrina interessante, i nuovi colori e i nuovi modelli sfilano addosso ai corpi normali, magri o appesantiti, che si muovono disinvolti e disordinati senza la guida di una passerella. Evviva la vita!

Io troppo scollata – ma ho la stola

Il mio outfit a un recente matrimonio

Eccomi pronta – Troppo eccentrica?

Al negozio faccio la diva

Amo la manica pipistrello e i colori safari

Io porto con me il sorriso e grande partecipazione

Adoro i cappelli

Troppo scollata? -  C’è la stola

Le amiche cosi colorate e allegre – Sono la coreografia necessaria a una giornata speciale

Grande allegria in sala

Tutti al buffet

Grande euforia fino a sera

Tanto felici

E per gli sposi quel giorno è un’opera d’arte. Senza la fretta che pare urgenza di vivere, loro sono illuminati da una luce come in un quadro.

C’è un tempo in cui si ama amare. E in cui si ama pensare solo alla lista della felicità.

Anche la torta risplende

Tradizionale taglio della torta

Brindiamo all’amore

Qui protagonista è stata prima l’emozione, poi l’allegria e una grande partecipazione di tutti

AUGURI A TUTTI GLI SPOSI

Lo Sposo, LUI, il protagonista nascosto, troppo spesso quasi dimenticato, merita un capitolo a parte.

Teresa d.

 

 

 

MARILYN – NON SOLO UN’IMMAGINE PER IL MONDO DELLE IMMAGINI

Friday, May 18th, 2012

Splendida Marilyn

A cinquant’anni dalla sua scomparsa il mito è più che mai leggenda.

Nata per diventare il sex-symbol del dopoguerra, la pin-up di quel tempo.

Le agenzie di stampa, i fotografi e la fabbrica dei miti misero in moto la macchina per fabbricare sogni, ma è stato anche grazie al suo singolare talento che Marilyn divenne una diva.

Una bellezza radiosa

Aveva una maniera di essere elegante che le permetteva di essere indifferente ad abiti e orpelli.

Sorrideva alla vita

Ancora oggi il suo viso, i suoi occhi, le sue labbra appaiono in tutti gli istituti di bellezza del mondo. Tanti gli artisti che vogliono somigliarle. Versi e canzoni a lei dedicati. Molti che si ispirano al suo modo di recitare. Sempre presente nelle pubblicità, nei video, nei film. Eppure dietro le foto patinate della star pare si nascondessse un’anima fragile e intellettuale, insicura e malinconica. Pier Paolo Pasolini disse di lei: “la tua bellezza sopravvissuta del mondo antico, richiesta dal mondo futuro, posseduta dal mondo presente, divenne così un male”.

E il suo destino volle che lei fosse soprattutto un’immagine.

Io non sono un’appassionata di cinema, ma leggo di tutto. E nel libro “Fragments” a lei dedicato ho letto una sua poesia:

“Vita”

ho in me entrambe le tue direzioni

Restando come appesa all’ingiù

più spesso

ma forte come la tela di un ragno al vento

esisto di più nella fredda brina scintilante.

Ma i miei raggi perlati hanno i colori

che ho visto in un quadro

Ah vita, ti hanno imbrogliata

Questa delicatezza d’animo mi commuove e per la prima volta percepisco di lei la donna e il suo mito.

( Grazie Anna Laura – il libro citato è un tuo omaggio )

Teresa d.

 

 

MILANO DA AMARE…

Wednesday, May 16th, 2012

PIAZZA AFFARI

La capitale del business, della moda, degli affari. Lo ammetto, non è mai stata la città dei miei sogni. E non perchè mi ha portato via i figli, anzi, la adoro nella sua capacità di creare e dare opportunità di lavoro a tanti. Non la amo perchè l’ho sempre percepita distante, trafficata, impegnata, grigia, fredda, austera, opulenta esposizione del lusso, assente pur essendo presenza di occasioni e incontri, di organizzazioni e eventi, di mostre e fiere.

MUSEO DEL NOVECENTO -  PIAZZA DUOMO

Ma la scorsa settimana l’ho trovata solare e accogliente, semplice e imponete, laboriosa e umana, chiara e ospitale. Sarà che la crisi economica ha colpito un pò tutti rendendoci complici, vicini, comprensivi, e l’ostentazione viene messa da parte, o il tempo solare e tiepido di una primavera rigogliosa, oppure il traffico limitato del centro, o forse che non era il solito fine settimana quando in strada pareva di incontrare solo ricche signore a passeggio nella elegante Via Montenapoleone dalle vetrine tutte come sculture del lusso, sarà che stavolta in via Montenapoleone non ci sono passata, o forse il chiaro del Duomo di recente ripulito, non so cosa sia stato, ma ho visto una Milano da amare.

DUOMO DI MILANO

PIAZZA S. ALESSANDRO – MILANO

Nella piazza S.Alessandro in un cortile dal colonnato antico di un palazzo storico sono stata a un aperitivo per l’inaugurazione di uno studio commerciale tra giovanissimi professionisti a confronto, volenterosi e decisi. Una ventata di energia e speranza. Ma soprattutto il tempo lento scandito dai ritmi di una nuova vita che aumenta e si crea nel grembo di una giovane neo-mamma, il ritrovare una complicità solitamente vissuta a distanza via cavo e via e-mail, la voglia di condividere un momento così unico e speciale nella vita di una donna, questa vicinanza con mia figlia incinta del mio primo nipotino, mi ha travolta di un soffio di vento pulito e spero infinito che mi avvolge e mi porge all’orecchio solo parole che sanno di futuro di meraviglia e di vita.

Doveva essere un giro privato, un’assenza nascosta, uno spostamento in incognito.

Ma con voi condivido molto di me.

Teresa d.

MA PERCHE’ NEL GUARDAROBA DELLE DONNE…

Thursday, May 3rd, 2012

MANCA SEMPRE QUALCOSA?

Siamo fatte così, armadio pieno di abiti, grucce con multicose appese, straripanti di giacche, pantaloni, camicie, casacche… ma quando cambia la stagione al momento di scegliere cosa mettere, attimi di panico.

Indecisione totale.

Ma il bello poi è che quello che ci sembra adatto quel giorno lì, non lo abbiamo. Perchè in un attimo abbiamo pensato che una camicia di cotone a righe con il pantalone beige di cotone ci piace molto, anche perchè abbiamo a portata di mano lo stivaletto che ci sta bene e siccome le unghie, dei piedi, non sono smaltate, fa ancora comodo lo stivaletto. E poi il giubbetto di ieri ci può stare come capo-spalla, è del giusto peso. Ma la camicia di cotone rigata non l’abbiamo. E il pantalone beige di cotone è dello scorso anno ed è leggermente stretto, corto anche ma il tronchetto provvede. Il peggio è che è di un punto di beige che quest’anno non ci piace molto. Eppure il beige sta bene con tutto, con tutti colori del cerchio di Itten sta bene il beige. Qualsiasi tonalità di beige. Ovviamente tranne che con il grigio. Intanto dobbiamo cambiare idea…

OUTFIT PERFETTO

Forse meglio il blu stamattina. Ma il blu lo metti poco e non sei brava ad abbinare bene. Le scarpe soprattutto, non sai mai cosa mettere con il blu. E pensi che il beige sta bene anche con il blu. Ma pare un abbinamento spento per questa giornata di sole. Allora meglio il bianco. Ma non hai mai avuto una maglia bianca manica lunga. Di felpa si. Ma la felpa non ti piace per andare al lavoro. E poi già il bianco, pare troppo presto per il bianco, è un colore prettamente estivo, o no? No, va bene ma…

SEMPRE ATTUALE

Meglio un abitino, sono tanto di moda. Ma lo stivale leggero non l’ho comprato e i camperos hanno due anni e più e non mi piacciono. Le scarpe non se ne parla nemmeno, ho la gamba grossa e lo stivale mi nasconde. E poi le ho con il tacco troppo alto, non va bene per un giorno in piedi. Perchè quando c’è da lavorare si sta spesso in piedi. E speriamo che c’è da lavorare, di questi tempi…

SOLO PER GAMBE MAGRE

E per fortuna il lavoro ti attende…

così dopo aver tanto tirato fuori di tutto e di più, dopo aver sbuffato, provato, approvato, disapprovato, piegato, ripiegato, decidi di improvvisare e mixare. Non sempre ti si addice e ti piaci, ma sai che dopo il lavoro esci a guardare le vetrine. “Mi voglio regalare qualcosa di nuovo”.

MA PERCHE’ NEL GUARDAROBA DELLE DONNE MANCA SEMPRE QUALCOSA???

Perchè da un anno all’altro cambia sempre qualcosa. Il taglio, la taglia, quel taglio…

Teresa d.

 

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