Archive for the ‘EVENTI A CAVA DE’ TIRRENI’ Category

SETTEMBRE VUOL DIRE RIENTRO

Friday, September 7th, 2018

Cava dè Tirreni, 07 settembre 2018

 

BENTORNATI AL LAVORO

E AI SOLITI BUONI PROPOSITI

La gran parte dei rientri è già avvenuta,

dopo il riposo siamo tutti più entusiasti.

Vero?

Da Anter si susseguono i nuovi arrivi,

ed io mi sto dedicando al prossimo evento

che mi vede impegnata al seguito del Maric in una serata spettacolo

che si terrà il 22 di settembre presso il circolo Ilva di Bagnoli.


SIETE TUTTI INVITATI!


Intanto,

il resto del mondo della moda è impegnato nelle Fashion week

per le anticipazioni delle collezioni primavera estate 2019

Già iniziata quella di New York,

la metropoli dove l’esagerazione e la stravaganza sono di casa,

tra sfilate, party ed eventi esclusivi.

A Milano ci sarà dal 18 al 24 settembre.




Si sa, la moda è l’arte che guarda sempre al futuro,

anche quando ripropone il passato.

 

Teresa d. – Vi aspetto da Anter per parlare di moda e di come vi sta.


 

 

“NON SONO SOLO COME SONO”

Sunday, January 21st, 2018

Cava dè Tirreni, 21 gennaio 2018

SCUSATE IL RITARDO


Vi parlo di un evento che si è già tenuto.

Un evento che mi ha vista protagonista.

E che sarà ricordato per l’epidemia di influenza che lo ha caratterizzato, causando la mancata partecipazione di moltissimi ospiti.

 

Ma c’era lei, little T, la mia omonima nipotina.

E c’eravate voi, pubblico meraviglioso.


E c’eravamo noi. Attori principali. Io e Franco Bruno Vitolo.


E c’era ancora pubblico, straordinario e attento.

E c’era Chiara Savarese, illustratrice, a spiegare la copertina del libro.

E c’era Stefania Spisto, presidente della casa editrice Il Quaderno.

Stefania legge una poesia.

E c’era Autilia Avagliano, ex assessore.

C’era Antonio Di Giovanni, giornalista autorevole di varie testate, nonchè radiofonico e televisivo.

Antonio Di Giovanni. Autorevole e ironico. Grande interprete di una simpatica poesia.

E c’era la musica. I Taidè Trio: Ivana Pisacreta-Marco Saraceno-Miriam D’Amico


E c’erano loro, autorevoli rappresentanti del Maric.

Franco Bruno legge “Una fiaba senza fine” – dedicata a loro: Danila e Carmine. C’erano anche loro.

E c’era il libro.

Ed E’ stata una serata ricca di emozione.

Grazie a tutti.

Che dire, io che non leggevo poesie dai tempi della scuola, io che vedevo negatività nell’animo sensibile dei poeti, io che evevo relegato la poesia a espressione letteraria del passato, mi sono ritrovata intrisa di pensieri poetici. Credo che in me tutto nasca con Fili, il mio primo nipotino, sentivo il bisogno di dover descrivere certe senzazioni, che saranno emozioni per sempre, e come tali vanno custodite. Sentivo di dover tessere una trama nuova, intrecciare fili di un tessuto mai esistito, colorato di sfumature magiche come il mistero della vita. Dominata dagli eventi e da pensieri che furiosi cercano parole, ho allargato lo sguardo sul mondo e sulle sue contraddizioni, ho scritto dei miei cari e di chi non vedo più, e ho parlato della rinascita e della speranza, che avranno sempre una possibilità di esistenza infinita, e saranno sempre, spero, un’ancora di salvezza alle quali aggrapparmi. Non c’è una poesia che non sia un po’ me, e che mi protegge, pare, dalla violenza della vita. Credo che il mondo abbia bisogno di poesia, perchè abbiamo bisogno di emozioni.

Grazie a tutti coloro che hanno reso bella questa serata. Grazie a Franco Bruno Vitolo che sublima da sempre l’arte e la cultura e che declama le poesie dando vita al contenuto. Grazie anche per l’articolo su Vivimedia. Grazie ad Autilia Avagliano che anche nel suo blog “femmepage”, mi ha declamata “feconda generatrice d’amore” e “osservatrice acuta del mondo intorno”, oltre che “poliedrico caleidoscopio dalle mille sfaccettature”. Ed io mi stupisco sempre più, di quanto si può trasmettere con delle semplici parole, le mie. Grazie ad Antonio di Giovanni, alla sua divertita e ironica interpretazione di “Tipi da spiaggia”. E’ stato un momento di grande ilarità. Grazie anche per l’articolo su una testata che, mi scuso, ma non ho riconosciuto. Grazie ai musicisti, bravissimi interpreti di brani musicali a tema, ma soprattutto grazie per aver indivuduato nella poesia “Canto incompiuto” il linguaggio musicale che ricorda l’incompiuto di opere famose e mai ascoltate dai loro compositori, come la Sinfonia n.8 di Schubert, o il Requiem di Mozart. Grazie a Chiara Savarese per aver descritto la bellissima copertina del libro, dove nell’azzurro del cielo o del mare, e ispirati dal titolo, ognuno vi legge la sua emozione. Interessante quella di Anna Laura, che ci vede, ha detto, il respiro perpetuo del mare e l’energia del suo movimento, mai uguale e sempre in azione. Io invece, ci vedo una ramificazione verso il cielo,  ricca di energia che vuole esplodere attraverso quelle bolle d’aria colme di grande vitalità. Grazie agli amici del Maric, anche grazie a loro e al dinamismo del movimento che ha al suo attivo numerosi e prestigiosi eventi, sto vivendo con rinnovato entusiasmo la seconda parte della vita. Grazie ad Andrea Carraro, regista teatrale di notevole spessore, che ha letto nelle poesie declamate qualcosa di una poetessa polacca, e me lo ha sussurrato salutandomi. E’ la Szymborska, premio nobel per la letteratura nel 1996. Immaginate il mio stupore. Grazie a Stefania Spisto, presidente della casa editrice Il Quaderno, la sua presenza è un valore aggiunto. Grazie a Danila e a Carmine per la preziosa presenza e per queste foto, sono i miei meravigliosi figli, un po’ protagonisti dei miei scritti. Grazie a tutto il pubblico, amici e non, che con grande affetto mi segue e partecipa agli eventi culturali che mi vedono protagonista. Grazie di cuore a tutti.

Teresa d. – Quando scrivo, mi sento meglio vivere.

 

 

 

 

ANTER VICINA AL MARIC E AI SUOI PROGETTI DI SOLIDARIETA’

Thursday, September 14th, 2017

Cava dè Tirreni, 14 settembre 2017

 

MARIC

E’

MOVIMENTO

ARTISTICO

RECUPERO

IDENTITA’

CULTURALI

E io ne faccio parte poichè ne condivido i messaggi e i valori positivi che vuole diffondere.

Non ultimo quello della solidarietà.

Ecco perchè si organizzano eventi interessanti e creativi.

E SIETE TUTTI INVITATI

( Basta comunicare n.targa e n.persone – grazie )

 

Teresa d. – La vita è azione e partecipazione…

ANTER E IL MARIC – ARTE E MODA DA AZIMUT

Tuesday, September 12th, 2017

Cava dè Tirreni, 12 settembre 2107

SARA’ IL 15 SETTEMBRE PROSSIMO IL NUOVO EVENTO “ARTE E MODA”

QUESTA LA LOCANDINA

Come sempre l’invito è rivolto a tutti.

Grazie all’ospitalità di Giovanni Carrella, presidente Azimut, il Maric propone una giornata di solidarietà sposando l’arte velica,

la cultura e la moda.

E sarà una giornata speciale.

Noi di Anter prenderemo la scena in serata con la passerella allestita per la prima volta fuori casa.

E sarà una serata particolare.

Grazie della vostra partecipazione.

 

Teresa d. – Siate numerosi. Peccato non esserci.

Il 16 settembre saremo nella casina reale di Persano per un’altra serata Maric – tra poco la locandina.

EVENTO ANTER-RACCONTO IN FOTO

Tuesday, May 23rd, 2017

Cava dè Tirreni, 23 maggio 2017

RACCONTO FOTOGRAFICO DI UNA SERATA MAGICA

DOMENICA 14 MAGGIO 2017

ATELIER ANTER

SI COMINCIA COSI’

E’ la Festa della mamma. Franco Bruno legge le mie poesie “Mamma” e “Io sono mamma”.

 

Applausi.

ANNUNCIO LA PRIMA PASSERELLA

SI DIVIDE IN TRE TEMI:

LA COMUNICAZIONE-LE CRAVATTE DI FRANCO PORCASI-IL PRET-A-PORTER ANTER-ABITO DI MARIO FORMICA

Primo tema:

LA COMUNICAZIONE

Benvenuti tra Arte e Moda

Angelica e la sua inconfondibile originalità

Sono di moda se…

Questo primo defilè di magliette stampate portate in maniera semplice con jeans e scarpe sportive,

sono il riassunto della moda secondo me.

La moda nasce da un desiderio, dalla fantasia, da un pensiero, dalla voglia di qualcosa di nuovo. Ed è allegria, è futuro, e anche quando guarda al passato è solo per prenderne spunto, per rielaborare e riproporre rivisti e corretti, i modelli che hanno fatto la storia del costume.La moda è arte, perchè proprio come l’arte si offre a un giudizio e apre a un pensiero.

La moda non è un dogma. Dobbiamo guardare e saper scegliere e decidere se quei modelli proposti sono adatti a noi, al nostro modo di essere, al nostro stile, alle nostre esigenze, al nostro gusto. E qui ci sarebbe da dire molto, ma il discorso si fa serio, perché sapere da cosa viene influenzata la scelta di uno stile, da cosa deriva il nostro gusto, da quali meccanismi si sviluppa il nostro modo di essere, è un discorso filosofico complicato. Tento di riassumere dicendo che il tutto è un sottile equilibrio tra personalità ed eleganza, tra cultura e conoscenza di se. E se si ha personalità, si è capaci di portare addosso qualsiasi abito. L’abito comunica e dice molto di noi anche se l’essenziale è quello che facciamo e non l’abito che portiamo.

Altro concetto fondamentele per non lasciarci intimorire dalle passerelle è che siamo noi che alimentiamo l’industria della moda. Senza di noi che scegliamo e portiamo in giro gli abiti nuovi, i nuovi colori, i nuovi modelli, la moda non avrebbe senso. Non siamo mica fuori dalla scena? E’ grazie a noi, ai nostri acquisti, che il sistema moda progredisce. Abbiamo il potere di decretare se un modello è bello o sarà un flop. E siamo parte importante dell’economia del fashion. E siamo sempre di moda se scegliamo cose che ci fanno “star” bene. Siamo sempre di moda se siamo persone capaci di amare, sognare, ridere, sperare, perchè porteremo nel mondo una gioiosa e costruttiva filosofia del vivere.

L’ultima frase è un omaggio al MARIC, il movimento artistico di sui faccio parte e che mi ha dato l’occasione di esporre arte pittorica e sculture nel mio negozio, per portare all’attenzione di tutti l’urgenza di riflettere sull’importanza dell’arte come mezzo di comunicazione fondamentale per il nostro pensiero libero. E di portare in passerella l’arte sartoriale di artisti notevoli quali Franco Porcasi, Mario Formica, Anna Morra.

 

Secondo tema della passerella:

Le cravatte di Franco Porcasi

 

Il maestro Porcasi ci parla della sua arte tessile.

Le cravatte di Franco Porcasi, dai disegni geometrici astratti e dai colori vivaci, sono lavori originali, unici, per questo preziosi e sempre attuali. Il maestro si lascia ispirare anche dall’arte bizantina e dai mosaici, creando forme raffinate e colorate sui tessuti più ricercati. Lui stesso, presente alla serata indossava una cravatta di sua creazione dal colore verde brillante molto particolare. Grazie maestro, è stato un onore per me averla nel mio atelier.

 

Terzo tema della passerella:

IL PRET-A-PORTER

( il pronto a portare)

 

LA PASSERELLA DEL PRET-A-PORTER SI CHIUDE CON L’ABITO-SCULTURA DI MARIO FORMICA

Spiego l’abito di Mario Formica.

L’abito di Mario Formica è un abito con parti meccaniche, con schede di computer. Io per prima avrei detto: che immettibile novità in passerella. Per poi riflettere e cercare di capirne il messaggio. Questo non è un abito da portare addosso, è un abito che si fa notare per la sua stranezza perchè vuole parlarci di qualcosa. Quelle parti di rifiuti tecnologici, quei rottami, quello scarto, può diventare altro. Forse deve, diventare altro. E questo Mario Formica lo vuole sottolineare. Quindi attenzione per la natura e per il riciclaggio, quindi continuità, come a dire che dal caos può nascere un nuovo ordine. Insomma questo abito è un messaggio, è una composizione artistica che si sottopone al giudizio, che ci fa riflettere. A ognuno il suo pensiero quindi. Ancora una volta vi dico che questa è l’arte, per chi la fa e per chi la guarda: esprimere un pensiero. Invitare alla felicità del pensare.

I vostri applausi danno vigore e sapore alla serata.

PRIMA DELLA SECONDA PASSERELLA DI CAPI ELEGANTI

IL MAESTRO VINCENZO VAVUSO CI PARLA DEL MARIC

Il maestro Vincenzo Vavuso – fondatore del Maric

Gabriele De Feo-socio onorario del Maric-socio del 42KappaRunning

FINALMENTE GI ABITI DI ANNA MORRA

Installazione di Anna Morra da Anter

L’artista pugliese di Canosa di Puglia Anna Morra, spiega la sua arte.

A piedi scalzi le modele per Anna Morra

Applausi per la creatività di Anna Morra

Anna Morra trasferisce i disegni dei suoi quadri su preziosi tessuti dando vita ad abiti setosi, leggeri e fluttuanti dai colori dalle tonalità affini, pennellate dalle sfumature cromatiche delicate o sgargianti. Oppure misti. Capi dai modelli semplici e raffinati. Molto più belli indossati che vederli sulle grucce.Quando la grazia incontra l’eleganza e la riveste…

E’ stato un onore per me presentare tanta bellezza.

 

LA SERATA CONTINUA

ANCORA POESIA

Franco Bruno legge le mie poesie sulla moda: “Fragilità di moda” e “Tu di che moda sei”.

Ancora applausi

POI LA PASSERELLA FINALE E’ DEDICATA AI CAPI DA CERIMONIA

Tony Lamberti pettina Sara

Sara

SALUTI FINALI

Stefania Spisto-Presidente della casa editrice Il Quaderno.

Saluti finali con Franco Bruno e il maestro Vavuso

Il maestro Capozzi e il suo team

Grazie a tutti

Con la zia Giuseppina

Angelica-Make-up-artist

Cosa direbbe Miranda Prestley ne “Il diavolo veste Prada” della serata Anter, non lo voglio nemmeno immaginare, non sono Miranda Prestley. Non sono Prada. Non sono nemmeno una firma d’autore nel pianeta moda. E non sono il diavolo. Ho sempre fatto la commessa nel mio negozio di abbigliamento dove sono un jolly, quelle figure professionali senza una qualifica precisa, che fanno un po’ di tutto e intervengono dove serve. La mia vita è qui, nel rettangolo negozio dove vi ho accolto con immenso piacere. Dove tra le tante cose da fare sono una instancabile collezionista di richieste: “Vorrei qualcosa per me, un abitino, che sia elegante ma semplice – sfizioso ma raffinato – sportivo ma classico – colorato ma scuro – economico ma prezioso – semplice ma non banale – seducente ma casto. E io non mi arrendo senza prima aver mostrato tutte le mie proposte. Liberi di scegliere.

Credo di poter dire che l’atmosfera sia stata briosa domenica scorsa nel mio negozio.

Resa interessante dalla lettura di poesie a tema, e qui devo dire grazie a Franco Bruno Vitolo che rende più bello ogni foglio scritto, e dal connubio con altre forme di arte quali la musica di Alfredo Capozzi, le foto di Oreste Petrone, le riprese di Ele Raiword, i quadri di alcuni artisti del Maric, ma soprattutto dagli abiti di Anna Morra, dall’abito scultura di Mario Formica, dalle cravatte di Franco Porcasi. Infine grazie al maestro Vavuso, fondatore del movimento Maric diventato un amico, per avermi concesso questo piacere di ospitare arte e cultura nel mio atelier.

Desidero ringraziare anche il parrucchiere Tony Lamberti che dietro le quinte ha eseguito alcune acconciature per gli abiti da sera. Antonio Senatore-scarpe per il supporto prestato ai piedi di alcuni modelli. Masmas Gioielli che non abbiamo utilizzato. I fotografi Oreste Petrone e soprattutto Annarita che con passione si sono prestati per la realizzazione delle foto che ho appena pubblicato. Ele Raiword per le riprese che presto vedremo. (Una fatica Ele lo so, miglioreremo a favore di camera, promesso). Grazie a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno portato gli abiti in passerella. Grazie alle mie collaboratrici dietro le quinte: Rosanna, Virginia, Mina. Grazie agli artisti del Maric presenti. Grazie al pubblico, sempre numeroso e affettuoso. Grazie a tutti!

Teresa d. – Sottolineare la bellezza è lo scopo di un abito. Ricercare la bellezza è un desiderio giusto. Stare tra le cose belle fa sentire più buoni. Al prossimo evento ANTER!

EVENTO ANTER – QUALCHE FOTO

Tuesday, May 16th, 2017

Cava dè Tirreni, 16 maggio 2017

ARTE-CULTURA-MODA

SUL TAPPETO ROSSO CREATIVITA’-RIFLESSIONE-POESIE-QUADRI-LIBRI


Le scritte – (frasi sulla moda scritte da me), un omaggio al Maric.

Questa è la mia maniera di comunicare.

E’ stato un onore per me ospitare la pittrice e stilista Anna Morra. (prima da sinistra)

I foulards di Anna Morra

La conduttrice

Questa è solo una anticipazione.

Mancano le cravatte di Franco Porcasi e l’abito di Mario Formica. Magari un video della lettura di poesie.

Chi mi conosce sa qual’è la mia filosofia della moda.

Dico spesso alle mie clienti: vi siete mai sentite fuori posto con una camicia bianca e un paio di pantaloni?

Il minimal chic funziona sempre.

Ed è pure di gran moda

( …accessoriato di accessori vistosi… )

 

Teresa d. – Prossimamente altre foto.

 

14 MAGGIO 2017 DA ANTER – L’ARTE INCONTRA LA MODA

Monday, May 8th, 2017

Cava dè Tirreni, 08 maggio 2017

L’ARTE NELLA MODA?

PERCHE’ NO SE LA MODA E’ ESSA STESSA UN’ARTE?

La moda è arte nell’idea di un modello, nel disegno di un tessuto, nel ricamo, nella fantasia, nell’ispirazione.

L’abito prima di diventare abito incontra arte in tante altre occasioni.

Nella ricerca di uno slogan, nelle foto pubblicitarie, nella creazione di un cartellino, nell’allestimento di una vetrina.

ABITI E QUADRI SARANNO AL CENTRO DELLA SCENA.

Quadri tra i vestiti disseminati o semplicemente poggiati,

un’emozionante spettacolo per gli occhi.

Poi gli abiti prenderanno vita addosso a uomini e donne per mostrarsi in tutta la loro

semplicità oppure originalità di un abbinamento insolito.

E’ LO SPETTACOLO CHE LA MODA ALIMENTA CON LE PASSERELLE.

“ARTE E MODA”

SONO UN CONNUBIO NATURALE UNICO.

E poi ancora

CULTURA E SOLIDARIETA’

Letture a tema per sottolineare l’importanza di aprire un libro,

di ascoltare una poesia, di riflettere sulle cose intorno a noi, di partecipare alla vita,

di essere solidali, sempre, verso chi ha più bisogno.

BENVENUTI TRA ARTE E MODA

tra il piacere e la bellezza

tra cultura e solidarietà

Domenica 14 maggio 2017 – ore 18 – da Anter in Via Gramsci 2/10

Vi aspettiamo numerosi.

 

Teresa d. – Mai mancare agli eventi firmati Anter.

P.s. – Sento la necessità di spiegare che quando si parla di cultura non ci si riferisce al sapere tutto della storia e della geografia, di Dante o di Cesare, della scienza astrale o delle teorie di Darwin, del fiume più lungo o della catena montuosa più alta, di filosofi e letterati, di pittori e scultori, assolutamente no. Quando si parla di cultura ci si riferisce alla cultura del senso civico, alla cultura della pace, alla cultura della giustizia e delle pari opportunità per tutti, alla cultura dell’accoglienza e della solidarietà, alla cultura del “noi”, insieme e non divisi, alla cultura e alla bellezza del pensare e del decidere, ognuno con la propria testa senza subire influenze altrui, alla cultura della responsabilità, alla cultura dei diritti e doveri di ognuno, alla cultura del rispetto reciproco e verso ogni cosa della natura, alla cultura di vivere imparando ad affrontare e risolvere, imparando a donare un sorriso anche se pare che tutto intorno è una valle di lacrime, alla cultura del fare. Non cambieremo mai il mondo se prima non cambiamo noi stessi. Non esisterà mai il mondo ideale se non partecipiamo, anche noi, alla sua costruzione.

Non crediate che stare tra persone di cultura sia come stare in un mondo depresso, dove ci si annoia e si sta con le mani in tasca filosofeggiando chissà quali impossibili ideali o aspirando a chissà quali irrealizzabili desideri, o magari ripetendo tutte le nozioni acquisite per mostrare un sapere sterile e fine a se stesso con paroloni incomprensibili ai più, quelli sono i politici non le persone colte. Vi assicuro che c’è una bella differenza. E lo sapeva anche Platone quando affermava “Se i Re fossero Filosofi e se i Filosofi fossero Re”.

Sentivo il bisogno di esprimere questo pensiero. Teresa d.

 

RACCONTO FOTOGRAFICO DI “FILI” – PRESENTAZIONE

Monday, April 11th, 2016

Cava dè Tirreni, 11 aprile 2016

08 APRILE 2016

Quel giorno si preannuncia troppo palpitante fin dal primo mattino.

Arrivavano i fiori. Per me!

I fiori sono testimoni eccellenti di sensazioni.

E proprio come le mie emozioni, i miei abiti e i miei pensieri, sono muti.

Ma per me parlano con i colori e le forme, come i vestiti, oggi con un messaggio di gioia, come i miei nuovi pensieri.

 

 

GRAZIE!

AVETE AGGIUNTO COLORE ALLA MIA TRABOCCANTE EMOZIONE.

SOPRATTUTTO CON LA VOSTRA NUMEROSA PRESENZA.

 

In anticipo, la sala prende vita.

Il pianista Ernesto Tortorella-il professore Franco Bruno Vitolo-io

INTANTO VOI RIEMPITE LA SALA

Siete in tanti. Pubblico da grandi eventi.

La Sala di Rappresentanza si riempie anche ai lati.

Arrivano gli ospiti, relatori e moderatori della serata.
Arriva anche il Sindaco, ci dobbiamo accomodare.

Mi batte il cuore. Non sono mai stata a un convegno dove devo occupare un posto in cattedra.

Loro sono qui per me.

Da sinistra: la Dirigente scolastica Maria Olmina D’Arienzo, Teresa D’Amico ( io ), il Sindaco di Cava dè Tirreni Vincenzo Servalli, L’Assessore alle Politiche Sociali Autilia Avagliano, lo scrittore Tonino Scala

Si inizia con la musica di Chopin, atmosfera rilassante, ma il mio cuore fibrilla.

Il pianista con grande maestria diffonde note musicali, la concentrazione sale.

Poi il professore Franco Bruno Vitolo prende la scena

Il Professore Franco Bruno Vitolo, con grande intensità legge un brano del libro.

Sto per piangere.

Gli applausi liberano nell’aria tutta la vostra e la nostra commozione.

LA SERATA HA PRESO IL VIA.

Il nostro Sindaco ha accolto noi tutti nel palazzo di città. Grazie ancora.

Intervento del Sindaco della mia città, Vincenzo Servalli.

L’Assessore alle Politiche Sociali del comune di Cava dè Tirreni, dottoressa Autilia Avagliano.

Anche La dottoressa Autilia Avagliano ha avuto parole di grande sensibilità sul mio scritto.

Apprezzamento al coraggio di parlare di sè.

La professoressa Maria Olmina D’arienzo con il mio libro tra le mani.

Considerazioni su “Fili” – citazioni e spiegazioni anche dal greco. La professoressa è un mito.

Franco Bruno Vitolo-Maria Olmina D’Arienzo-Io-Autilia Avagliano-Tonino Scala

E OGNI TANTO IL PIANISTA

Intermezzo in musica.

E POI ANCORA IL PROFESSORE FRANCO BRUNO VITOLO

Franco Bruno Vitolo che spiega e interpreta con passione. Grazie prof, sei stato superbo.

INFINE LA PAROLA A TONINO SCALA – SCRITTORE

Molto coinvolgente anche Tonino Scala.

L’intervento dello scrittore Tonino Scala alla presentazione di “FILI”

POI C’E’ ANGELICA, SOLO DI NOME, NIPOTE SOPRA LE RIGHE MA MOLTO APPREZZATA,

LEI INTERVIENE PER COMPLIMENTARSI E RAFFORZARE UN CONCETTO – NOI SIAMO UNA FAMIGLIA DOVE IL RISPETTO PREVALE SU TUTTO, DOVE LA MIA PRESENZA INGOMBRANTE NON COPRE NESSUNO.

Forse sono amata da tutti loro anche per questo.

Grazie Angelica.

POI TOCCA A ME RINGRAZIARE. Ma non so cosa ho detto…

Spero di avere elogiato tutti. Siete stati meravigliosi!

INFINE VOI – NUMEROSI E PARTECIPI – EMOZIONATI ED EMOZIONANTI.

INSIEME CERCHIAMO DI VINCERE LA VITA CON PASSIONE E ALLEGRIA.

Grazie, avrei voluto avere braccia enormi per abbracciarvi tutti.

 

GRAZIE-GRAZIE-GRAZIE!



Numerosi – sorridenti – gioiosi – Siete stata la cornice perfetta.

Grazie amore di nonna.

Siete la mia vita.

Filippo,

anche attraverso queste pagine tu regalerai incredibile emozione.

 

Teresa d. Una nonna.

P.s. La grande assente, per motivi di salute, alla serata di “FILI” è stata Stefania Spisto, la presidente della casa eidtrice “Il Quaderno”.

ECCOLA IN TUTTA LA SUA SIMPATIA

Io e Stefania Spisto.

Ci siamo viste ieri al Rodaviva.

Grazie Stefania, incontrare te e il tuo team è stato come conoscervi da sempre.

Teresa,

UNA SERATA – MILLE EMOZIONI PER “FILI” – IL MIO PRIMO LIBRO

Saturday, April 9th, 2016

Cava dè Tirreni, 09 aprile 2016

 

“FILI” è il mio primo libro – E’ per te amore di nonna.

Ieri, 08 aprile 2016,

per me una data indimenticabile.

Una serata come un’opera d’arte.

Nella Sala elegante del Palazzo di Città,

un mix di LETTURE – INTERVENTI – MUSICA

e a contemplare un pubblico meraviglioso, da grandi eventi: Voi!

Non hanno confini la bellezza e l’autenticità delle parole

dedicate al mio scritto

dal professore Franco Bruno Vitolo,

dall’assessore alle politiche sociali Autilia Avagliano,

dalla preside Maria Olmina D’Arienzo,

e dallo scrittore Tonino Scala.

Straordinaria la regia del professore Franco Bruno Vitolo,

per l’occasione anche presentatore e lettore di brani tratti da “Fili”,

il mio primo libro.


Un’emozione che come tutti i monumenti universali, sarà eterna,

come tutte le cose eterne non andrà perduta, ma per sempre ritrovata.

Con agitazione nell’animo, ho sentito danzare in me la gioia.

Non vi si legge tristezza, non vi si legge sconfitta nel mio libro.

Ho cercato di essere maestra di forza e di speranza,

qualcuno mi ha detto “maestra di felicità”.

GRAZIE A TUTTI!

Teresa d. – Pare ci debbano essere altre date di presentazioni, ve lo dirò.

E per le foto, al post successivo…

P.s. – Per chi ha trovato la serata angosciante, io sono felice, perchè non conosce l’angoscia. Quella che provoca un dolore immenso, non una serata poetica e impegnata come quella di ieri.



08 APRILE – VI RINNOVO L’INVITO

Saturday, April 2nd, 2016

Cava dè Tirreni, 02 aprile 2016

VI RINNOVO L’INVITO


 

Invito


Venerdì 08 aprile

ore 18

Sala di Rappresentanza

del Comune di Cava dè Tirreni

Sarà presentato il libro di Teresa D’Amico

 

“Fili”


donna e nonna tra crisi e disabilità

 

Preafazione di Franco Bruno Vitolo

 

Presenta Franco Bruno Vitolo


Saranno presenti l’assessore alle Politiche Sociali

dott.ssa Autilia Avagliano


la Preside del Liceo Genoino di Cava

prof.ssa Maria Olmina D’Arienzo

 

Il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli

Non mancate!

Teresa d. – E’ pur qualcosa alleviare i mali con le                                parole…
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