Archive for the ‘Matrimonio’ Category

“SPOSARSI A CAVA” – VILLA ORCHIDEA E ARROGANCE

Monday, November 28th, 2011

VANNO E VENGONO I TEMPI, LE MODE LE COSE  MA…

TUTTE LE DONNE SOGNANO SEMPRE DI ESSERE  “SPOSE”

Si è da poco conclusa nella bella sala di VILLA ORCHIDEA a Cava dè Tirreni, la prima edizione di una manifestazione tutta dedicata ai futuri sposi: “SPOSARSI A CAVA”. Una piccola fiera degli sposi tra palcoscenico e stand organizzata dagli stessi partecipanti, pochi ma accoglienti imprenditori commerciali con attività molto dedite agli sposi. Lo stesso luogo che ha ospitato l’evento si è proposto come sala ricevimento con l’esposizione nella sala superiore delle diverse “mise en place”. I parrucchieri Pi.Gi. hanno pettinato le modelle e il bravo Giuseppe Pisapia, uno dei Giuseppe del duo, maghi dell’acconciatura, (anche delle teste delle donne?), è stato anche direttore artistico della serata. Moulin Rouge, negozio di intimo, ha fatto vedere in passerella la sua lingerie seducente e romantica. Nei gazebo laterali al palcoscenico allestimenti ed esposizione di tutto ciò che riguarda l’occorrente per la sposa. Dreamland con i suoi complementi di arredo, le bomboniere e la linea Swarovski, gioielli fashion e luminosi. Carmine Senatore gioielleria, con tante novità in fatto di anello nuziale. Imbarco 24 perchè un viaggio di nozze è un viaggio d’amore. come Benessere e Studio Medicina Estetica per tutte le esigenze estetiche. Roberta fiori perchè i fiori sono eccellenti testimoni di grandi emozioni. Studio fotografico 3D per fissare immagini che sopravvivono al tempo. Auto Clas se volete scegliere un’auto particolare per un giorno importante. Altri nominativi di sponsor venivano proiettati alle spalle del palco, scusate se ora non li ricordo (sono le 1 di notte) ma credo siano tutti elencati nella piccola brochure di cui ci hanno omaggiato, “guida al matrimonio”, che vuole essere un promemoria delle cose da fare per poter al meglio organizzare il vostro giorno speciale ( se non l’avete ricevuta la trovate on-line ). E infine, tra i promotori della manifestazione e il più atteso in assoluto, Arrogance, che con i suoi abiti per la cerimonia e per gli sposi, ha invitato tutte a sognare di essere una principessa.

Momento del defilè

Che dire, buona l’organizzazione in generale dove tutto mi è parso genuino, semplice e curato. Finalmente niente presenza di personaggi “optional” che solo perchè apparsi per stupidaggini in Tv vengono ospitati agli eventi, per quale motivo non l’ho mai capito. Quì il protagonista assoluto è stato il pubblico. Carino lo spazio che voleva essere un pò “storia del costume” facendo salire in passerella le tre spose degli anni 80 90 e 2000. Brava la presentatrice.

Sposa e abito degli anni 80

Buono l’intento di rappresentare la sposa nello scenario del giorno speciale per la vita, quando tutto dovrebbe essere pianificato e perfetto ma sarà l’emozione la vera protagonista della giornata.

Oggi nell’aria respiriamo emozione.

L’emozione non richiede commento,

come l’amore, la bellezza, la luce del sole o una stagione

è uno dei grandi fatti del mondo.

La vogliamo vivere intensamente

e custodire come un dono di Dio.

Questa frase, scritta da me, era in una cornice attaccata alla porta di casa nel giorno di “mia figlia sposa”. Io so cosa vuol dire vivere una grande emozione. E vi assicuro che insieme alla gioia potrà essere la vera indiscussa protagonista della giornata del vostro matrimonio.

Quello che avrei evitato? La sfilata dei costumi da bagno, anche se gli sposi andranno in viaggio di nozze alle Bahamas. Il discorso dell’immancabile politico all’inizio, quando è stato bravo come un veggente a dire della bellissima manifestazione che era appena cominciata. Salvatore Mirante, meglio se cantava solo e non accennava a discorsi da festa della canzone. Il defilè degli abiti eleganti, bellissimi e da gran sera, ma poco adatti per essere indossati a un matrimonio, anche se so benissimo che sono quelli preferiti. Quello bianco poi, mai vestirsi di bianco a un matrimonio, mai rubare la scena alla sposa. Pippa era compresa in un protocollo particolare, era sorella-damigella della sposa, ma perchè imitarla? E poi mancava un calzaturiere con l’esposizione di scarpe per la sposa, e un venditore di biancheria per la casa, molto importante proprio perchè il corredo è in disuso e gli sposi solo all’ultimo momento si dedicano all’arredo di biancheria per il loro nido d’amore. Insomma, un evento a metà tra una fiera e una sfilata di abiti da sposa. Tutte le ragazze presenti si aspettavano più abiti da sposa in passerella.  Per il resto mi è sembrato un luogo ideale dove trascorrere il tempo e farsi un’idea della sposa. E sperare di vincere un premio, visto che ogni sponsor ha effettuato il sorteggio dei cartoncini di invito compilati e consegnati all’ingresso.

Consegna di un premio

In tempi critici dove vediamo tutto nero ci avete dato l’occasione di vedere luci e il loro bagliore e abiti bianchi e il loro candore.

Gli abiti non sono tutti uguali e ce n’è per tutti i gusti. A ciascuno il suo, qual’è il vostro tipo?

In vendita da Arrogance – Atelier Sposi a Cava dè Tirreni

Intanto cominciate a immaginarvi sposi.

Teresa d.

SONO LA MAMMA DEGLI SPOSI… COSA MI METTO?

Wednesday, November 23rd, 2011

 

IO SONO LA MAMMA…

DELLA SPOSA!

Perfetto signora, cominci a immaginare sua figlia con l’abito che ha scelto per il giorno più bello della vita di una donna. Si immagini con lei catturata da immagini che il tempo fermerà per sempre. Sappia gustare la gioia che legge negli occhi di sua figlia prossimamente sposa e sia consapevole e partecipe di questa felicità. Lei vuole essere la migliore amica-la confidente-la damigella-la più bella-o semplicemente e come sempre LA MAMMA della sposa? L’ultima? Allora lei sarà elegante e garbatamente di aiuto e di supporto a sua figlia, lontana dalla passerella perchè lascerà la scena all’uomo che accompagnerà la sposa all’altare e che sarà protagonista prima che arrivi lo sposo.

Lei aiuta la sposa

E sarà il papà protagonista per un pò, prima dello sposo.

Lei non è la sposa, e deve solo evitare di:

-  rubare la scena alla sposa,

-  essere esageratamente modaiola,

-  vestire in lungo con strascico,

-  scegliere il colore nero,

-  avere l’aria preoccupata di tutto.

 

E IO SONO LA MAMMA…

DELLO SPOSO!

La mamma dello sposo

Perfetto signora, si immagini al fianco di suo figlio nel suo giorno speciale. Con un pò di fantasia cerchi di vedere le foto che saranno scattate a voi due, unici protagonisti iniziali prima che entri in scena la sposa. Vuole essere la sua nutrice, la sua nonna, la sua amica del cuore, la sua amante o semplicemente e come sempre SUA MAMMA? Da questo inizio, dall’immaginarsi sotto braccio suo figlio, che di sicuro è dai tempi dell’adolescenza che non esce per mano con lei e questa è un’occasione davvero speciale per ritrovare il contatto e la complicità, dal vederlo nel suo particolare abito da uomo che ha scelto per il suo SI, dal colore che suo figlio ha preferito, è da questo inizio che lei avrà chiaro in mente cosa vorrebbe indossare. Poi ci sarà di aiuto il personale addetto nei vari negozi in cui entrerà a chiedere “un vestito per me” che sapranno consigliarla, soprattutto se lei dice da subito che “un vestito per me” è per l’occasione di “mamma dello sposo”. Troppe donne solo dopo aver visto con sguardo inorridito tutto ciò che viene proposto aggiungono che devono indossarlo per il matrimonio del figlio. Ma se non lo dite, noi come facciamo a saperlo? Detto questo, le cose che deve evitare sono le stesse che per la mamma della sposa:

-  di rubare la scena alla sposa,

-  di essere esageratamente modaiola,

-  di vestire in lungo con strascico,

-  di scegliere il nero,

-  di avere il viso devastato dalla preoccupazione.

Le mamme sorridenti

Già finita la festa?

Ma no, alla fine si balla


ALLORA? AVETE PENSATO A COSA METTERE?

ALLORA USCITE PER L’ACQUISTO!

Bene. Di solito questa decisione rende le donne molto ansiose, sono senza un gusto deciso. Di solito le donne amano guardare tutto con sufficienza, nulla pare adatto a loro. Di solito per questo tipo di acquisto-importante le donne escono in gruppo, minimo-raro sono in due. Di solito non amano dire subito a cosa serve l’abito, e le si vede toccare e commentare che non è adatto per “quel fatto là”. ( ma vi assicuro che se ci dite qual’è quel tanto segreto “fatto là”, vi capiamo prima ) Di solito sono anche in quattro, e l’abito deve essere perfetto e piacere a tutte e quattro. Di solito sono donne che non escono mai insieme, e si capta da come si rivolgono l’una all’altra. Di solito non hanno lo stesso gusto, e si vede da come vestono e da cosa chiedono l’una per l’altra. Di solito non hanno la stessa taglia, ma ognuna guarda e propone quello che più le piace ma…per l’altra. Di solito non sanno che l’approccio diretto e immediato, e il lasciarsi consigliare da chi è preposto sono la cosa migliore. Noi non vi proponiamo look da show di aspiranti star, sappiamo bene che per questa occasione bellissima avete bisogno di un tocco di classe al di là delle mode. Siate serene!

Meno male che la moda non è la sola vita che ho!

I COMMENTI E LE RICHIESTE PIU’ DEVASTANTI PER I VENDITORI?

ECCO UN ELENCO:

Sa, voglio essere unica – Unica sarà la sposa e lo abbiamo già detto.

Sa, deve essere bello - Giusto desiderio, ma non si insegna che il bello è soggettivo? Lo stesso abito può essere bello per me e non per altri, quindi l’abito bello lo deve scegliere lei signora, per noi venditori sono belli tutti. Mai ci permetteremmo di comprare cose brutte da rivendere, noi siamo solo concentrati su quello che voi, pubblico sovrano, chiedete.

-  Sa, devo fare bella figura e mi deve “sfinare” – La bella figura la fate  con il vostro modo di essere naturale e garbata, sorridente e accogliente, con addosso un abito nuovo che vi stia bene secondo le vostre misure e il vostro stile. Per “sfinare” noi vi abbiamo sempre suggerito, oltre al taglio giusto di un capo, anche una dieta e l’intimo segreto di un body modellante.

-  Sa, sarà un ambiente particolare – Spegatevi meglio, cerimonia organizzata in spiaggia – all’aperto – in campagna – in un museo – in cantina – in un castello? Siete interpreti di una commedia o al matrimonio di vostra figlia/figlio?

-  Sa, quelli sono gente particolare – Quelli chi? I parenti dei consuoceri evidentemente. Vengono da altri pianeti – hanno problemi di relazionarsi – hanno imposto delle regole – hanno dato dei dettami – avete un protocollo da rispettare? Ditelo meglio che capiremo prima.

-  Sa, di sicuro la mamma della sposa/sposo sarà eccentrica – Ma a voi cosa importa di cosa sarà l’altra, mica andate a una gara di bellezza?

-  Sa, lo voglio lungo e con la coda - E io un pò vi capisco, non abbiamo molte occasioni per sfoggiare un abito da tappeto rosso, ma non esageriamo, questo è il matrimonio di nostra figlia/figlio, è una cerimonia non una festa qualsiasi.

-  Sa, deve essere perfetto addosso, niente modifiche - Ma noi non abbiamo la bacchetta magica e non facciamo miracoli soprattutto se non avete un corpo da modella. Anche la più esperta delle sarte dovrà modificare addosso una piega o una cucitura  che tira, care mie signore maniache della perfezione.

-  Sa, vorrei anche poterlo sfruttare – Si, ma non per tutti i giorni però. Non esiste l’abito elegante-particolare-lungo-che mi rende unica-che sia da mamma della sposa/sposo-e che poi posso mettere la mattina per passeggiare.

-  Ma questo è esclusivo? – Non esiste l’abito esclusivo da chi vende il Pret-a-porter, cioè la confezione. E se altri ve lo dicono è solo una sciocchezza come risposta a una domanda strana. Se avete la taglia 40 o 42 vi può capitare di trovare un modello-campione che non è stato realizzato in serie. Ma è un caso raro perchè negli studi degli atelier i campioni realizzati servono come spunto per altri campioni.

Noi comunque siamo sempre preparati ad accogliervi, voi siete pronte per la scelta?

Teresa d.

INVITATA A UN MATRIMONIO – D’INVERNO…

Tuesday, November 22nd, 2011

TRA LA POSTA UN INVITO:

UN MATRIMONIO D’INVERNO

Ed è subito panico: cosa mi metto?

Eh si, sono sempre di più i giovani innamorati che scelgono la stagione invernale per il loro “giorno più bello per la vita”. E sono sempre tante le donne che non sanno vestire elegante in inverno. Un armadio che trabocca ma noi non abbiamo niente da mettere. E’ sempre stato così.

Aggiungerei un cappottino e i guanti e andrei a un matrimonio in inverno.

Ed è vero, trovare capi eleganti nella stagione invernale è più difficile. Ma è vero anche che l’elegante non ha stagioni, cioè che un abito elegante è leggero e può essere indossato in qualsiasi stagione dell’anno. E sarà l’accessorio  a renderlo più o meno adatto al tempo atmosferico e alle varie situazioni.  E allora perchè se noi di ANTER vi proponiamo un abitino di viscosa, di seta o di chiffon, oppure una casacca leggera di voile, ci guardate con occhi sgranati? Quest’anno poi che gli abitini sono tutti giro manica, lo smarrimento di certe signore è totale.  Ma pensiamo al nostro invito per il matrimonio d’inverno e alle cose da fare e da non fare.

DA EVITARE:

- il panico e l’indecisione, a tutto si rimedia,

-  i pantaloni attillati, sono di moda ma poco adatti a una cerimonia se non avete 15 anni,

-  maglie e maglioni se di sera, la maglieria non è mai molto elegante

-  minigonne, il matrimonio è una cerimonia non una festa qualsiasi,

-  borse giganti e stivali, troppo sportivi anche se di eccellente qualità,

-  colate di oro e monili come accessori, le madonne sono già in chiesa,

-  imitare la sposa, solo lei sarà la protagonista della giornata.

COSA FARE:

-  leggere l’invito con gioia, un matrimonio è un evento felice,

-  pensare a cosa vi piacerebbe indossare, abbiamo sempre un’idea di cosa vorremmo,

-  aprire l’armadio e guardare se abbiamo qualcosa di adatto, lo possiamo sempre rinnovare con applicazioni o accessori diversi,

-  uscire a guardare le vetrine, l’occhio si abituerà alle nuove proposte della moda,

-  entrare nei negozi con la voglia di provare, i capi vanno visti addosso non sulla gruccia,

-  preferire abitini o gonne, sono più femminili,

-  si ai tailleur anche con pantaloni se non possiamo farne a meno, sarete sempre perfette,

-  bene una gonna con camicia, magari con una cintura preziosa in vita se siamo sottili, semplice e chic,

-  evitare il nero, o almeno coloratelo con gli accessori, lo so che al sud è il colore preferito, ma non è adatto a un matrimonio,

-  preferite i colori pastello, le fantasie delicate e il blu, sono perfetti,

-  si a spille e bijux, ma non troppo vistosi, non fatevi esplodere la cassaforte addosso,

-  si al tacco 10, bello stare ogni tanto su un piedistallo,

-  si alle trousse, pochette o clutch, le borsette a mano sono sempre perfette,

-  si ai guanti, sono molto glam,

- si alle calze, sempre, in inverno anche coprenti se di mattina ma meglio colore naturale,

-  siccome siamo in inverno, puntiamo molto sul capo spalla: il cappotto è da preferire alla pelliccia, e sarà al ginocchio se di mattina, anche lungo se di sera, e se di sera preferire tessuti eleganti come il velluto liscio o il broccato, ma se si vuole qualcosa da sfruttare un bel misto cashimire va benissimo, ricordiamo che possiamo cambiare e personalizzare i bottoni mettendoli colorati o dorati, e possiamo renderlo prezioso con collo e polsi di pelliccia,

-  si alle stole di pelliccia, vere o finte, e alle stole pesanti in genere, che se non è troppo freddo vanno bene anche da sole sopra il tailleur o l’abitino,

-  per le giovanissime è molto bello anche  un piumino luminoso con riporti particolari da indossare su un abitino, molto fashion,

-  bene le pettinature alte e raccolte se di sera, meglio sciolti se di mattina,

-  si al  cappello ma solo se siete a vostro agio e mai a falda larga di sera.

ALCUNI ESEMPI DI DONNE PERFETTE A UNA CERIMONIA D’INVERNO

Ricordate che eleganza è sinonimo di non appariscenza, non servono madonne alla fiera degli sposi.

E siate partecipi e felici.

Teresa d.

 

 

SOTTO IL VESTITO…

Thursday, September 15th, 2011

 

TANTI SEGRETI!

 

EVVIVA LE CURVE MORBIDE DI BELLE VERE.



Non so se i nuovi trend hanno detto basta alla donna ossuta, se Bridget Joanes ha davvero fatto scuola, se andando in giro nei musei abbiamo visto troppi quadri raffiguranti Giunone o le donne di Botero, se le bellissime modelle di Elena Mirò sono sempre più ammirate, se ci siamo lasciate andare ai piaceri della tavola ( ma voi andate sul sito “insiemecongusto.com”? andateci ) ma da un po di giorni nel mio negozio vedo tante belle signore formose mature consapevoli normali.

 

Niente autocompassione o colpevolezza o pietosi racconti di come eravamo. E’ stato facile con alcune stabilire quel contatto umano che tanto amo quando si parla di vestiti e di “come mi sta”. A tutte ho ricordato di come il body modellante si sta rinnovando. E ci siamo raccontate i segreti della biancheria intima, di quanto sa essere seducente e anche snellente, di quanto era di moda un tempo, quando indossare un body in pizzo o in raso rifinito in pizzo era la quotidianità.

 

La moda di questi intimi indumenti ha accompagnato la donna nella sua evoluzione culturale e sociale e dagli anni in cui era sottomessa fino alla libertà sessuale acquisita i modelli si sono adattati ai cambiamenti e alle nuove esigenze fino a subire un fermo negli ultimi anni quando abbiamo dato spazio all’essenziale in nome della comodità e della nudità e l’intimo ha sopravvissuto solo grazie a esigenze particolari, come ad esempio per le spose formose o tutte le donne di taglia dalla 52 in poi ma solo per le occasioni.

 

Ma ora ritornano a vestire l’intimità con grande charme e seduzione. Nuovi bellissimi tagli invisibili e tessuti morbidi e contenitivi sono capaci di modellare il corpo rendendolo naturalmente sinuoso e aggraziato anche quando il giro vita si è allargato, i fianchi sono un pò aumentati, le gambe arrotondate e il seno si è ammorbidito. E non abbiate timore di svelare il segreto intimo sulla vostra pelle, sono talmente intriganti e seducenti che vanno mostrati con fierezza.

 

E da sopra i nostri intimi segreti anche l’abito di maglina cadrà scivolato.

Ricordate, donne si nasce, seduttrici si diventa.


Teresa d.

QUESTA ESTATE DA ANTER…

Monday, September 5th, 2011

MARIKA

RAGAZZA ASSAI STUDIOSA

CHE D’ESTATE NON RIPOSA

E DA ANTER OGNI MATTINA

“SCUSITANTOSIGNORINA”

E LEI PRONTA SI AVVICINA, ASCOLTA BENE E POI PROPONE

MA LA MERCE MAI RIPONE

 

ORA E’ ANDATA PER STUDIARE

AL PRIMO POSTO C’E’ IL SAPERE

NON STANCARTI DI IMPARARE

 

A NOI LASCIA IL SUO PARLARE

DI UNA SQUADRA ECCEZIONALE

E POI

I SORRISI E LA SUA GRAZIA, I BEI MODI E LA BELLEZZA

BENTORNATA GIOVINEZZA!

 

CI MANCHERA’ LA SIMPATIA E LA TUA BELLA COMPAGNIA.

 

TERESA

 

Ho omaggiato Marika di queste parole che ho intitolato “ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE”.

Marika è una ragazza assai volenterosa che questa estate ha frequentato il mio negozio per non stare a casa a far nulla. “Puoi leggere o aiutare la mamma in casa”, ho risposto alla sua richiesta, ma niente da fare, a lei piace il mondo dei vestiti e l’ago e filo, la mamma cuce. E proprio come usava un tempo, quando finita la scuola c’era da imparare un mestiere e si formavano tanti eccellenti lavoratori, un tempo, quando non era cosa scandalosa aiutare il meccanico o il barbiere sotto casa per un po di tempo in estate e intanto si apprendeva qualcosa anche solo frequentando il mondo del lavoro, lei puntuale entusiasta e allegra è venuta al negozio tutti i giorni o quasi. Oggi invece, grazie anche a stupidi cavilli burocratici e sospetti di sfruttamento dei minori, i ragazzi, nel pieno della loro capacità di apprendimento e del loro entusiasmo giovanile vengono tenuti tre mesi a casa a far nulla. Ovviamente chi può segue la famiglia al mare, e fa nulla al mare, perchè tranne che per i meritati giorni di riposo e di relax, e poi gli incontri, i tuffi, i falò, la bici e gli amori stagionali, non fa nessun mestiere. E in nome di non so cosa, abbiamo formato un’Italia di studenti fuori corso e intellettuali, di diplomati e laureati che se ne vogliono andare e operai specializzati e lavoranti da importare. Non c’è più passione nel fare le cose e non c’è più la voglia di imparare.  Forse anche per questo, sig. Edoardo Nesi, la sua Prato è dei cinesi.

Teresa d.

 

MONTECARLO e MONTECASTELLO

Wednesday, July 6th, 2011

02 LUGLIO 2011

E INTANTO CHE MONACO CELEBRAVA IL SUO PRINCIPE…


nella mia casa c’erano gli sposi!

Bhè, i miei sposi, quelli di casa Senatore, quelli di due anni addietro, non freschi sposi ma stupendi sposi.

E nella mia città c’era la festa di Montecastello, dedicata al SS Sacramento. Dal 1656 ogni anno, dal giovedì al sabato nell’ottava del Corpus Domini.

Dopo la processione degli appestati, quando gli abitanti in abiti semplici e poveri sfilano in corteo nel centro storico accompagnati da un suono mesto di tamburino che lento e angosciante pare dire tutta la tragedia del popolo. Sono i poveri afflitti di ogni ceto sociale, borghesi, contadini, monatti che caricano corpi sul caretto. Si avviano alla Benedizione del Vescovo in piazza Duomo che pare mettere pace e rassegnazione alla tragedia.

Dopo la Santa Messa mattutina, celebrata dall’alto del Monte nella piccola chiesa ricavata da una sala del Montecastello, la liturgia che entra nelle case cavesi dai ripetitori dell’altoparlante accompagnata da spari che lenti e chiusi si ripetono e per tutta la giornata  si rincorrono in tutta la vallata.

Dopo la Processione, che di sera si incammina lenta tra tanti lumicini dalla chiesa dell’Annunziata, frazione ai piedi del Montecastello, e termina con la Benedizione dall’alto di tutta la città di Cava.

Sabato 2 di luglio era il terzo giorno dei tre dedicati a commemorazioni e cortei.

Siamo alla 355ma edizione di una festa popolare che unisce tradizioni religiose, storiche e folcroristiche. Una delle più importanti manifestazioni della mia città. Gesti che di padre in figlio si tramandano per ripercorrere e ricordare la storia. Tutto nasce da una tragica epidemia di pestilenza che si abbattè su Cava, e da un parroco, unico sopravvissuto tra i religiosi, che per sconfiggerla pensa di organizzare una processione fino al punto più alto, Montecastello con il Castello posto in cima alla collina che sovrasta la vallata, e da lì invocare la Benedizione di Dio sulla città. L’invocazione fu esaudita e da allora i fedeli devoti ogni anno rinnovano la processione in segno di ringraziamento per la grazia ricevuta. Negli anni si sono aggiunti altri particolari per rendere la festa più vivace. I trombonieri o pistonieri, con i loro pistoni o archibugi, che in questo caso perdono il significato di strumento di guerra per rappresentare solo il rumore della gioia, tanta gioia che si manifesta anche attraverso i giochi di bandiere colorate che i bravi sbandieratori cavesi lanciano e afferrano con grande destreggio. Tutti i gruppi folcroristici partecipanti con i loro stendardi e i loro costumi d’epoca sfilano in corteo per le strade cittadine accompagnati da suoni di trombe e di tamburi, tra la folla che li applaude festante. Si danno appuntamento in Piazza Duomo dove il Vescovo impartisce loro la Benedizione. La cerimonia inizia con l’Inno degli Italiani, L’Inno di Mameli. Poi tutti in villa per l’esibizione degli spari e infine di nuovo in corteo per il corso principale esibendosi in studiate rinnovate coreografie.

Poi tutti a casa e gli occhi puntati su Montecastello dove splende il grande Ostensorio illuminato e da dove un grandioso, così viene annunciato ogni anno, spettacolo di fuochi d’artificio conclude la manifestazione e i festeggiamenti. Ed è per questo che i cavesi danno molta importanza all’esposizione della loro casa e del terrazzo. La casa dei desideri deve avere il terrazzo che guarda su Monte Castello!

Tante le tradizioni che si rispettano anche a tavola dove la milza diventa regina insieme alla pastiera dolce di maccheroni, alle melenzane con la cioccolata, al salame paesano che da noi si chiama soppersata, e poi i biscotti di grano, un tipo di pane casereccio biscottato che viene bagnato nell’acqua prima di essere addentato.  Negli anni le signore cavesi hanno arricchito la loro tavola imbandita in terrazza la sera della festa di Monte Castello con altre pietanze ma senza successo. La tradizione vuole principalmente quelle elencate che anch’io quest’anno, e ogni volta che sono a Cava per la festa, ho preparato con grande piacere per i miei ospiti.

E così alle ore 17 di un sabato estivo mentre a Montecarlo Alberto, erede al trono del Principato di Monaco, in abito da lavoro anche se ricamato in oro di foglie d’olivo e di quercia, porta al braccio la sua Principessa fasciata d’avorio di uno splendido abito firmato Armani tra i circa 800 ospiti illustri, qualcuno appariscente, qualcuno con cappello, qualcuno in abito low-cost, tutti in attesa nello spazio sapientemente allestito all’interno del Cortile d’Onore di Palazzo Grimaldi, a Cava dè Tirreni le squadre dei trombonieri si apprestavano a invadere le vie cittadine con i loro suoni e colori. Tra gli ospiti in attesa della bella parata, Gianluca e Danila. Gli sposi di casa Senatore che hanno preceduto il Royal Wedding e il Mariage Princier. Diverse l’ambientazione e lo stile, ma per noi vera e magica emozione.

Teresa d.

E UN ALTRO PRINCIPE AVRA’ LA SUA PRINCIPESSA…

Thursday, June 30th, 2011

SE LA FAVOLA CONTINUA

Dopo tante frequentazioni Alberto di Monaco porterà all’altare l’ex campionesa di nuoto sudafricana Charlene Wittstock in due tappe, domani il rito civile e dopodomani quello religioso. Matrimonio d’amore oppure una garanzia di continuità della stirpe? Certo a noi non cambia la vita, ma sognare che sia tutto vero alimenta la speranza che l’amore imbastito di sospiri e inciso su cortecce di alberi secolari possa ancora esistere.

Intanto i preparativi fervono nel Principato dove nuove disposizioni del traffico sono state emanate per poter accogliere i curiosi e i tanti turisti che hanno prenotato per il “Marriage”. Organizzata anche una mostra fotografica sulla famiglia principesca con in esposizione una ventina di scatti tra i più antichi e significativi della nobile famiglia. E poi eventi e spettacoli come se non fosse già un evento e uno spettacolo per il mondo intero il famoso Marriage. E sarà anche un’occasione commerciale per i fantasiosi inventori di gadget. Ladurèe ha preparato una confezione apposta dedicata agli sposi e in quantità limitata dei suoi famosi “macaron” che hanno un gusto a me non troppo gradito.

Pare che per rendere omaggio alla terra natià della sposa la torta avrà la forma del fiore simbolo del Sud Africa, la protèa, che nel linguaggio dei fiori vuol dire diversità e coraggio. Pare anche che le rose, novemila rose, che allestiranno il percorso nuziale, arriveranno dall’Ecuador. E che il bouquet della sposa come tradizione di famiglia sarà portato a Santa Devota e i neosposi quindi lasceranno La Rocca per andare nella chiesetta dedicata alla Santa Patrona di Monaco.

Noi aspettiamo di vedere i loro abiti griffatissimi e le loro acconciature e accessori. Sapremo anche dei loro illustri ospiti e di quanti yacht ci saranno nel porto. Speriamo di catturare anche la loro gioia.

Teresa d.

 

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