Archive for the ‘News&Life’ Category

LA MODA NON SI ARRENDE-DAL 22 AL 28 VA IN SCENA LA MFW

Friday, September 18th, 2020

Cava dè Tirreni, 18 settembre 2020

MILANO E’ PRONTA AD ESIBIRE LA SUA PRIMAVERA ESTATE 2021

CON L’OTTIMISMO DI SEMPRE E NUOVI FORMAT ANTI COVID.

DAL 22 AL 28 SETTEMBRE

Alla prudenza di qualcuno si ravvisa, però, la voglia di presentare in live,

cioè di sfidare le paure e presentare le collezioni dal vivo, come sempre, ma in totale sicurezza.

Vedremo.

Intanto, a tutte le appassionate di Giorgio Armani, raccomando di essere pronte a gustare la sua sfilata,

in prima fila, sabato 26 su La7


A ognuno quindi la sua responsabile reazione per difendersi dal virus e dalla paura. La speranza di tutti è che, superato il giro di boa dell’estate, inizi finalmente una fase di normalizzazione. Così, per quanto riguarda la Milano Moda, il calendario di settembre “potrebbe” rappresentare un segnale di rinascita e ripresa di tutto il sistema.

 

Teresa d. – Io è come se volessi uscire di casa solo per svolgere una commissione, per un’urgenza…

SETTEMBRE – L’ESTATE DEL COVID19 STA PER FINIRE

Friday, September 4th, 2020

Cava dè Tirreni, 04 settembre 2020

L’ESTATE DEL COVID STA PER FINIRE

Come sono state le vostre vacanze pandemiche?

L’estate del Covid tra divieti e controlli, (ma ne ho visti pochi), sta per finire. Per molti sono state vacanze all’insegna del mordi e fuggi, vacanze brevi e in Italia. Tra spiagge e città d’arte questa estate senza eventi (o quasi senza…), annullati concerti, sagre, feste liturgiche e fuochi d’artificio, la ricorderemo anche come l’estate con meno soldi in tasca. In molti luoghi comunque, ha vinto la trasgressione, impianti balneari poco adeguati alle norme anti-covid, villaggi turistici dove la parola Covid non esiste, nè nelle piscine affollate, nè a bordo di navette per spostamenti in spiaggia. Nelle mie giornate di riposo itineranti evitare luoghi affollati mi riesce facile perchè amo vivere le prime ore del mattino, sia per le passeggiate che per andare al mare. Mai stati in spiaggia il mattino dalle 6,00 alle 10,00? Provate. Non servirà nemmeno la crema protettiva, ma soprattutto si gode del silenzio, dello spazio, dell’orizzonte, dell’infinito, di pensieri felici, di aria fresca, dello sciabordio del mare. E se vi concedete (ogni tanto si può fare), un luogo privato dove l’accesso è consentito fin dalle prime ore e dove il servizio in spiaggia è impeccabile, vi sentirete per un attimo invincibili e fieri di questo mondo.

MA ADESSO CI ASPETTANO LE REGOLE PER TORNARE IN CLASSE E AL LAVORO.

Buon rientro alla vita vera.

 

Teresa d. – Benvenuti nei nuovi protocolli di sicurezza…

PIENA ESTATE – C’E’ IL VIRUS – C’E’ LA CRISI – C’E’ IL MONDO ALLA ROVESCIA MA…, C’E’ SEMPRE UN MOTIVO PER FAR FESTA A QUALCOSA

Thursday, August 13th, 2020

Cava dè Tirreni, 13 agosto 2020

AVVISO!

 

ANTER CHIUDE

PER FERIE

DAL 15 AGOSTO

AL 07 SETTEMBRE

FERRAGOSTO NELL’ESTATE DEL COVID19

DELLA CRISI – DEL MONDO SOTTOSOPRA

Ma è anche il tempo di riprendere fiato in mezzo alla tempesta

Sarà il cielo dell’estate, sarà la voglia di vivere all’aperto, meravigliosa sensazione che solo la stagione estiva regala, sarà l’immaginazione e la voglia di prendere tra le mani il tempo, riportarlo a ieri, riempirlo di favole e altre cose, ma ogni sera, dopo la cena sul terrazzo, mi dedico momenti per osservare il cielo. E’ un piccolo spazio il mio terrazzo, palcoscenico dischiuso sul cielo, dove tra lo scintillio di stelle nell’aria tranquilla e tiepida di queste sere, ne cerco una per me, per affidarle il desiderio di spostare ai margini del cuore ogni affanno. Ma nonostante la luna calante che non disturba la visione delle stelle, non ho ancora visto lampi di scie luminose piovere sul mondo, ma non mi arrendo, e ogni sera attendo. Anche questa è l’estate, regalarsi momenti di silenzio, liberi dalla mascherina e da ogni paura.

E SAPERSI REGALARE TEMPO PER IL RIPOSO

La vacanza al tempo del Covid non è stata programmata e io lascio spazio all’improvvisazione. Abito tra due coste a poca distanza dal mare, alle spalle montagne che regalano percorsi naturalistici tra i più belli, e nel tempo di meritato riposo decideremo qualcosa di diverso ogni giorno. Io sono il tipo da scoglio, amo le spiagge isolate, quelle con i ciottoli, contornate da rocce, difficili da raggiungere, e anche se quest’anno il mare credevo fosse vietato, oppure l’accesso ridotto e controllato, anzi a dire il vero proprio non ci pensavo al mare, poi, come sempre accade, la voglia di vivere anche per compiacersi prende il sopravvento e una mattina di giugno mi sono ritrovata sulla spiaggia che amo.

BUON FERRAGOSTO 2020 A TUTTI!

Teresa d. – Questa estate saremo un pò più soli, bisogna evitare assembramenti, mi raccomando.

 

ANTER – CAMBIAMO ARGOMENTO E… PARLIAMO DI MODA

Wednesday, July 22nd, 2020

Cava dè Tirreni, 22 luglio 2020

LA MODA GUARDA SEMPRE AL FUTURO

E HA CREATO SOLUZIONI DINAMICHE ALLA COMPLESSITÀ DEL PRESENTE

E’ NATA LA MILANO DIGITAL FASHION WEEK

E tutto quello che fino alla passata edizione era riservato solo al ristretto pubblico della moda, ora è alla portata di tutti.

SI E’ SVOLTA DAL 14 AL 17 DI LUGLIO

È la prima volta che succede, ma si sa, causa emergenza virus le sfilate tradizionali con passerella e pubblico sono state vietate, quindi tutto è stato reinventato e rimandato, ma solo di qualche giorno, era prevista a giugno, e dal 14 al 17, per quattro giorni, è andata in scena a Milano la moda uomo + le pre-collezioni donna, ma solo alcune, insomma più di trenta eventi in versione digitale. Si è, quindi, deciso di sostituire Milano Moda Uomo con la Milano Digital Fashion Week, una manifestazione che, per la prima volta nella sua storia, ha presentato un calendario online di appuntamenti, performance ed esplorazioni culturali con video, film, clip backstage e altri contenuti tra reale e digitale dedicati alle collezioni maschili primavera estate 2021 e alle pre-collezioni uomo e donna primavera estate 2021, oltre a due sfilate live.  Ciascuna Maison ha presentato la propria collezione sulla piattaforma dedicata online dalla camera nazionale della moda che ha creato un Digital Fashion Hub, e bastava connettersi per avere accesso alle sfilate milano fashion week 2020 delle collezioni, all’orario indicato in calendario. ( Per essere più chiari, ogni casa di moda ha dato incarico ai creativi digitali di preparare un video, filmando da remoto, cioè una modella alla volta, magari ripresa a casa sua o dove pare loro, con l’abito da indossare fatto rcapitare e ovviamente con tutto lo studio del look, di luci giuste ecc.ecc., il video è stato dato ai responsabili del Digital Fashion Hub che ha stilato un calendario di sfilate e ha mandato in rete i vari filmati ). Lo ammetto, non ne ho visto nemmeno uno. Ma giuro che lo farò. Urban Vision invece ha portato la moda nelle piazze occupandosi della installazione di alcuni schermi dislocati in punti strategici della città, una soluzione democratica e già sperimentata in passato per portare alle sfilate anche i passanti.  In realtà, io credo che come al solito solo gli addetti ai lavori si sono precipitati on-line per connettersi con l’evento digitale, ma è giusto che sia così. Saranno le vetrine del mondo e i giornali dedicati a far conoscere le nuove tendenze.

IO VI PORTO NEL PRESENTE CON ALCUNE IMMAGINI DELLA MODA P/E 2020

( Cioè quello che dovremmo indossare adesso, se ci piace)


Moda primavera/estate 2020: 8 tendenze - Roba da Donne

 

Le 8 tendenze moda per la primavera/estate 2020 da non perdere ...

 

Moda Donna 2020: TUTTI i vestiti primavera estate 2020 che ameremo

 

Colori moda Primavera Estate 2020: la tendenza dalle sfilate

 

Milano è la moda, la moda è Milano”.

 

Le tendenze della primavera-estate 2020 sulle passerelle della ...

 

Teresa d. – Dopo quello che è successo, anche la moda cerca una nuova normalità…

Per le sfilate moda donna dobbiamo attendere settembre. Intanto ho questa poesia dedicata alle passerelle da uomo, scritta mesi addietro.

 

Milano Moda Uomo

 

Solitudine affollata nelle prime file

è la settimana dell’uomo al tappeto

sono accreditata alla quarta da un lato

mi tocca oscillare

da una parte all’altra la testa

alla sfilata

guardare è già precipitare

si gioca un po’ brilli al vestire

passerella pervasa da ironia teatrale

molti negativi lo so,

non saranno mai foto,

sfilano addosso capi a casaccio

pantaloni con strappo, casacche con toppe

lo stile vuole l’uomo informale e confuso

idee stravaganti mettono in scena il vero

una casualità decennale

circonda il nostro reale

la moda rispecchia la vita

siamo attorniati dalla tracotanza

gente priva di parole giuste e di coerenza

nei miei occhi si affaccia una mancanza,

la camicia bianca,

la classica, aderente o sblusata

pantaloni tasca america larghi o affusolati

una giacca con bottoni dorati

eravate eleganza infinita.

 

Teresa d. – gennaio 2019

Chissà cosa hanno proposto adesso gli stilisti, negli ultimi anni in passerella c’erano uomini teatranti. Da Anter, da sempre, vince l’uomo rassicurante.

 

ANTER – PER NOI E’ SOLO UN CAMBIO DI MARCIA.

Saturday, July 11th, 2020

Cava dè Tirreni, 11 luglio 2020

ANTONIO, MESI ADDIETRO DISSE:

QUASI QUASI MOLLO TUTTO E CONTINUO IL MIO LAVORO,

TANTO, QUANDO NULLA E’ CERTO, TUTTO E’ POSSIBILE.

Per questo è ancora qui,

ridimensionato ma di poco, e con tanta energia positiva.

In pochi giorni ha ripristinato parte degli ordini in corso.

L’esperienza acquisita negli anni lo porta a prevedere quello che occorre in negozio e a decidere in fretta,

anche per questo i titolari di aziende e i direttori commerciali, e non solo i nostri clienti abituali, lo adorano.


SI,

LA PANDEMIA HA CAMBIATO MOLTE COSE ANCHE NEL NOSTRO MONDO

E LA VERITA’ E’ CHE COME TUTTI, SIAMO IMMERSI NELLA GESTIONE DELLA SOPRAVVIVENZA.

Il mondo sta vivendo un momento di grande contrazione economica, la più grave in tempo di pace. Questa imprevedibile crisi umanitaria e finanziaria ha vanificato ogni strategia pianificata in precedenza per le stagioni in corso, lasciando le aziende della moda in difficoltà, disorientate, spesso senza timone e i lavoratori in pesanti difficoltà economiche. Solo qualcuna si è reinventata e riciclata alla produzione di materiale urgente per affrontare il virus, come mascherine e camici infermieristici. Il resto, cioè quello lasciato a metà come campionari e capi già prodotti per la primavera/estate giace nei depositi poichè tutto il mondo civile ha subito un arresto. Indubbiamente il danno economico è di tutti, ma per risolvere questo problema io suggerisco di riproporre tutto per la prossima stagione estiva. Nessuno di quelli fuori dal settore ha avuto tempo e voglia durante la pandemia di informarsi sui modelli di tendenza, e per tutti saranno capi nuovi anche il prossimo anno. E se pure i modaioli hanno guardato le sfilate, non hanno avuto occasione di sfoggiare le novità visto che siamo stati tutti  costretti a casa e gli eventi privati pianificati annullati. Casomai avevamo bisogno in tempo reale di un campionario di pigiami, abiti da casa, pantofole, mascherine, tute. Ma guardiamo al futuro. Eravamo una catena umana in catena di montaggio esistenziale. Forse diremo basta alle corse per avere tutto e subito, basta alla moda veloce che impone di correre da una sfilata all’altra, persi tra infinite proposte, tra vestiti capricciosi, buoni da indossare una volta e mai più. Ho l’impressione che andremo controcorrente, che finalmente riscopriremo il piacere della lentezza, della pazienza, delle cose fatte bene. Certo, noi venditori venderemo meno, ma forse saremo più felici perchè riscopriremo il bello della qualità. E la bellezza è sempre un valore aggiunto.

Con la riapertura dei negozi,

secondo me, il comportamento dei consumatori pare essere la prudenza.

Da Anter c’è anche l’entusiasmo,

e abbiamo, fino ad ora, una buona affluenza,

ma questo è il risultato di quello che abbiamo saputo creare negli anni in termini di affidabilità.

Ancora una volta dico:

GRAZIE A TUTTI VOI, ALLA VOSTRA STIMA NEI NOSTRI CONFRONTI.

AMPIAMENTE RICAMBIATA.

 

Teresa d. – Non ho mai pensato che il mondo fosse fuori da qui, nel mio mondo.

Questa è dedicata ad Antonio

Tu

Difendi l’allegria

e apri finestre in cerca di altra luce

la tua vitalità non conosce resa

chissà in quali altre vaghezze mi conduce

sempre coinvolto nella mischia della vita

vivace come una sagra di paese

fomenti scene ovunque

di ordinata bizzarria

ami tutte le stagioni

compri camicie dai colori nuovi

ad ogni primavera

si affaccia una birra fresca

bevuta sui gradini di una chiesa

e tu che dici

sei bella quando balli

ma io non ballavo

ridevo in quell’abbraccio denso

ai tuoi sussurri di sera tra i gerani

tenerezze amiche dell’amore.

Non abbandonare mai la cura

con cui alimenti il cuore.

 

Teresa

 

ANTER – USCIRE DALLA ZONA GRIGIA

Sunday, June 21st, 2020

Cava dè Tirreni, 21 giugno 2020

ANTER LANCIA LA PAROLA D’ORDINE:

“USCIRE DALLA ZONA GRIGIA”

Prudenza in maschera

Oggi vi scrivo dalla mia città. Sono rientrata il 23 di maggio scorso. Ho osservato in religioso isolamento la mia quarantena fino al sabato 06 di giugno. Per un paio di settimane mi sono chiusa volentieri in casa con me stessa e le faccende. Coccolata da amici generosi, presenti negli omaggi floreali e non solo. Tante golosità hanno addolcito il limbo che si è imposto. Grazie a tutti! Poi le urgenze, i doveri di un lavoro lasciato a metà, clienti e amici che reclamano la mia presenza in società, la consapevolezza che siamo nulla da soli, mi spingono a lasciare stare l’opacità dei giorni a casa che tanto mi ha portata ad amare la dimensione domestica. Confesso che vivrei volentieri in pantofole, i piedi ringraziano. In questo momento di vita io sono innamorata della solitudine, sono una storia di silenzio e una multitudine: di domande, di mancanza, di ombre. Siamo testimoni di un tempo che ci ha ferito, preoccupato, rallentato, costretti a fare i conti con l’inatteso, noi che ci aspettiamo sempre tutto, sempre tanto.

Libertà ridotta

Libertà ridotta
Non ho trovato il libro adatto
Bordeggio il caso
Rinchiusa dentro casa
Il tempo si è fuso
Sono confusa
Sto attenta a ogni cosa
Se esco di casa
Non ho pretese
Non ho più attese
Mi difendo dal male
E dal telegiornale
Un avvertimento
Un sovvertimento
Una preghiera alle bare
Un pensiero al mio mare
Inseguo l’onirico
Senza oneri né onori
Silente invisibile
Confondibile
Inneggio agli eroi
Infermieri e dottori
Nell’impegno anti covid
Non ci importa lo spread
A loro il mio grazie
Per tutto quello che sanno
Per tutto quello che fanno.

Teresa d. – aprile 2020

E non solo infermieri e dottori, vorrei ringraziare anche tutte le persone laboriose che nei giorni del pericolo si sono prodigate per assicurare a tutti ogni tipo di necessità. Dal personale sanitario tutto, come farmacie guardia medica, croce rossa ecc, ai servizi di volontariato, rifornimento alimentari, reti elettriche, telefoniche, internet, servizio igiene, acqua e gas, corrieri, autotrasportatori, militari e servizio d’ordine. Senza il loro lavoro sarebbe stato un momento storico di gravissimi disagi esistenziali.

Sappiamo bene che i mesi passati sembrano un interminabile inventario di occasioni perdute, eventi annullati, desideri impediti. E sappiamo che le immagini delle bare e delle mattine italiane deserte non le dimenticheremo, e che vivremo ancora in una condizione particolare, nuova, a difenderci dal virus con nuovi comportamenti sociali. Ora che gradualnete siamo ritornati uno di fronte all’altro sappiamo di avere ferite sottopelle e muri intorno che sembrano dividerci anche quando siamo chiamati a riaccostarci. Ma sappiamo anche che la vita è insieme. E che esiste sempre qualcosa o qualcuno che ci salverà. Per noi di Anter è Antonio.

LUI E’ QUI,

CON IMMUTATO ENTUSIASMO E DEDIZIONE,

CHE QUI SARANNO GLI UNICI AD ESSERE CONTAGIOSI.

E NOI VI ASPETTIAMO QUI.

Anter – reparto donna

In questo spazio che molti di voi hanno definito un salotto. E non per la bellezza o il decoro, ma per l’accoglienza che da sempre sappiamo riservare a ognuno, per l’ascolto e per il desiderio di stare bene insieme mentre si compie o meno il rito di una vendita. Noi siamo contenti che la vita si consumi qui, dove siamo il nostro ritratto. Posso affermare, anche a costo di essere tacciata di presunzione, che il nostro è uno stle di vita che sopravvive a ogni tempo. Come gli abiti che proponiamo. E come disse un altro adorabile affezionato Anter, siamo una storia di breviario esistenziale. Certo, la paura è legittima, della crisi, del contagio, del futuro, del destino, e va messa in conto, è dietro langolo e ogni tanto ci coglie, ma farle fronte è una forza!

OGGI INIZIA LA STAGIONE ESTIVA

E’ ORA DI USCIRE DALLA ZONA GRIGIA DELL’ANIMA.

COLORIAMOCI DI FEROCE AZZURRO COME IL CIELO DI QUESTA MATTINA NELLA MIA CITTA’

Teresa d. – E’ stato curioso non pensare per un paio di mesi al cambio d’abito e al cosa mi metto oggi…

 

ANTER – NOI ABBIAMO RIAPERTO, CON IMMUTATO ENTUSIASMO!

Thursday, May 21st, 2020

Milano, 20 maggio 2020

DA ANTER E’ COSI’

NON SI FRENA LA FANTASIA E LA VOLONTA’ DI ESSERE ANCORA IN GIOCO.

E ABBIAMO ANCORA BISOGNO DI RIVEDERVI TRA LE NOSTRE CORSIE.

Interno Anter – Foto da archivio

Lo avevo detto, non è stato possibile chiudere poichè la merce in giacenza è ancora tanta, sempre valida,

chi ci conosce sa che abbiamo sempre proposto capi fuori dal tempo e dalle mode.

Ovviamente abbiamo avuto cura di integrare nuovi arrivi di stagione già programmati, e un flash di pronto moda.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Preparati alle nuove misure di accoglienza che sono prima di tutto la sanificazione degli ambienti, la mascherina i guanti e la distanza.

Il resto verrà da sè, e sarà dettato dalla nostra reciproca buona educazione e dall’istinto a proteggersi.

Siamo tutti immersi nel male con l’ansia e la speranza di uscirne vincitori.

 

Teresa d. – Per ora vi aspetta solo Antonio, io sono ancora fuori. A presto, spero.

 

LE MAMME – DONNE SENZA PAURA – Dedico una poesia

Saturday, May 9th, 2020

Milano, 10 maggio 2020

LE MAMME

DONNE EQUILIBRISTE SUL RING DELLA VITA

Dedico una poesia

Le mamme

Giocano a voler bene
Le mamme
I figli come perle
E loro virtuosamente schiave
Di renitenti riccioli e capricci
Di schegge di pensieri per risolvere
Di lotte mascherate per risorgere
Se hanno all’orecchio
Una favola mancata
La vaga colpa di non essere riuscita
Giocano a dare tutto
Le mamme
Per ricompensa affanni
Ogni volta
Che il sogno inganna
Poi risplendono
Con polmoni ampi e con sorrisi
E compiono follie senza paura
Meraviglie di futuro.
Ricordati del loro dolore
Non solo del loro amore.

Teresa d.

Le mamme sono prima di tutto donne, mi piace ricordarlo perché molti credono che siano un mondo a sé, un nuovo genere se amate diversificare tra gli umani. Invece sono donne che un figlio rende mamme. E non è scontato che mamma lo sappiano diventare dopo che il figlio è nato. Discorso complicato, lo so, perché ci piace credere all’amore materno come fatto universale che si impossessa all’istante di ogni nuova donna-mamma rendendola zucchero e miele anche se fino al giorno prima era acida e amara, ruggito sdegnoso, una donna lagnosa, una che si trascina ancora sotto il guscio della propria madre, una per la quale l’amore è solo un incontro di corpi e di sesso poi resta una parola sorda, una che non ha capacità né volontà di preoccuparsi per un torto che non sia quello arrecato a se stessa. Bisogna semplicemente sapere amare il mondo per essere una mamma. Vero è che i sentimenti non hanno monopolio e tutti proviamo le stesse cose, ma una mamma ha bisogno del vento della crescita per far sbocciare i propri semi in fiore. Ecco, una madre è come un fiore, si deve offrire in piena libertà, e non badare solo a sé ma prima di tutto al figlio. E come un fiore forte e ben radicato resisterà a ogni vento. Come resistono le donne con figli che amano oppure devono lavorare, e non hanno supporti adatti alle loro esigenze, come scuole, asili, maestre, dopo scuola, campi estivi. Tutti insufficienti, e quasi sempre senza garanzie di trasporti adeguati, di personale qualificato. E’ davvero complicato essere o spiegare una mamma, sono donne senza paura e tutto sommato io non ho competenze specifiche per poterne parlare con certezze, ma ho esperienza sul campo avendo cresciuto due splendidi esempi di umanità, senza tate, ma con l’aiuto dei nonni e delle zie, speciali sorelle più piccole pronte a coccolare nipotini. E ho gli anni di anzianità e di osservazione, e pur non avendo risposte certe né modelli perfetti da suggerire, vi dico queste cose perché ci credo. Una mamma nasce con il figlio, cresceranno insieme, e va aiutata in questo percorso speciale e importante, dal proprio compagno o compagna, dalla sua mamma, e poi dallo stato che deve mettere a disposizione scuole soprattutto, e a orari confacenti con gli orari di lavoro, e da chi sa dare una mano, da chi le spiega che un figlio le stravolgerà l’agenda. Ed è per sempre. Poi ci sono mamme che arrivano naturalmente, come un’onda ma non fuggono, si incarnano quasi nel figlio con innata responsabilità che deriva dalla maturità. E lottano con grinta per ottenere diritti che migliorano le loro esistenze.

Credo che le mamme siano figure inspiegabili e indispensabili.

E io ne conosco di mamme speciali,

che accudiscono e amano figli particolari, unici, diversi, innocenti bambini per sempre.

Sono come colonne dei monumenti che recano con sé sudore fatiche progettazione.

EVVIVA LE MAMME!

 

Teresa d. – Mamme: hanno bisogno di più scuole, di più stato, di più aiuti.

 

 

 

FASE2 – TERZO GIORNO

Wednesday, May 6th, 2020

Milano, 06 maggio 2020

LA FASE2 IN ITALIA E’ INIZIATA LUNEDI’ 04 DI MAGGIO

MA IO SONO ANCORA QUI’


Confesso che ho avuto timore di buttarmi in strada con l’urgenza di chi non ne può più della clausura imposta, di mescolarmi all’umanità fervente che ha bisogno del lavoro soprattutto, o di ritornare alle proprie abitudini, o alle proprie case. Io posso aspettare. Sono dove voglio essere, con mia figlia e la sua famiglia, con il mio adorabile nipotino Filippo. L’attesa che non si è compiuta ci ha ferito a morte ma non ci ha rallentato. E il virus ci ha costretti a casa, dove saremmo stati ugualmente per seguire dei lavori di ristrutturazione lasciati a metà dall’emergenza imposta. Tutto pare così pieno di urgenze che il tempo furioso dell’anima si è placato, ha trovato riparo nelle cose da fare. Ma sono consapevole che anche Antonio, mio marito, è da solo a casa da troppo tempo, che gli regalo assenze, che mi vuole al suo fianco, che ho un ruolo da svolgere per Anter e che non posso sostituirmi a loro, la mia meravigliosa figlia, il suo intraprendente marito e il loro amatissimo figlio. I genitori hanno il compito di dare una mano quando serve, ma non di intromettersi nell’equilibrio della quotidianità di una nuova famiglia. Mi costerà, come ogni volta, separarmi dal mio nipotino, ma devo farlo. E a fine mese, se tutto va bene, rientrerò nella mia città, Cava dè Tirreni. Anche se con la brutta sensazione di avere intorno qualcosa che minaccia, un’insidia, un mistero, un pericolo, abbiamo il dovere di condurre la nostra vita, di viverla, magari migliorandola, se nel tempo delle imposizioni abbiamo avuto modo di riflettere su errori, urgenze, bisogni, affetti sinceri, senso civico, cultura, pari opportunità e tutto quello che ci rende vivi e liberi davvero. Devo ammettere che il mio scetticismo sul primo giorno di libertà concessa è stato smentito dal pregevole comportamento di quasi tutti gli italiani, che siamo stati bravi nel rispettare le regole di isolamento, e in molti casi anche nel non prendere d’assalto le strade nel primo giorno della fase2. Brava Italia.

URGE COMUNQUE  TUTTA LA NOSTRA COLLABORAZIONE PER RIPARARE UN MONDO IN FRANTUMI

 

Teresa d. – Avverto ancora aria di segretezza per le strade. Sarà la mascherina. Ma è un nuovo accessorio. Vedremo in quanti modelli e tinte verrà proposta…

 

 

UN PRIMO MAGGIO FESTEGGIATO DAL VIRUS

Thursday, April 30th, 2020

Milano, 30 aprile 2020

Oggi sono una solitudine affollata di pensieri.

DOMANI SI CELEBRA IL LAVORO MA IL GRANDE ASSENTE E’ ANCORA IL LAVORO.

ANCHE SE C’E’ CHI LAVORA DA CASA, QUASI TUTTI I LUOGHI DI LAVORO SONO CHIUSI, DESERTI,

E LI DENTRO DI SOLITO NON CI SONO SOLO CORPI MA ANIME.

QUELLE CHE ANIMANO IL LAVORO CHE TANTE VOLTE AMIAMO E TROPPO SPESSO ODIAMO.

ANIME CHE DOMANI SONO COSTRETTE DAL VIRUS A DISERTARE LE PIAZZE PER CELEBRARE IL LAVORO.

“COS’E’ LAVORARE CON AMORE”?

E’ tessere un abito con i fili del cuore,

come se dovesse indossarlo un vostro caro.

E’ costruire una casa con dedizione

come se dovesse abitarla un vostro caro.

E’ spargere teneramente i semi

e mietere, e mietere, il raccolto con gioia

come se dovesse goderne il frutto un vostro caro.

“E’ diffondere in tutto ciò che fate il vostro soffio dello spirito”

Dovremmo essere Grandi Uomini per omaggiare così tanto il lavoro, per saper riconoscere quali mansioni siamo portati a svolgere, e riuscire ad amare il compito che ci viene dato da fare o che fortunatamente scegliamo di fare e di svolgerlo al meglio delle nostre possibilità. Ma la superficialità il più delle volte ha la meglio sulla responsabilità, la sciatteria prevale sul decoro, il menefreghismo sul dovere, le ruberie sull’onestà, il comando sulla guida, lo sfruttamento sulla generosità.

Il primo maggio 2020, come il 25 aprile scorso, lo ricorderemo per l’isolamento condiviso,

per la condizione di reclusi in casa che siamo costretti a vivere per difenderci dal virus.

Ma la questione economica urge, e preoccupa più del virus.

Il lavoro non è solo passione ma soprattutto sostentamento e da più parti tutti gli operatori economici invocano la riapertura delle attività. Era già crisi ben prima del virus, per i soliti problemi di gestione, per i costi troppo alti, per una burocrazia farraginosa, per la concorrenza sleale, per la bruttura che pare essersi insediata in ogni ambito. Chi a mani giunte, chi a mano armata, tutti vogliamo riprendere in mano le redini della nostra esistenza, la nostra libertà, la nostra creatività.

La cosiddetta Fase2 è alle porte. Dal 04 di maggio, in maniera graduale si riapriranno molte attività.

Saremo guidati da istruzioni precise per poter contenere il contagio che non è assolutamente scongiurato, e il momento richiede tutta la nostra collaborazione e  attenzione alle regole per poterci difendere dal nemico oscuro. Siamo testimoni di un tempo che ci ha feriti, preoccupato, rallentato, costretto a fare i conti con la fragilità, con l’inatteso, con i nostri limiti e le nostre miserie, con esercizi d’evasione o d’invasione del proprio dentro. La grande speranza è che ne usciremo migliori, ma il virus potrebbe anche essere la grande scusa per nuove schiavitù, altri raggiri. Urge riparare un mondo in frantumi. Se solo anche dall’alto capissero che la povertà non coltiva oro ma abbruttisce, che la cultura rende l’uomo libero, che non siamo fatti per essere assistiti ma coinvolti nella sfida, che un uomo è fatto per esprimersi non per obbedire. E sapessero guidare il paese verso il bello in tutte le sue manifestazioni.

Più che ripartire direi: partiamo!

Io sono ancora lontana da casa e dal lavoro ma con Antonio ci sentiamo e discutiamo sulla ripresa della nostra attività, che avverrà pare, il 19 di maggio prossimo, sulle cose da fare, sulla sanificazione, sugli acquisti per la stagione estiva, su come saranno possibili visto che le aziende produttrici sono rimaste a loro volta ferme. La primavera nella moda è stata annullata. Abbiamo vissuto un tempo di privazioni, di cancellazioni di eventi, di costrizioni dentro casa dove a