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VI RACCONTO QUELLA GIORNATA – E’ FATTA DI POESIA E DI PENSIERI

Tuesday, August 20th, 2019

Cava dè Tirreni, 20 agosto 2019

HO CUSTODITO PER QUALCHE MOTIVO QUELLA GIORNATA,

VE LA RACCONTO, E’ FATTA DI PENSIERI.


Una domenica di luglio, ho voglia di riposare, niente mare che di solito adoro, ho voglia di niente, il mio terrazzo è perfetto per momenti così. Ho un libro e un caffè, ma mi metto a pensare. Non sono malinconica, mi piace pensare. Vi assicuro che se è mia quella lacrima ride anche se non c’è nulla da ridere e ho sempre qualcosa di scombinato al momento sbagliato, un ricciolo fuori posto, una giacca troppo corta, una scarpa fuori moda, un bavero largo, la mente confusa. Chissà perchè con la vecchiaia il corpo non risponde alla velocità della mente e io non ho tanto tempo e ho sempre cose arretrate da fare. E chissà perchè con l’età l’infanzia precipita addosso. Vedo i giochi di una bimba con talento di cucito, il suo afferrare, toccare, capire prima della parola, e poi crescere, cucire, assemblare, studiare, intrecciare vite, storie, clienti, destini e il male, problema ingombrante della vita, lo subiamo e lo compiamo, e adesso la tristezza di essere uomini e donne demoralizzati, privi di un pensiero morale, senza coscienza del bene e del male, in lotta tra furbizia e giustizia, tra abusi di potere e naufragi esistenziali, crisi economica e povertà. Io vengo da una famiglia lavoratrice ai confini della città, a casa mia non c’erano libri ma c’era affetto, pudore, umiltà, onestà. Ho conosciuto la modestia ma non la povertà. Vorrei per ogni cosa forza nuova, dilatare momenti inafferrabili, sapere cose che nessuno sa, ricordare cosa c’è dietro il primo passo, dimenticare ciò che sto per lasciare, dirottare ogni pensiero al bene comune, illuminare il mondo di serenità. Chi getta i semi al vento farà fiorire il cielo, ci devo provare. Ma adesso, devo fare niente.

Poesia

Devo fare niente

 

Forse ho sognato basso

non posso più planare

oppure ho smesso troppo presto di sognare

non so quale delle due, meglio non sapere

adesso devo incollare macerie di futuro

scordare il laboratorio di gentilezza

il colpo d’occhio sull’ultima bellezza

sugli abiti che non ho mai indossato

su quelli che non ho mai voluto

adesso devo fare niente

richiede impegno, mi devo concentrare

provoca assuefazione il fare niente,

meglio smettere lentamente

siedo piano, le mani incollate al viso e lo sostengo

la mia malinconia cozza con l’allegria del sole

domenica limpida, tutti saranno al mare

dove il pensare si scontra col calore

io ho la sedia qui, sulla solita terrazza senza fiori

negli occhi le onde spumeggianti dei miei ieri

racchiudo il segreto di un disegno dentro un sorriso amaro

poi stufa di intristirmi, contemplo muta

l’immagine riflessa dentro il vetro

la tenda mossa dal vento

prende la forma di un caftano in lino

si gonfia, gioca a nascondere un pezzo di paesaggio

mi specchio in quel quadro che muove vita

la montagna respira di verde alle mie spalle,

ospita scacchi di case colorate con le finestre chiuse

fili di panni stesi e buganvillee rosate inerpicate

tutto come le stampe guasch

o quei disegni impressionisti sui vestiti

il giornale di stile che spiegava l’arte da indossare

la mia tunica bianca sulle gambe incrociate

ha il lembo ricamato e si solleva ai calci ripetuti

si specchiano nei miei occhi tutti gli abiti che ho raccontato,

dai monacali a quelli più scollati

ma adesso il niente aspetta, devo andare.

 

Teresa d. – luglio 2019

 

Teresa d. – Si, spesso mi accade, anzi, mi accade ogni giorno di pensare…

AGOSTO – CI ATTENDE UNA PAUSA, DI RIFLESSIONI E DI MARE…

Thursday, August 1st, 2019

Cava dè Tirreni, 01 agosto 2019

AVVISO IMPORTANTE

“SAREMO CHIUSI DAL GIORNO 03 PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO”.



“ANTER CHIUDE PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO”

 


CI RIVEDIAMO A SETTEMBRE

Si, siamo obbligati alla chiusura di un mese, dopo la richiesta di vendita di liquidazione è così.

Sarà una pausa condita di riflessioni e di mare,

nel cuore il colpo d’occhio sulle ultime cose, la scenografia distratta, l’allestimento lineare,

il potenziale estetico del linguaggio visivo degli abiti,

la loro delicatezza delle pose e della luce,

saranno tutti testimoni silenti e impertubabili della lunga sosta.

Lascerò il dubbio amletico degli abbinamenti, accessori meglio in tinta o…,

e ancora, provare, riprovare, scegliere,

è questo il teatro della mia vita,

azioni quotidiane che rivedrò tra un mese.

Buon mese di agosto a tutti.


CI VEDIAMO A SETTEMBRE!

Teresa d. – Adesso è tempo di assaporare la lentezza.


 

ANTER – DONNE IN VETRINA – DEDICO UNA POESIA

Sunday, July 28th, 2019

Cava dè Tirreni, 28 luglio 2019

MI PIACE OSSERVARE SGUARDI DI PERSONE DAVANTI ALLA MIA VETRINA

(quando l’avevo una vetrina, adesso è oscurata da gigantografie pubblicitarie per la chiusura dell’attività)

Ho sempre detto che i vostri occhi posati su ciò che espongo (esponevo), portano la vita.

E ho dedicato una poesia a tutte voi che avete ammirato i capi in vetrina.

Donne in vetrina

 

Figure senza tempo

in plastiche statuarie

volutamente oniriche

in riga di preziosi abiti

catturano gli occhi, aumentano

la fascinazione della moda, e tu

eretta un po’ di più, ti fermi

forse prigioniera

di un abituale incanto

o persa nel turbinio di un desiderio

entri nel tempo riflessivo

lo sguardo cambia

la vanità aggredisce

semplice riflesso

o tanta riflessione

quella vetrina

pare salvare tutto il bello che non c’è,

poi ti liberi del resto

di dove eri diretta

e in quello spazio appena fatto

ci metti una visione

quella di te in quell’abito

e dove lo porterai,

i sogni delle donne

si rincorrono

dove nessuno li vede,

il tuo linguaggio espressivo

mi cattura, qualcosa

pare sfumare la tua incertezza

o forse la rafforza

sei carica di memorie

mentre pensi se l’hai già visto,

dove lo hai visto e se uno simile l’hai già portato,

probabilmente non lo comprerai

e io non so

se ho avuto parole giuste

per le tue sensazioni,

le emozioni che hai indossato

non sono firmate ma sono sempre di moda

ho cercato di renderle righe

forse di pregiatissima seta.

Teresa d. – 2019 –

 

Teresa d. – Non sarà facile dimenticare…

ANTER – NOTIZIE VARIE DA UN ABITO STANCO

Wednesday, July 17th, 2019

Cava dè Tirreni, 17 luglio 2019

IN REALTA’ NON SONO AFFATTO STANCA.


Come ho sempre detto, ho avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con la bellezza

e prima che tutto cominciasse neanche sapevo quanto fosse facile innamorarsi della moda.

Adesso che tutto sta per finire, mi attraversano versi all’improvviso, e io che credo di essere poeta

li condivido con voi e continuo a dialogare coi vestiti.

 

Poesia-Monologo-Racconto-Follia

 

In questo spazio, stasera,

sento il morbido abbraccio di ogni stoffa

inchino alla bellezza, siete immagine, voce, cuore,

a questo punto mi concedo un vezzo

no, non vi provo tutti con furore,

non vi pungo per aggiungere nastri colorati

né vi metto in fila per le foto

e non passo in rassegna fili appesi,

vi guardo solamente, resto in contemplazione,

come fosse l’ultima delle mie azioni,

poso gli occhi su quelli che mi assomigliano, i più curiosi

e visto che state sistemati in maniera scomoda e addossati

vi chiedo, come state?

Come nel peggio degli armadi”,

si, lo so, tutti in cerca di un guardaroba ordinato

da quando vi abbiamo confuso le stagioni

siete stipati in grande compostezza

fino a soffocare, lì appesi a sopportare sguardi

annoiati ironici o drammatici

lo so, sono con voi tutto il giorno

spettatori e attori a passi svelti sul palco della moda.

“Tu sei un classico e nessuno ti vuole,

tu un gioco e un groviglio di morbidi intrecci, tutti ti abbracciano”,

io ho troppi fiori, sono come un giardino

mi guardano tutte come per sentirne i profumi”,

quel top scintillante sdrammatizza un completo

ma forse oggi tutti vogliono il dramma,

“tu sei trasformista, dovresti piacere

è il tuo momento e ti devi esibire”,

a me hanno messo lo chiffon fino al mento,

chiunque mi indossa mi trova un tormento”,

io ho nuvole di volant dappertutto,

tutte mi provano poi mi vedono brutto”,

io sono un abitino da giorno e mi basto da solo

mi sento giusto per ogni occasione”,

io ho un cuore gessato, rassicurante,

vi accompagno in ufficio con passo scattante”,

io troppo sintetico, non ho scuse,

sono caldo sulla pelle e faccio fare le stufe”,

l’elasticizzato è lì senza forma, aspetta il corpo giusto

per mostrarsi con tutto il suo complicato buongusto,

io ho il fondo azzurro e nuvole di arcobaleno schizzato su stoffa,

attendo la donna che ama sferzate di cielo”,

io ho pennellate scure, sembro l’invito per la tristezza”,

io sono nero, sono sempre nell’ombra

ma vesto bene anche la tipa elegante”,

quella camicia è informe, va a caduta libera,

piacerà a chi ama ondeggiare,

tu hai trasparenza, sei l’immagine di lidi e vacanze”,

quello a sbuffo è un tuffo nell’infanzia,

io ho avuto in dono la bellezza

la donna che mi porterà mi darà l’eleganza”,

io ho una linea tutta sinuosa, sono bello come una sposa”,

tu sei bruttino però tutti ti notano”,

sono talento emarginato, anche tu ti accorgi sempre di me”,

io incanto per sempre, tutte mi vogliono addosso

sono sfinito, e pure scucito, ma quante mosse!”,

la seduzione passa anche da me che mostro nuda la schiena

con compostezza e fascino tratteggio ritratti di chi ama la scena”,

quel monacale casto e austero, vuole un carattere molto severo,

attenta, solleva piano quel lembo, e tu non tirare, mi fai male

se strappi e lasci tracce di tacco e rossetto, nessuno mi vuole”,

quanta sopportazione, cerniere tirate con forza

spilli nella stoffa senza minima attenzione

e zac, una ferita con le forbici senza esitazione.

Voi mi parlate, in questo luogo che già sento remoto,

fermi e ordinati stasera, pronti ad altre prove,

a lasciarvi toccare, a vestire, a uscire,

qualcuno esce solo col cielo di pioggia

la tuta veste bene i giorni a passeggio,

“tu alle cerimonie respirerai emozioni, sarai testimone di storie e di amori,

voialtri in passerella vi siete divertiti, avete addosso ancora occhi stupiti,

e voi?, voi siete stati dipinti da artisti, siete custodi di disegni preziosi,

siete arte moderna per collezionisti”,

quelli lunghi con alto lo spacco, attente a non inciampare,

e…, non soltanto per colpa del tacco.

Vestite le donne, ancora le stesse

pronte a demonizzare ogni formosità

sempre in lotta con le loro diversità.

Gli abiti raccontano mondi allo specchio e riflessi di occhi.

Questa parla davvero con noi o ci sorveglia stasera?

Brancolo senza intenzione, per ora gioco al discorso

non ho solo stoffe, ma anche sassi incastrati nel cuore,

tra pochi giorni andrò via, se volete sapere di me

chiedete alla malinconia.

 

Teresa d. – giugno 2019

 

Teresa d. – Si, ho un lato stravagante, mi inchino ai capi appesi in segno di rispetto. Parlo con gli abiti…

 

LUGLIO – NON SO IL BENE CHE TI VOGLIO…

Monday, July 1st, 2019

Cava dè Tirreni, 01 luglio 2019

LUGLIO 2019

DA ANTER SARA’ UN MESE SPECIALE,

E’ L’ULTIMO DI VENDITA STRAORDINARIA

E SIAMO CON PERSONALE RIDOTTO

(Licenziati per loro motivi personali, tre dei nostri validi collaboratori-siamo già più soli)

FORSE IL MARE VI ATTENDE.

NOI DI ANTER INVECE SIAMO ANCORA MOLTO IMPEGNATI

E’ L’ULTIMO MESE DELLA VENDITA DI LIQUIDAZIONE

POI CI RIVEDIAMO A META’ SETTEMBRE.

ANTER-EVENTO BLUSOLIDALE

ANTER-EVENTO ARTE E MODA

Riecheggia il rumore della nostalgia, questi sono i giorni degli adii, 

ma ho il privilegio di lavorare a stretto contatto con la bellezza,

allontanerò il sapore della tristezza.

La rivoluzione iniziata ha bisogno del suo tempo, nulla accade in un istante.

BUON MESE DI LUGLIO A TUTTI!

Teresa d. – Ho passato metà della vita mostrando abiti, mica l’ho sprecata…

ANTER – CONTINUA LA VENDITA DI LIQUIDAZIONE

Monday, June 24th, 2019

Cava dè Tirreni, 24 giugno 2019

FINO AL GIORNO 03 DEL PROSSIMO AGOSTO

POI VI ASPETTIAMO A SETTEMBRE

( il mese di agosto saremo chiusi)

VI RICORDO CHE DA ANTER IN VIA GRAMSCI AL CIVICO 2

CONTINUA LA VENDTA DI LIQUIDAZIONE PER CHIUSURA ATTIVITA’

Dopo un inizio scoppiettante dove la scena si apriva ogni giorno tra voci – odori – abbracci – richieste,

adesso il caldo vi ha portato al mare.

Noi vi aspettiamo ancora con ulteriori ribassi,

e con i capi autunno inverno ancora da smaltire.

(Il deserto è bello perchè si accende di stelle, le nostre stelle siete voi.)

Teresa d. – Non sarà facile abbandonare questo luogo, ho un filo che cuce e ricuce i tessuti dell’anima…

Troppi ricordi.

( E fioccano poesie sull’argomento )

Nulla mi è estraneo in questo posto

dove la leggerezza sorrise a un tipo ombroso

per altri sarà stata gabbia questo luogo chiuso

tra odore di fibre e aloni di sudore

la mia officina di vita e della moda

qui ho cucito abiti mentali

col filo di un’abitudine a volerne sapere

con la fantasia sorniona

ho ricamato cose che non conoscevo,

la seta delle cose rare

un filo nobile, prezioso come te,

mercanzia di vie che hanno unito mondi,

il cotone e i suoi ciuffi ritorti

bambagia sotto cieli lontani

era ingiurie catene e frustate

diventa trame e ordito per camicie profumate,

il lino ha i suoi segreti in un fiore azzurrato

promette lucentezza ed eleganza spiegazzata

come la freschezza della tramontana

veste l’estate e i letti caldi degli innamorati,

la fibra sintetica ha il chimico nascosto

come chi deve fuggire da ogni cosa

scivola e si adatta alle fattezze

ma quale petrolio ci mettiamo addosso?,

l’elastico fa il tira e molla indeciso

in giusta dose sul corpo è magia

ti forma con strizzata energia,

la lana dei velli accarezza belati

sua maestà morbidezza come un bacio

scalda i rigidi inverni della vita,

idee denim, il jeans dai cow-boy fino a noi,

in versione formale, ricercata, fashion,

può essere tutto quello che vuoi

veste il tipo sportivo che sei,

e poi nuovi tessuti quei “crispy” crespati

come lo stato grezzo di una pietra

o l’anima ruvida di peccati,

i “glossy”, lucentezze plastiche o metalliche

fanno brillare il buio delle sere tra musica e passi,

i “breezy”, leggeri, velati, traforati,

eccellenza sensuale per ogni movenza.

Parevo avere qualcosa di scombinato

se spiegavo inganni composizioni e tessuti

se abbinavo in un guizzo pezzi spaiati

di peso diverso, lunghezze sovrapposte

era per restituire anima ai dimenticati,

incompresa anche a me il più delle volte,

ora volto lo sguardo come fa spesso la moda

sugli anni trascorsi e su ciò che ho imparato.

E’ sera, tutto è muto, in un silenzio pieno di ricordi

odo il fruscio dei tessuti, non mi resta che andare

sono eleganza decadente di un passato

saluto la giovane donna un po’ ombrosa,

timida indecisa svelta volenterosa,

ho ancora mani operose, sulla pelle trame di vita

ricamerò ancora, con fili di inchiostro

in un nuovo posto

di cose di cui non vi importa.


( Teresa d. )

 

PRIMA O POI L’ESTATE ARRIVA

Wednesday, June 19th, 2019

Cava dè Tirreni, 19 giugno 2019

MA QUESTA PRIMAVERA E’ STATA L’AUTUNNO

( ANCHE DELLA VITA )

Capricciosa questa primavera, tempo atmosferico instabile, piogge e nebbie anche al sud.

Poi all’improvviso il verde è esploso, si è steso in un purissimo tappeto, tutto è fiorito,

e di colpo l’estate, temperature da lidi e il sole che brilla su tutto già dai primi di giugno.

Gli abiti che ci fanno stare bene?

Tessuti naturali come lino e cotone,

linee morbide, vestitini, pantaloni e camicie leggere che aleggiano sul corpo libero da lacci,

scarpe basse e comodità.

Lo stile?

Libero, niente regole e niente stile preciso,

per donne fantasiose che sanno indossare un giorno la gonna al polpaccio e un giorno il pantalone cargo,

un giorno il tubino al ginocchio e un giorno il pantalone palazzo o l’abito lungo.

E’ bello essere moderni se si riesce a sopportarlo, se ci si sa divertire mixando,

io, dal mio osservatorio Anter, dove continua la vendita di liquidazione,

noto che la maggioranza delle donne sono confuse dalle proposte moda,

preferiscono lo stile classico, e noi le assecondiamo.

Impossibile resistere allo stile moderno di questo abbinamento.

BUONA ESTATE A TUTTI!

Teresa d. – Vi ricordo che da Anter continua la vendita di liquidazione per chiusura attività. (è questo, l’autunno della vita)

 

ANTER – RICORDI E NOSTALGIE.

Monday, June 3rd, 2019

Cava dè Tirreni, 03 giugno 2019

ANTER

“COS’E’ LAVORARE CON AMORE”?

E’ tessere un abito con i fili del cuore,

come se dovesse indossarlo un vostro caro.

E’ costruire una casa con dedizione

come se dovesse abitarla un vostro caro.

E’ spargere teneramente i semi

e mietere, e mietere, il raccolto con gioia

come se dovesse goderne il frutto un vostro caro.

“E’ diffondere in tutto ciò che fate il vostro soffio dello spirito”

Questo sopra è un messaggio augurale,

uno dei tanti che racchiudono parole e sentimenti omaggiati a noi di Anter in occasioni varie.

Si, sto aprendo lo scrigno dei ricordi,

viene fuori una luce assopita,

biglietti augurali mai dimenticati,

qualche foto non ancora sbiadita,

un’universo da poco vissuto,

dove si sono mossi eventi e serate inaugurali.

Forse sto solo ingannando il tempo di un’attesa, non so.

Questo è il mio modo di condividere un sentire, una gioia, una ferita, una speranza, un ricordo…

Teresa d. – Consapevole che ogni cambiamento ha un seguito. E che tutto può essere estremamente sorprendente…

 

ANTER – NOI VENDITORI DI PERIFERIA…

Wednesday, May 29th, 2019

Cava dè Tirreni, 29 maggio 2019

NOI NON SIAMO LA PARODIA DELLA MODA,

SIAMO QUELLI CHE STANNO OLTRE I SOLITI PASSI,

QUELLI CHE SI DEVONO INVENTARE DI PIU’.

Anter-immagine di un evento moda.

Noi dobbiamo creare occasioni, offrire prodotti allettanti, impegnarci di più per attirare attenzione, inventare strategie per sperare di avere un pubblico incuriosito dai capi in vendita. Noi siamo quelli che arredano le città anche nelle strade secondarie, quelli che vogliono portare il bello anche in periferia, quelli che anche dietro l’angolo di una strada principale offrono vetrine che catturano sguardi, quelli che invitano a deviare il percorso abituale per scoprire bellezze nascoste. Siamo un mondo di lavoro fatto di accoglienza, siamo una categoria spesso dimenticata, e siamo un grande valore economico pur lavorando dietro le quinte delle strade principali delle città e cittadine del mondo.

Anter-vetrina.

SAREMO SEMPRE IMMENSAMENTE RICONOSCENTI

VERSO TUTTI COLORO CHE DEVIANDO IL PERCORSO ABITUALE

RAGGIUNGONO I NOSTRI NEGOZI

 

Teresa d. – Bello questo crocevia di volti curiosi, di mani che toccano, un via-vai di gente che voltaggia e domanda. Da Anter è così…

ANTER-E’ ANDATA COSI’

Sunday, May 12th, 2019

Cava dè Tirreni, 12 maggio 2019

BREVE STORIA DI UN’IMPRESA DI FAMIGLIA

ANTER SONO LE INIZIALI DI DUE NOMI

ANT-Antonio – TER-Teresa

( quella T centrale che ci unisce e si separa, è l’iniziale di Tonino e Teresa )

DUE NOMI,

DUE CHE HANNO FUSO LAVORO E VITA PRIVATA

dando vita ad un’attività nel campo del commercio di abbigliamento.

Nessuna differenza tra vita e lavoro.

LA FINE DELLA STORIA LAVORATIVA PARE ESSERE ANCHE LA FINE DI TUTTO IL RESTO.

Anter-due nomi e tanto altro ancora.

Credo che se non avessi incontrato Antonio, la prima parte di ANTER, non avrei fatto questo lavoro. E sai che noia. Perchè qui la fantasia è al massimo, il dinamismo è alla base di tutto, la voglia di futuro sta tutta nel mondo della moda. E se mi sono innamorata di un lavoro così creativo, forse è perchè un pò mi assomiglia, e perchè genera quella sensazione di piacevolezza che ho cercato di portare tra la gente, e che spero aver  trasmesso a tutti coloro che ci hanno incontrato in questo angolo di mondo in cui per circa quarant’anni abbiamo mostrato abiti. Abbiamo spiegato la moda senza parlare una lingua astrusa, che annoia tutti quelli che dalla moda cercano l’essenziale perchè “tanto i vestiti sono solo per vestire”. Siccome ogni lavoro ha un luogo, siamo partiti da una via, dei muri, delle porte, delle stanze, dei tavoli, tubolari per appenderia, un’insegna, e poi le persone, noi due, e piano piano, uno alla volta, hanno trovato casa nell’open-space quei ragazzini amici di cortile che volentieri davano una mano a sistemare i capi. Sono i nostri collaboratori, diventati uomini e lavoratori esemplari, impegnati, corretti, puntuali. Siamo l’anima di questo lavoro.

Altro che Festa del lavoro, qui il lavoro era una festa.

(E non mi dilungo, poichè ho già detto tanto in “Fili”, il mio primo libro).

Ma le cose non restano uguali per tutta la vita, tutto si trasforma, cambiano le situazioni intorno a noi, cambiano le persone, cambiano le regole, tutte le cose hanno anche una fine, e ora ci ritroviamo compagni dello stesso trauma e della stessa necessità di cambiamento. Chiudere in questi anni di precarietà, frastuono, improvvisazione, immagini a raffiche e parole al vuoto, mi da la sensazione di vivere una sconfitta totale. E’ come se non fossi stata capace di difendere la nazione dalle ingiustizie e dalla corruzione, di non aver saputo proteggere la nostra categoria dall’arrivo trionfale della bruttezza, di non aver trovato la formula vincente per la soluzione dei problemi. Come se non sapessi rialzarmi da una caduta. E nel nostro mestiere è un attimo il cadere per sempre. Urge quindi questo ultimo atto, questo coraggio di vendita di liquidazione che è come svuotare casa dal troppo accumulato ma che non è vecchiume. E devo dire che dopo un primo momento di smarrimento, ho compreso che questa soluzione si sta rivelando ideale. E poi, sto rivedendo tutti voi, nostri clienti affezionati, tutti presenti, tutti a chiedere del perchè di questa decisione, tutti un pò smarriti come noi. Ci uniscono molte ore di parole di moda e di “come mi sta”, di sguardi severi allo specchio e di “quanto siamo impietose noi donne verso noi stesse”. Rivedendo il negozio affollato, stiamo rivivendo la frenesia del passato, riscoprendo il piacere di essere utili. I luoghi hanno bisogno di vita, non solo del respiro di chi li abita, un luogo di lavoro come il nostro ha bisogno di voi e di desideri di qualcosa di nuovo. Ritrovarvi tutti insieme così numerosi sembra un appuntamento per la festa, ma è un addio. Guardo una costruzione che pareva maestosa, non tanto nel luogo, quanto nelle infinite relazioni che abbiamo stabilito, e la vedo in rovina. Sono a una festa e a un funerale.

Tutti gli abiti che ho accontato.

Avrò tutti questi istanti stampati nella vita.

Ringrazio Antonio, mio marito, che mi ha voluto al suo fianco e mi ha trasmesso l’amore per un mestiere.

Gli sono infinitamente grata per l’uomo corretto che è sempre stato.

Ringrazio i miei collaboratori,

soprattutto Felice, il braccio destro, per i chilometri di strada dietro a un clacson, senza badare a orari,

una vita dedicata all’azienda.

Siamo stati compagni leali e abbiamo condiviso molto di noi.

Ma fino al 04 di agosto avrò ancora da dire…

 

Teresa d. – Io la vita la vivo e la scrivo.

 

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