Archive for January, 2013

PRIMAVERA-ESTATE 2013 – SI PORTA IL ROSA?

Saturday, January 26th, 2013

Lo street style dice di si.

Quando la voglia di nuovo ci assale la prima cosa che ci chiediamo è:

“cosa si porta”?

E via a sfogliare giornali di moda, guardare le vetrine più fashion, osservare le dive in Tv o sul web.

Ma ci facciamo solo gli occhi!

Oscar de La Renta – tutto bello e impossibile.

Osare il “chiodo” su un abito elegante. Brava!

Poi dobbiamo scegliere,

e allora facciamo i conti con la spending review e una realtà (di crisi) poco edificante

per capire che in fondo ci può bastare anche solo un pò di colore.

E per illuminare il nero d’inverno…

un bel paio di scarpe colorate

Messe una sola volta

Una borsa a tinte forti

Un abitino di un acceso colore di rosa shocking – e poi lo scaldacuore e il cappotto altrimenti brrrrr!

Una camicia – casacca – abito di un rosa sgargiante – Questo è per la primavera

Magari con una collana turchese – evviva i colori più accesi!

Visto a Milano, il fuscia con il rosso – vi piace questo accostamento colore?

O il rosa con il bianco è più bello?

E il più delicato dei rosa con il nero? – da “ANTER” - Questo è per i vostri momenti di festa.

PIACE ANCHE A VOI VEDERE IL MONDO IN ROSA?

Teresa d. – Buon fine settimana a tutti

 

 

 

IL MADE IN ITALY? FORSE…

Wednesday, January 23rd, 2013

 

“PORGITI ALL’AMMIRAZIONE PER BELLEZZA ED ELEGANZA, MA ANCHE PER CULTURA E CONOSCENZA”


E allora dovete sapere che…

IL MADE IN ITALY

ORA IL PIU’ DELLE VOLTE E’ SOLO UNA SCRITTA APPESA A UN CARTELLINO

Eccoli, ci scrivi ciò che vuoi.


 

Lo so che non sono frivola abbastanza,

ma in piena crisi economica sociale culturale e politica mi costa fatica esserlo.



 

Si sa che la moda sa dare lavoro, ricchezza, bellezza, allora perchè produrla all’estero invece di coinvolgere nella grande filiera della progettazione e produzione i lavoranti italiani? I costi troppo alti di tutto in questo vergognoso paese, non può essere la giustificazione per i grandi nomi della moda. Loro non si dovrebbero permettere di dislocare e produrre all’estero per ridurre i costi, ( e non pagare tasse ), perchè il prezzi di vendita delle loro “creazioni” sono altissimi, esorbitanti e proibitivi per la maggioranza delle persone. Si rivolgono a un pubblico di ricchi, o presunti tali, che possono permettersi di pagare molto per avere il “made in italy”. Quel “MADE IN ITALY” che era unico a fare tendenza e solo a finire sulle riviste di moda più prestigiose, e che ora più che mai andrebbe difeso e non offeso dall’arroganza di imprenditori senza scrupoli che perseguitati da ambizioni pazzesche contribuiscono essi stessi a creare miti e falsità. Qualcuno dall’alto si dovrebbe ribellare.

 

Lavoro e moda

Lavoro ridotto al minimo al “Maglificio Fontana” – poi chiuso dal 2012

 

Se scendiamo dal piedistallo dell’alta moda e dei marchi famosi,

dichiaratamente e senza falsi cartellini

molto di  tutto il resto che va a riempire le vetrine dei negozi addetti ( anche il mio ) è fatto all’estero.

E quì la giustificazione dell’urgente riduzione dei costi è un fatto vero. Noi che vendiamo abbigliamento e non marchi prestigiosi, noi ci rivolgiamo a un pubblico che ha medie e basse possibilità di spesa. E non possiamo affrontare l’impoverimento della società e la crisi senza ridurre i costi di produzione visto che i costi di gestione che ci vengono imposti da uno Stato parassita e usurpatore sono sempre maggiori e visto che la domanda diminuisce ogni giorno di più. Noi non si può competere con il basso costo del lavoro e della mano d’opera di altri paesi. Non si può competere con i nuovi marchi e brand stranieri che si sono imposti in Italia con prezzi bassi. E ripeto quello che forse ho già detto in altri post, che se è tutto “oro ciò che luce”, cioè se dietro questi nuovi imprenditori non c’è sfruttamento di persone e cose, riciclaggio di denaro sporco ecc., allora hanno la mia approvazione e i miei complimenti per essere riusciti in tempi di crisi a farsi strada nei mercati mondiali portando al grande pubblico la moda low-cost ( a basso prezzo ). Anche se in molti casi pure la qualità è bassa e lascia spesso a desiderare.

Eppure la moda non dovrebbe essere solo affari, brand, spettacolo, celebrità.

LA MODA E’ ANCHE SENTIMENTO, ED E’ IL PRESTIGIO ITALIANO NEL MONDO.

Solo per questo si dovrebbe difendere come eccellenza prodotta in ITALIA.

E invece oggi non si sa più cosa c’è dietro quello che indossiamo.

 

Ci si prova lanciando manifesti, e poi?

Vi aspetto nel mio negozio per parlare ancora di moda e di come vi sta.

( tra poco i nuovi arrivi P/E 2013 – e tanto made in Italy )

 

Teresa d. – Cerco di creare in questo spazio qualcosa di sincero, perchè lo sono.

 

 

 

-

 

 

HO DECISO: “MI SPOSO”!

Friday, January 18th, 2013

 

MA SI DAI,

ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA…


L’ABITO, I FIORI, IL BOUQUET, LA TORTA, I CONFETTI, LE FEDI, I PREPARATIVI…

Comincia l’organizzazione di un evento e si apre un mondo di possibilità e dintorni.

A voi la scelta di coniugare desideri novità e buongusto.


 

LE CERIMONIE DI PRIMAVERA – ESTATE SONO DIETRO L’ANGOLO.

Nella posta un invito,

STATE GIA’ PENSANDO AL “COSA MI METTO”?

“ANTER”

nell’unica sede a Cava dè Tirreni

vi ricorda che

DA SEMPRE VESTE LE DONNE L’UOMO LO SPOSO E LE FESTE

 

Foto Ray Clever – Abito Anter

 

L’AMORE E’ PER I CORAGGIOSI, LA FAMIGLIA E’ PER AMORE

EVVIVA GLI SPOSI!

 

 

Teresa d.  -  ( “APPUNTI SUL MATRIMONIO QUASI PERFETTO” – è il post dove ho detto di più. ) – Buon fine settimana.

 

 

 

VORREI “QUALCOSA PER ME”

Wednesday, January 16th, 2013

- IERI DA ANTER -

Vetrina

- “Mi dica signora”.

- “Vorrei qualcosa per me”.

Ovviamente io so che vendo abbigliamento e non altro e comincio a proporre e far vedere delle cose. Commetto l’errore di non precisare “cosa”, se maglia gonna cappotto abito pantalone… E mi affretto a tirare fuori gli abitini e a mostrarli e descriverli. Prendo anche dei tailleur e qualche completo di lana tre pezzi con gonna. Guardo la signora per capire se è più giusta la taglia 52 oppure se indossa meglio la dispari 49. Non amo far perdere tempo in prove di misure sbagliate, preferisco dare subito la giusta taglia in base ai modelli che ho e che solo all’arrivo non conosco bene, ma basta uno sguardo e l’esperienza ventennale di commessa mi fa intuire la vestibilità e la linea dei capi. E’ alta e robusta la signora ma i suoi pantaloni sono corti e stretti e la maglia che indossa è smilza per i miei gusti e per i dettami  della moda del momento che ci vuole vestite a strati e con casacche lunghe. Sia chiaro, sono io la prima a dire che non è necessario seguire la moda e che basta assecondare i propri gusti e il proprio stile per fare un buon acquisto. Ma non tutti hanno gusto e stile. Meglio consigliare allora. e io mi ci metto d’impegno.

Ma che fare se solo dopo aver visto, osservato, guardato anche se chiusa in un silenzio tombale, numerosi abiti e gonne, la gentile signora finalmente parla e precisa che lei NO, non porta abiti e nemmeno gonne ma “solo” pantaloni? E mai di colori chiari ma solo scuri? E non blu o antracite o marrone o vinaccia ma solo neri?


Recitare la vita…

Non posso fare altro che guardarla. Incupirmi anche un pò. Sospirare un attimo. E riprendere a mostrare “qualcosa per me” ma che ora so tradurre in un semplice banale solito paio di pantaloni neri. E una maglia da sopra. Alla fine il risultato era pure carino e la signora ha comprato il suo  “completo pantaloni nero per me”!

 

Proprio come quello di Alberta Ferretti

 

Ma non le pare signora che sia più semplice chiedere direttamentee semplicemente e chiaramente:

“un completo pantalone nero per me”?

Ci si intende prima e meglio, mi creda.


Teresa d. – E’ importante il linguaggio…

 

FASHION & LIFE – MODA E VITA

Friday, January 11th, 2013

Ogni tanto ci penso,

che faccio la commessa nel mio negozio di abbigliamento,

che ci passo grande parte della giornata nel mio negozio,

ma la moda non è la sola vita che ho.

E’ comunque una forma di vita.

Ho la quasi certezza che vivere alla moda sia stato un lusso che ci siamo concessi tutti dal dopo guerra a oggi. Come storditi dal progresso e da messaggi pubblicitari soprattutto in Tv, ripetitivi, martellanti, sonori e convincenti, e da notizie incalzanti anche su vizi e virtù dei personaggi famosi inseguiti e resi celebri dai fotografi di moda che con grande competenza li hanno immortalati in scatti dai ritocchi perfetti, e poi magari derisi e stroncati se sorpresi per strada in atteggiamenti di normale vita quotidiana, magari di corsa o a spasso in tuta con il cane al guinzaglio, e noi come storditi, dicevo, da queste immagini, abbiamo solo saputo imitare. Noi persone di quartiere, abitanti di cittadine di provincia, alle prese con la vita e il lavoro che non è sempre e solo quello di commessa o segretaria, di avvocato o ragioniere, ma anche di salumiere, infermiere, lavoratore in una fabbrica, portiere di uno stabile ( quelli di calcio sono un’altra storia di vergognosi compensi ), aiutante domestica e operatore ecologico, noi semplici, ci siamo lasciati incantare e suggestionare dal falso modo di vivere di certi personaggi raccontati in false trasmissioni televisive o stupidi giornali di pettegolezzi. E ci siamo impegnati a inseguire e emulare questi falsi miti. Abbiamo voluto copiare il loro finto stile di vita, il loro lavoro, il loro trucco, le loro case, i loro viaggi, i loro gusti e la loro immagine. Che noia. E che tempo sprecato a inseguire falsità. Abbiamo creduto che questo fosse il benessere, la vita vera, bella, interessante, provocante, avventurosa. Ma è la vita degli altri. E la crisi che stiamo vivendo ce lo sta ricordando.

RIPRENDIAMOCI NOI STESSI E I DESIDERI POSSIBILI

Rivolgiamo le nostre energie nella direzione giusta,

mettiamo più gioia nella “nostra” vita e più talento nel lavoro.

E’ DI MODA LA RINASCITA

Noi dobbiamo essere la generazione “comeback”, ritornare grandi.

Quelli che dopo una sconfitta ritornano di nuovo in pista.

PENSIERO POSITIVO n.1:

Noi donne del terzo millennio saremo la prima generazione dopo i sessanta a rimanere donne a lungo e belle.

Non li ho ancora, ma tra un pò…

Con qualche ritocco? Io no, ma se il soffitto sta crollando tu non lo aggiusteresti?

PENSIERO POSITIVO n.2:

Basta volerlo e possiamo trasformare lo scenario quotidiano della vita in straordinario e romanzesco.

Fare le piccole e solite cose ma in maniera nuova

Io amo cambiare di posto i mobili e dedicare frasi a ogni occasione

Ma anche un nuovo taglio di capelli, un cappotto vintage, apparecchiare la tavola con un nuovo sottopiatto, leggere una poesia in più,

uscire a passeggio anche se piove e guardare la tua città con occhi nuovi, provare nuove ricette…

PENSIERO POSITIVO n.3:

” Eppure malgrado il poco io riesco ancora ad essere felice “.

Ma io ho Filippo, il mio nipotino, non è poco lo so bene.

E ho anche loro, le donne della mia vita, Danila e Anna Laura.

Circondatevi di persone positive, anche questo fa bene e sconfigge la crisi.

 

Teresa d. Buon fine settimana

 

 

E DOPO LE FESTE? – APPLICARE LA LISTA DEI DESIDERI!

Tuesday, January 8th, 2013

Uffà la crisi….

Voglio riprendermi i pensieri positivi.

( dopo la notte viene sempre il giorno )

Voglio dirigere la mia energia nella giusta direzione.

( farò di più per me e per contribuire alla rinascita sociale )

Voglio prepararmi bene alle vostre imminenti richieste di “qualcosa per me”.

( avremo un elegante campionario di abiti schiccosi per voi e le vostre occasioni )


UNA NUOVA STAGIONE DI MODA CI ATTENDE.

( e di nuovi colori energizzanti )


Per fortuna ho sempre nuove voglie di cose migliori.



Di nuovi cappelli modelli e di nuovi colori.

E voi?

Teresa d. – Aspettando i nuovi arrivi per i nostri desideri di moda…

 

 

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