Archive for November, 2014

SHOPPING NATALIZIO DA ANTER – I NOSTRI ORARI DI APERTURA

Friday, November 28th, 2014

Cava dè Tirreni, 28 novembre 2014-

Perchè il rosso fa tanto Natale…

OGGI E’ IL BLACK FRIDAY AMERICANO

che non è un giorno infausto ma è il tradizionale “venerdì nero”

che da l’avvio agli acquisti natalizi negli USA proponendo sconti e offerte eccezionali e l’apertura prolungata dei negozi.

Una consuetudine che la rete imita e seguendo l’esempio statunitense la gara a chi sconta di più è aperta da giorni.

Da ANTER

trovate la solita dedizione ai vostri desideri e i prezzi da sempre scontati in partenza.

Avete già pensato ai vostri acquisti per Natale?

Vi aspetto

nell’unica sede in Via Gramsci

e vi comunico che solo nel mese di Dicembre saremo aperti tutti i giorni

osservando l’orario dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 20,30, nei giorni feriali.

Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21 nei giorni festivi.

Prova di una giacca


Buoni acquisti.

 

Teresa d. – Lo so che meriteremmo di più…

 

 

ANCORA NOVEMBRE MA GIA’ SI PENSA AL NATALE

Saturday, November 22nd, 2014

 

Che belli i primi freddi e il cappottino bon-ton su un abito estivo

 

Sabato 22 novembre 2014 -

( da oggi inizierò con lo scrivere la data, proprio come si faceva a scuola ai miei tempi )

Novembre è un mese di transizione dove tutto si fa in prospettiva del prossimo Natale.

Intanto la moda propone colori sgargianti

Ma pare che non si aspetta altro che le Feste di fine anno per ridare slancio alla vita.

Pare tutto bloccato.

In effetti con le cose da fare e le corse da affrontare in quei giorni di feste a catena,

forse è meglio pensarci in tempo e organizzarsi.

Quindi diamo il via agli acquisti senza aspettare il venerdì nero americano. Da noi non vale. Da Anter ancora meno.

I nostri prezzi sono scontati in partenza, come sempre.

E non complichiamoci la vita!

E’ la volta giusta di fare solo il necessario o solo le cose che ci piacciono davvero.

Il menù sarà sempre lo stesso, quello tradizonale, io prendo la lista dello scorso anno e via.

I regali sono secoli che diciamo basta, non ne faccio più, e io non li faccio a tutti, siete avvertiti.

I viaggi sono diventati una chimera, se ne fanno sempre meno, io non ne devo programmare.

Gli addobbi sono quelli dell’anno scorso, una nuova palla per l’albero e basta.

Un abitino o un accessorio nuovo per noi ci vuole, sono certa che ce lo meritiamo.

Io voglio solo decidere la data della mia tombolata con le zie, un pomeriggio diventato tradizione.

E organizzare una serata tra amici per lo scambio di auguri.

E poi mi dedico alla serata del 21 dicembre quando ci sarà la NOTTE DEL RIONE.

Un serata come una specie di notte bianca per la via dove abito e lavoro, la Via Filangieri a Cava dè Tirreni.

Per l’occasione cercherò di organizzare un piccolo evento al negozio.

E nei giorni dopo, la festa sarà stare in famiglia con il tradizionale cenone della Vigilia, il pranzo di Natale

e tutti da me a S.Stefano.

Buoni praparativi a tutti.

 

Teresa d. – Pronta a tutto ogni giorno.

VI PIACE COME VESTE LA BALIVO?

Wednesday, November 19th, 2014

Caterina è di una simpatia disarmante.

Vera genuina spontanea.

Buona padrona di casa in un programma popolare dove la leggerezza deve lievitare fino a scoppiare.

Impegnata come pochi a risolvere insieme a esperti in vari rami, cose non sempre urgenti che donne e uomini non sanno fare.

Il detto è fatto perchè in nessun ambito sociale ormai si agisce in un lampo e si mette in pratica la parola data.

( forse solo al pronto soccorso )

Loro lo fanno in un programma televisivo dove con tempi che non sono veritieri fanno credere di risolvere tutto.

E noi abbiamo bisogno di questa lezione e di queste bugie.

E cioè che al dire deve corrispondere il fare, e il fare in tempi brevi.

E abbiamo bisogno di fiducia,

quella che le signore ripongono in Ciacci per il cambio look.

Sempre giusto pare.

Ma dove sta il Ciacci della politica che merita tutta la nostra fiducia?

E dove sta la Caterina di palazzo chigi che agisce in un lampo e sempre con onestà?

Dobbiamo ancora sperare gente, ancora aspettare.

Intanto la TV ci distrae e ci regala l’illusione che in un paio di ore possiamo:

cambiare look, fare la pizza, scegliere il vestito adatto, cucire un cuscino, fare la composizione floreale, pulire i mobili, fare ginnastica facciale e impacco per capelli, seguire la lezione di danza e quella per la difesa personale e tante altre cose ancora.

Ma chi veste Caterina visto che delle ragazze ieri mi chiedevano abiti come quelli della Balivo?

Non lo so.

Pare non abbia uno stilista fisso.

Ma è sempre perfetta in mise bon-ton come vuole la moda del momento.

Lei è di moda e con classe.

Bella anche vestita da cerimonia

E con un fisico così tutto le scivola addosso e diventa parte della sua bellezza.

Mi viene un’idea, anzi una domanda,

ma lei Caterina verrebbe a una festa di quartiere?

Il notro parroco Don Gioacchino si sta prodigando per la seconda edizione della Notte del Rione.

Una specia di notte bianca con negozi aperti fino alla mezzanotte e qualche artista per strada ad animare la serata.

Se lei fosse presente alla mia sfilata di moda potrebbe essere una serata fantastica.

( sto cercando di organizzarla in totale economia, se mi riesce.)

 

Teresa d. – Ancora difficile sognare un futuro. -

Ah, le ragazze di ieri hanno trovato l’abitino giusto, è quello a fiori ora in vetrina.

 

NEI PIUMINI DI MONCLER E NON SOLO…

Saturday, November 8th, 2014

 

DIETRO IL MERCATO DEL LUSSO C’E’ TANTA IRREGOLARITA’

E LA SOLITA CORSA ALL’ORO CHE NON SI E’ MAI FERMATA.

Eppure lusso dovrebbe voler dire ricerca della qualità e innovazione e non maltrattamento di animali e persone.

Ma in questa Italia corrotta e cafona dietro quello che indossiamo c’è solo immagine e pubblicità.

Sempre interessanti le denunce della Gabanelli.

Ho visto qualche ora fa “Report” e la denuncia sullo spiumaggio delle oche e sulla delocalizzazione delle aziende italiane che producono capi di alta moda. Le immagini crudeli del lavoro negli allevamenti mostrano il solito raggiro di regole che non si rispettano e la solita indecenza di persone amorali. Le interviste nelle aziende di produzioni di abbigliamento mostrano la cattiveria di imprenditori senza scrupoli che si muovono nel mondo del lavoro con l’arroganza tipica dei furbi, sempre in movimento per cercare di pagare poco o nulla il lavoro degli altri e sempre pronti a rivendere la loro mercanzia a prezzi esorbitanti per accrescere il loro, solo il loro, portafoglio. Sinceramente io spero in una rivolta operaia. Non è possibile sapere che il lavoro artigianale di tante persone che passano la vita in capannoni non sempre accoglienti viene così sottovalutato e che quei capi usciti dalle loro mani sapienti vanno nelle vetrine dei negozi di lusso del mondo al prezzo singolo di una loro mensilità. Davvero mortificante. Qualcuno ha detto che al costo reale di tessuto accessori e manodopera del singolo capo si devono sommare le spese in pubblicità. Anche di trasporto aggiungo io, e dell’IVA che aumenta sempre di più andando ad incidere sul prezzo finale al consumatore. Ma lo squilibrio è sempre troppo e quel prezzo finale proibitivo serve anche ad alimentare il desiderio di esclusivo. Io dico che saremmo anche disposti ad accettare un ricarico così alto su quei capi di alta moda, tanto il mercato del lusso si rivolge alle modaiole che se lo possono permettere,

ma che siano creati rispettando gli animali e le persone e che

SIANO CREATI IN ITALIA.

E che siano pagate le dovute tasse su quel ricarico.

Solo così si può sperare in una ripresa del settore del tessile e dell’abbigliamento

che un tempo era una delle eccellenze italiane nel mondo

e creava il “VERO” MADE IN ITALY.

Si può fare, o non esisterebbe Cucinelli e la sua visione del lavoro delle persone e delle cose.

Ricordiamoci anche che il mercato siamo noi con le nostre scelte.

 

Teresa d. – Si riuscirà ad arginare il problema?  No se non si capisce che “Umani si nasce ma l’umanità va perseguita.”

VOGLIO UN GUARDAROBA “QUATTRO STAGIONI”

Friday, November 7th, 2014

PIENO DI CAPI CHE POSSO INDOSSARE TUTTO L’ANNO.

MICA FACILE.

Ma secondo me non impossibile se si punta sulla qualità dei tessuti.

Sono anni che chiedo ai produttori di abbigliamento e maglieria, non quelli dell’alta moda ovvio, di produrre capi femminili con tessuti e filati di qualità.

Basta con le fibre sintetiche, con il naylon, con il poliestere, con il finto viscosa 100%, e con il misto lana o misto cotone.

BASTA!

So benissimo che è per contenere i costi, ma non se ne può più di avere tanti capi e niente da mettere.

Si, perchè con questi tessuti addosso non si sta bene se fa caldo e non si sta bene se fa freddo.

Adesso poi che, almeno al sud, la temperatura segna ancora 21 gradi ed è il 07 di novembre, abbiamo una eterna mezza stagione e non sappiamo mai come vestirci. Si, anche io che vendo abbigliamento ogni tanto vado in tilt.

Urge proporre oltre al classico, anche capi innovativi per tessuti  modelli e peso.

( E’ anche facile adesso che la moda guarda molto al passato. Basta riprendere i tessuti di una volta. )

In questo momento urge avere capi di qualità come un imper di gabardine in lana, o dei tailleur dello stesso tessuto, ottimo se fa caldo ma anche se fa freddo perchè basta un accessorio come un foulard di pura seta a renderlo piu caldo.

E poi maglie,

maglie leggere di mohair quasi trasparenti, scollate e con manica tre-quarti, perfette se fa caldo ma anche se fa freddo perchè basta mettere accessori come i guanti e i colli di lana o pelliccia per renderle più calde. E poi si possono creare anche double, cioè accessoriate di canotta o maglia aperta che si può indossare da sopra.

Pantaloni di cotone smerigliato e non solo neri, perfetti nella mezza stagione.

Casacche svasate di tessuti in lana leggeri, la moda parla di anni 60.

Ma come al solito chi produce si lascia ispirare solo dal calendario.

Che segna le stagioni mica le temperature?

E allora se il 21 di settembre è autunno non è detto che faccia freddo come venti anni addietro.

Magari piove, ma il freddo in molte località del sud sono anni che lo vediamo solo un po tra fine gennaio e febbraio.

Però abbiamo i negozi pieni di maglie accollate e piumini con bordi di pelliccia.

Mi chiedo se non si vende perchè c’è crisi o perchè non abbiamo più cosa proporre.

Secondo me le due cose vanno a braccetto.

Teresa d. – Io se avessi un laboratorio di confezioni proporrei un guardaroba “quattro stagioni”. Meditiamo…

 

 

 

 

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