APRILE 2021 – INIZIA NEL MEZZO DELLA SETTIMANA SANTA

Cava dè Tirreni, 01 aprile 2021

QUESTO APRILE E’ PRESAGIO DI PRIMAVERA

QUANDO L’INVERNO, E LA PIOGGIA, SEMBRAVANO NON FINIRE MAI…

Il primo fiore da me. Ma già dai primi di marzo.

Ma siamo ancora prigionieri del virus, a mezz’aria tra il vivere e il non morire, in pausa lavoro per decreti ministeriali che impongono la chiusura solo per “alcune, pochissime” attività, oltre che per le scuole, i cinema e i teatri. In tv invece si lavora. La campagna di vaccinazione planetaria è iniziata, tra le ondate dei nomi dei vaccini e la scelta su quale è il piu adatto alle diverse fasce di età. Ma in molti luoghi in Italia, e nella mia cittadina, è iniziata in ritardo, e nell’attesa di essere vaccinati il vaccino manca, per ovvi problemi di grande richiesta, per colpa di spedizionieri lenti, per problemi ed errori nella produzione, per inefficienze varie. Poi si scopre che qualcuno di essi è pericoloso e si sospende. Poi si riprende ma per velocizzare la somministrazione a tutti non si sa quale operatore sanitario, se medico di famiglia, infermieri assoldati all’ultimo momento, il farmacista, insomma chi, e in quale luogo dovrebbe essere somministrato. Non vorrei fare la cronologia delle inefficienze ma siamo ancora a parlare di vaccinazione e immunità di gregge e a fare previsioni su un prevedibile che non si riesce mai a prevedere. E abbiamo le varianti nuove che non arretrano e si presentano numerose e invadenti. La realtà è che tutto si muove così lentamente e tutto pare uguale.

TUTTO E’ IN BILICO E TUTTO E’ BIBLICO

Siamo nella Settimana Santa,

Ogni giorno un significato nei riti che celebrano la Settimana Santa.

Tutto il mondo cristiano celebra riti di fede che ricordano gli ultimi giorni della vita di Gesù, in particolare la sua passione e morte in croce, fino alla sua resurrezione nel giorno della Pasqua. Nella mente ho l’immagine di Papa Francesco che lo scorso anno in un giorno di marzo, in solitudine, sotto una pioggia sottile, in una Piazza S.Pietro deserta, avanza verso il Cristo e affida a lui l’umanità colpita dalla pandemia. Un puntino bianco dona l’abbraccio al mondo. Il futuro da minaccia pareva diventare promessa.

Pareva, e come nel vangelo di Marco chiedo anch’io:

“Maestro non t’importa che siamo perduti?”

Eppure Pasqua è passaggio, liberazione da una schiavitù, ma la nostra vita è ancora un sepolcro, rinchiusi in casa e nella paura di un virus. Ma Pasqua è anche speranza di rinascita, e noi abbiamo il dovere di rinascere nella speranza che tutto finirà.

BUONA PASQUA A TUTTI.

(Ricordate che Anter resta con la luce accesa. Vi aspettiamo al più presto).

Teresa d. – Preferisco diffondere la pace e la speranza, che di guerre e di dolori è pieno il mondo.

 

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