A CAVA DE’ TIRRENI – “LA NOTTE DEL RIONE”

IL 21 DICEMBRE 2013


Si è conclusa da poco la prima edizione di una manifestazione nata dalla volontà di Don Gioacchino Lanzillo,

parroco della chiesa di S. Alfonso in Via Filangieri.

—–

Una specie di notte bianca, un’idea nata per dare visibilità a noi negozianti di questa strada appena a ridosso del centro della mia città. Si è dato risalto alla musica che come sempre riesce ad aggregare e coinvolgere, a rallegrare gli animi e a intrattenere il pubblico che tra luci e vetrine luminose ha percorso in lungo la strada semplicemente addobbata in confezione natalizia.

Una serata per portare in piazza la gente, per passeggiare, ammirare, applaudire, gustare, vivere per strada come in un luna park. Tra un’atmosfera rilassante e piacevole, tutti gli esercenti si sono impegnati ad attirare i partecipanti con offerte e sconti speciali. Tony il parrucchiere aveva in attesa in sala le sue belle signore che hanno approfittato di un taglio gratis. Nanà offriva un drink e la sua vetrina era uno spettacolo per gli occhi di chi ama vedere bei vestiti addosso ma non solo ai manichini. Le sue modelle vere mostravano outfit per ogni occasione. I venditori di cibo avevano il banchetto per proporre cuoppi fritti e sfizi.  Anche Milena era in strada con la sua postazione di libri e giocattoli. Noi di ANTER, un po nascosti dalla strada principale, per la prima volta abbiamo offerto un piccolo sconto sugli acquisti del giorno ricevendo sguardi sospettosi di donne abituate alla nostra severità sul prezzo “fisso perchè giusto”.


Che dire di più. Esperienza da ripetere?!

POTREBBE ESSERE UN APPUNTAMENTO FISSO?

Bisogna far sapere che esistono negozi di periferia sofisticati e chic dove è conveniente fare shopping bene come nelle strade del centro.

Migliorando qualcosa e investendo di più, si può rifare!

Magari chi deve investire si darà da fare per incrementare queste iniziative e partecipare sostenendole non solo “moralmente”. Magari qualcuno capirà che invece che manipolare i nostri soldi a proprio tornaconto farebbe meglio a fare posto a chi sa proporre e incentivare iniziative varie che possono essere di sviluppo e sostegno economico per tutti. Magari ci sarà più gente a credere che da piccoli cambiamenti può nascere qualcosa di nuovo e che non ci deve spaventare la fatica se ne vale la pena. Fare i conti solo con la paura e le preoccupazioni non giova a nessuno. E allora, cari colleghi commercianti di perifera, lasciamoci trasportare dall’entusiasmo di una ritrovata vicinanza che questa sera abbiamo respirato. Ci unisce il rischio che affrontiamo con coraggio svolgendo un mestiere che amiamo, lasciamoci unire anche dall’intento di trasformare e mantenere la strada in una bella strada. Possiamo essere artefici di una bellezza. E il bello è bello sempre, non esiste il bello periferico.

Alla prossima allora. E grazie per l’impegno caro Don Gioacchino.

Grazie anche agli artisti che si sono esibiti,

mica facile lavorare in strada e con pochi mezzi a disposizione!

Coraggiosi,

hanno rappresentato la semplicità, ne abbiamo bisogno.

( effetto ” Papa Francesco”? )

Ovviamente non posso non pensare al momento tragico di chi vive situazioni difficili e di chi è in strada stanotte per protestare e non per distrarsi e festeggiare. Ma questa è un’altra storia, la vita sarà sempre così, non saremo mai tutti, ma prorpio tutti tutti, uniti nella gioia o viceversa nel dolore. Ci sarà sempre chi vive una cosa e chi l’altra. Per questo è stata provvidenziale la processione del Santo che nell’intento di ricordarci il suo protagonismo nel Santo Natale, poichè lui, S.Alfonso, ha scritto il canto “Tu Scendi dalle Stelle” dedicato all’Uomo che ogni anno nasce per invitarci a una rinascita spirituale, la processione del Santo dicevo, ci ha anche disposti a un momento di preghiera. E la preghiera, almeno la mia, è per tutti quelli che soffrono. E voglio essere certa che qualcuno l’ascolterà.

Ovviamente ci saranno polemiche, la mia la faccio alle mogli dei miei collaboratori, mi sarei aspettata una loro visita almeno da noi. E poi la faccio agli incivili abituati a lasciare residui di carte e bottiglie al loro passaggio.

Aspetto e raccolgo proposte per migliorare le prossime edizioni, magari a S. Valentino a Pasqua a…

 

Teresa d. – Buona domenica a tutti

Qualche mia proposta per migliorare la serata?

- coinvolgere i fiorai per una mostra di stelle di natale, il fiore simbolo della festa.

- meno canzoni napoletane e più cori di gospel

- coinvolgere le scuole di ballo e canto per bambini e preparare i bambini a sfilare vestiti da angioletti e cantare canzoni di Natale

- avere altoparlanti lungo la via che diffondono già dalla mattina sottofondi musicali a tema

DATE INCHIOSTRO ALLE VOSTRE PROPOSTE

SCRIVETEMI NEL BLOG E SARANNO PUBBLICATE


 

 

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2 Responses to A CAVA DE’ TIRRENI – “LA NOTTE DEL RIONE”

  1. Che bel racconto! Mi spiace non aver potuto partecipare

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