SANREMO – ALTRO MODO DI VEDERE LA MODA

LOGO DEDICATO ALL’AMORE

MI CHIEDO SE LA MODA VA DALLE PASSERELLE IN TV O VICEVERSA

VOI COSA DITE?

Intanto tra guasti tecnici e sostituzioni, sermoni e canzoni, lo spettacolo canoro tutto italiano che sopravvive al tempo resta sempre un evento di moda. Appuntamento irrinunciabile con il palcoscenico più ambito dagli addetti ai lavori, da chi si deve far vedere, e per noi che pur criticando la Tv non sappiamo fare a meno di guardarla. Per me occasione di vedere che gli abiti indossati non conoscono crisi. Ricami, merletti, pizzi, swarovsky, hanno impreziosito i tessuti e reso più luminose che mai le gia bellissime vallette. Ha trionfato il made in italy con lo stile e i colori chiari e vivaci di Alberta Ferretti, Ferragamo, Fausto Sarli, Fausto Puglisi, Versace, Moschino. Anche il nero resiste, ma è un evergreen, poi il fuscia e il verde oltre alle nuance naturali del beige.

ABITI CHE FANNO SOGNARE

IVANA MRAZOVA in abito di ALBERTA FERRETTI

VERSACE per ELISABETTA CANALIS

CAVALLI PER ELISABETTA E FAUSTO PUGLISI PER BELEN – BELLISSIME

ARMANI per FEDERICA PELLEGRINI

 

SALVATORE FERRAGAMO

 

MOSCHINO

ALLA SFILATA DI JOHN RICHMOND

E poi indossato da NINA ZILLI?

QUELLO CHE MI E’ PIACIUTO DI MENO

GRIGIO-AZZURRO

FAUSTO SARLI – TROPPO NUDO

UNA SCOLLATURA CHE NON HO MAI AMATO

ACCOSTAMENTO SGARGIANTE MA D’EFFETTO

MAMMA MIA QUELLA CODA…

NON MALE IL NERO-CORTO DI DOLCENERA

CAPIGLIATURA SOFISTICATA – ABITO DI VIVIENNE WESTWOOD – NON MI PIACE

CIVIELLO IN STELLA McCARTNEY

COME ILARY BLASI

LOOK GIOVANE E PERFETTO – MOSCHINO

BELLISSIMO ABITO A BALZE COLORE CIPRIA

STUPENDO ABITO CON STRASCICO – FAUSTO SARLI

Non tutti hanno esibito un look da gran sera, Irene Fornaciari della prima serata pareva dovesse andare a fare una gita, come pure Gigi D’Alessio con giubbotto nero e jans sdrucito lungo su scarponcini da montagna. La Bertè con il suo viso arrabbiato nascosto da occhiali neri come il vestito fasciato era “lei” come al solito “abbruttita”.

NON SO CHI L’HA VESTITA

SI PUO’ FARE DI PIU’

Però se riflettiamo bene, quella è gente che lavora, sono cantanti che amano puntare più sul contenuto e l’interpretazione della loro canzone che su altro. Ma noi che vendiamo abiti e moda, noi che sappiamo che essere italiani vuol dire anche avere buon gusto e un’eleganza innata, noi non possiamo perdonare chi va sul palcoscenico dell’Ariston di sera come se dovesse andare a lavorare dietro le quinte di un grande magazzino. Perfetto anche un look da cocktail, un elegante da giorno, che sono anche i più venduti di questi ultimi tempi, ma presentarsi con maglioncini e stivali pare davvero inopportuno. Colpa loro o di chi li deve vestire?

IRENE FORNACIARI – MOLTO MEGLIO DELLA PRIMA SERA

FRANKIE MORELLO E COSTUME NATIONAL

ORRENDO QUESTO NUDO DI ORGANZA CHE FA GRINZE -COSTUME NATIONAL

Intanto sono sempre di più gli stilisti del lusso che fanno incursione nel mondo del fast fashion creando collezioni per le grandi catene commerciali. Collezioni low cost in edizione limitata per alimentare il desiderio, con marchi rinominati da nuovi cartellini. Grande mossa di marketing, ma non è la stessa cosa, la qualità di solito è davvero pessima. Va bene solo per chi ama comprare il marchio, che ovviamente non è lo stesso della prima linea. Ma allora perchè comprarli?

Teresa d.

 

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