BLACK-BLOC

 

NO, NON E’ IL BLOCCO AL NERO TOTALE…

 

SOLO POCHE PAROLE PER MANIFESTARE IL MIO DISAGIO DI ESSERE ITALIANA OGGI.

 

Ogni volta che ci sono cortei di protesta per le strade del mondo, io capto che si vuole esprimere un disagio e portare all’attenzione “di chi di competenza” un problema da affrontare e possibilmente risolvere. Come mai non lo capta “chi di competenza”? Non ne è capace evidentemente. Ogni volta che questo accade per le strade d’Italia in questi tempi di crisi su tutti i fronti, io sento il dovere di partecipare ma il coraggio spento da una mancanza di idee chiare per soluzioni rapide. Come mai non ho le idee chiare? Sono come i politici evidentemente.

Senza aver seguito molto le vicende degli ultimi giorni perchè ogni tanto spengo il cervello per non sentire, ho la sensazione che qualcuno manovra gruppi di teppisti per indurli a infiltrarsi tra la gente che protesta per manifestare un malcontento generale che da anni attanaglia il popolo italiano. Gente che scende in piazza per invocare diritti e una governabilità che da anni non c’è. SI!, Perchè in questo paese nonostante c’è tanta gente che va a votare e paga le tasse, non esiste un governo e lo si deve invocare. Ed è questo il problema vero sul quale dibattere, e non parlare dei black bloc che se la polizia avesse avuto i mezzi e le autorizzazioni necessarie avrebbe potuto e dovuto bloccare.

Tutto il resto di parole è ridondante, ripetitivo, è il già sentito, è il nulla che tiene fermo questo paese da anni e non se ne può più.

Un’idea per una protesta che potrebbe essere silenziosa  civile e credo molto efficace?

FERMARCI TUTTI PER UNA SETTIMANA!

CHIUDERE ACQUA E LUCE

CHIUSE LE SCUOLE E GLI UFFICI

CHIUSI I NEGOZI E I BAR

NIENTE MEZZI PUBBLICI E TAXI – NIENTE METROPOLITANA

NIENTE AUTO IN STRADA E CAMION PER LE CONSEGNE

NIENTE BENZINA PER IL RIFORNIMENTO

TUTTI I LAVORATORI DI QUALSIASI CATEGORIA FERMI A CASA

E SOLO CON LE PILE PER LA RADIO E SCATOLETTE PER CIBO

SOLO INFERMIERI E MEDICI IN SERVIZIO PER GARANTIRE SOCCORSO E SANITA’

SOLO I SERVIZI FUNEBRI OPERANTI PER GARANTIRE SEPOLTURA A CHI “SE NE VA”

NON APRIRE NEMMENO LE FINESTRE PER CHIUDERE FUORI L’ARIA IRRESPIRABILE DI PUZZA DI INCAPACITA’

Una settimana. Solo una settimana e se non basta rifarlo una settimana  e spesso. E tutti, ma proprio tutti in tutta Italia, da Pantelleria ai confini estremi delle Alpi. E chi si astiene si capisce da che parte sta. Forse qualcuno capirà dove ci stanno portando.

Intanto mi permetto di omaggiare gli incapaci dei miei governanti di una statua: IL PENSATORE di Rodin. O forse no, mi diceva un amico che anche i tiranni sono pensanti. Allora dipende il pensiero da che parte sta. E farlo stare dalla parte del bene per tutti è una rarità. Cosa davvero complicata la sincerità…

Teresa d.

( io ve lo avevo detto che sono poco “fashion” e molto “life” – scusate le divagazioni ) .

 

 

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5 Responses to BLACK-BLOC

  1. e il risultato di questo scempio qual è?! Alemanno vieta i cortei per un mese e come dice Metilparaben (http://metilparaben.blogspot.com/2011/10/sindaco-per-favore-la-nutella-no.html) ci si dovrebbe chiedere che senso hanno i limiti temporali. I cortei sono pericolosi o sono un diritto? Perchè nel primo caso, si dovrebbe avere il coraggio di dire che sono pericolosi sempre e addio diritto a manifestare. E Maroni (e Di Pietro) rincara che ci vogliono leggi speciali, senza chiedersi perchè gli altri stati, in crisi come noi, non hanno lo stesso problema. Noi non sappiamo più indignarci? Noi possiamo essere schiavi di una certa politica e di una certa violenza perchè non siamo più abituati al senso del diritto. E col tempo, vedrete che questo potrà essere cancellato in nome di una sicurezza che non ci renderà per nulla sicuri. Ma a chi importa?
    Poi, la tua proposta è bella, ma forse utopica. Se non siamo in grado di scendere in piazza senza violenza figurati si siamo così maturi da fermarci tutti insieme per una settimana?! E in ogni caso qualcuno lavorerebbe comunque, perchè la creisi non colpisce tutti, qualcuno ha saputo portare l’acqua al suo mulino e continua a tutelarsi, alla faccia dei più.

    http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_19/usa-arrestati-citibank-chiusura-conti-correnti-cruccu_58b4620c-fa3e-11e0-81c3-3aee3ebb3883.shtml

  2. gianluca says:

    forte commento, cara Teresa, forte grido di disagio. ma la vita è una, e utilizzare una settimana della mia vita per?? cambiare la politica?? cambiare il sistema giudiziario?? eliminare le ingiustizie e le corruzioni???
    Gandhi, Luther King, Madre Teresa hanno avuto una forza che non penso di avere.
    Gesù ci ha insegnato a dare peso solo a certe cose, quelle importanti.
    io preferisco ora impegnarmi per il bene dei miei cari e mio, preferisco “fare” e dare l’esempio…il mio esempio, esempio per quello che è per me il concetto di “bene”.

    cerco di spiegarmi:
    i black bloc sono una forza del male “guidato”, i manifestanti una forza del bene “autogestita”. scenderei volentieri in piazza, ma sono scettico sull’utilità del mio gesto, e non vorrei mai farmi colpire da un estintore, o da un casco, e magari morire…
    Di quante manifestazioni abbiamo letto nei libri di storia…ma come è pur vero che la storia si ripete: i potenti sono tali, e usano la loro forza per mantenere lo status quo. i deboli, i vassalli, i proletari sono deboli, e la massa NON li rende più forti.

    la massa può ribaltare la tirannia, come in nord africa, ma a Roma hanno sfilato democraticamente delle persone insoddisfatte di un governo democratico: gli indignati nascono e proliferano nei governi in cui vige la democrazia, di destra e/o di sinistra. Ogni stato di diritto ha i suoi potenti e i suoi deboli, e io sono convinto di non poter rendere, con la mia discesa in piazza, “tutti forti”.

    la competizione e il desiderio di essere ognuno più forte dell’altro è insisto della natura umana, e con più forte intendo sottilmente anche solo più bello di, più bravo di, migliore di…

    Dici di chiudersi in casa e non consumare nel senso consumistico del termine…mi parrebbe di bruciare la mia vita, almeno per quella settimana. mi parrebbe di usare male le mie energie mentali, lamentandomi e gridando: “governo ladro”

    Sono tra i forti o tra i deboli? non mi interessa! sono indifferente a queste categorie mentali.
    Preferisco fare, magari anche semplicemente un bel giro al mare con Dani, oppure scovare un modo nuovo per accontentare i miei clienti. Almeno inseguo il mio “bene”, la mia “felicità”, mia e delle persone a cui tengo, ovvero la mia piccola comunità, la mia piccola società.

    Degli “altri” mi interessa, ma se questo interesse ha un riscontro su di me, per me.
    Di “tutti gli altri” non mi interessa, non mi può interessare, la mia natura non è fatta per desiderarlo.

    la morte di Steve Jobs ha provocato il pianto di molti
    la morte di molti è solo statistica.
    E’ la natura umana.

    un abbraccio
    gianluca

  3. test says:

    GIAN, io ti adoro, ma devi sapere che il tuo atteggiamento si chiama “egoismo”. Anche io mi rifugio in questo atteggiamento per poter continuare a vivere e andare per la mia strada, ma non sono fiera di essere italiana oggi e di farmi guidare da gente incapace. SONO INDIGNATA!

    SERENA, ma a volte utopia vuol dire “quello che non si vuole che accada”. Fermare i consumi e gli uffici potrebbe essere un danno economico rilevante per molti (lo sarà anche per me), ma potrebbe essere visto come un segnale di protesta pacifico e URGENTE. Non esiste giustizia in questo paese, e non si compete ad armi pari per colpa di un’illegalità dilagante, di impunità dilagante, di conflitti di interesse dilagante, di nepotismo dilagante… Ma come fanno a viverci bene in questo fango e non ne sono soffocati?

    Teresa d.

  4. gianluca says:

    nessun rifugio egoistico, ma consapevolezza che l’Utopia non esiste. Serena forse la pensa diversamente, ma tant’è, è il libero diritto a pensarla (e a manifestare) liberamente.

    Anch’io sono indignato: lo affermo, ma non mi straccio le vesti. E scelgo di non scendere in piazza, liberamente.
    Perchè se tutti noi siamo indignati è perchè siamo “infelici” -> ognuno cerca la propria felicità, e questa ricerca non significa egoismo. Però ognuno è libero di cercare la SUA, PERSONALE, SOGGETTIVA felicità, come meglio crede.

    Forse nascondo sottilmente del’egoismo sociale, ma non posso voler bene a tutti, allo stesso modo, e non posso farmi ben volere da tutti.
    io ho gli occhiali, vendola l’orecchino, berlusconi i tacchi.
    siamo diversi.

    w Anter!

  5. Great! thanks for the share!

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