LE MAMME – DONNE SENZA PAURA – Dedico una poesia

Milano, 10 maggio 2020

LE MAMME

DONNE EQUILIBRISTE SUL RING DELLA VITA

Dedico una poesia

Le mamme

Giocano a voler bene
Le mamme
I figli come perle
E loro virtuosamente schiave
Di renitenti riccioli e capricci
Di schegge di pensieri per risolvere
Di lotte mascherate per risorgere
Se hanno all’orecchio
Una favola mancata
La vaga colpa di non essere riuscita
Giocano a dare tutto
Le mamme
Per ricompensa affanni
Ogni volta
Che il sogno inganna
Poi risplendono
Con polmoni ampi e con sorrisi
E compiono follie senza paura
Meraviglie di futuro.
Ricordati del loro dolore
Non solo del loro amore.

Teresa d.

Le mamme sono prima di tutto donne, mi piace ricordarlo perché molti credono che siano un mondo a sé, un nuovo genere se amate diversificare tra gli umani. Invece sono donne che un figlio rende mamme. E non è scontato che mamma lo sappiano diventare dopo che il figlio è nato. Discorso complicato, lo so, perché ci piace credere all’amore materno come fatto universale che si impossessa all’istante di ogni nuova donna-mamma rendendola zucchero e miele anche se fino al giorno prima era acida e amara, ruggito sdegnoso, una donna lagnosa, una che si trascina ancora sotto il guscio della propria madre, una per la quale l’amore è solo un incontro di corpi e di sesso poi resta una parola sorda, una che non ha capacità né volontà di preoccuparsi per un torto che non sia quello arrecato a se stessa. Bisogna semplicemente sapere amare il mondo per essere una mamma. Vero è che i sentimenti non hanno monopolio e tutti proviamo le stesse cose, ma una mamma ha bisogno del vento della crescita per far sbocciare i propri semi in fiore. Ecco, una madre è come un fiore, si deve offrire in piena libertà, e non badare solo a sé ma prima di tutto al figlio. E come un fiore forte e ben radicato resisterà a ogni vento. Come resistono le donne con figli che amano oppure devono lavorare, e non hanno supporti adatti alle loro esigenze, come scuole, asili, maestre, dopo scuola, campi estivi. Tutti insufficienti, e quasi sempre senza garanzie di trasporti adeguati, di personale qualificato. E’ davvero complicato essere o spiegare una mamma, sono donne senza paura e tutto sommato io non ho competenze specifiche per poterne parlare con certezze, ma ho esperienza sul campo avendo cresciuto due splendidi esempi di umanità, senza tate, ma con l’aiuto dei nonni e delle zie, speciali sorelle più piccole pronte a coccolare nipotini. E ho gli anni di anzianità e di osservazione, e pur non avendo risposte certe né modelli perfetti da suggerire, vi dico queste cose perché ci credo. Una mamma nasce con il figlio, cresceranno insieme, e va aiutata in questo percorso speciale e importante, dal proprio compagno o compagna, dalla sua mamma, e poi dallo stato che deve mettere a disposizione scuole soprattutto, e a orari confacenti con gli orari di lavoro, e da chi sa dare una mano, da chi le spiega che un figlio le stravolgerà l’agenda. Ed è per sempre. Poi ci sono mamme che arrivano naturalmente, come un’onda ma non fuggono, si incarnano quasi nel figlio con innata responsabilità che deriva dalla maturità. E lottano con grinta per ottenere diritti che migliorano le loro esistenze.

Credo che le mamme siano figure inspiegabili e indispensabili.

E io ne conosco di mamme speciali,

che accudiscono e amano figli particolari, unici, diversi, innocenti bambini per sempre.

Sono come colonne dei monumenti che recano con sé sudore fatiche progettazione.

EVVIVA LE MAMME!

 

Teresa d. – Mamme: hanno bisogno di più scuole, di più stato, di più aiuti.

 

 

 

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