LO STILE POST-PANDEMICO?

Cava dè Tirreni, 17 settembre 2021

MA NON CI SIAMO ANCORA NELL’ERA POST-PANDEMICA!

Però le parole si sa, sono sempre sulla bocca di noi tutti, ogni giorno e in ogni luogo è così ampio il nostro dire

anche se così lontano quasi sempre il vero.

E’ comunque vero che nel mondo della moda c’è chi da subito si è chiesto “come vestiremo dopo la pandemia”, e la risposta non sembrava facile, pareva che la tuta avesse preso un posto in prima fila nei guardaroba femminili e non fosse intenzionata a cederlo tanto che nelle recenti sfilate newyorchesi c’è chi la propone anche da gran sera.

Pantaloni di tuta e camicia annodata.

E il risultato a me piace molto, la camicia di cotone annodata in vita è il mio must-have estivo da più di tre anni. Declinata in paillettes sarà perfetta anche per gli eventi che piano piano si rivivranno dal vivo.

SI RITORNA DAL VIVO?

Pare di si, come già avvenuto nelle passerelle di Haute Couture dove c’è stata una significativa percentuale di eventi reali, anche quelle di pret-a-porter, o ready to wear, visto che ha iniziato N.Y la FW DONNA per le presentazioni P/E prossima, si preparano al grande ritorno in presenza per la prima volta dopo la pandemia.

Molto nero e tante rotondità sulle passerelle delle proposte da giorno di N.Y

NON C’E’ STAGIONE CHE NON ABBIA I SUOI MODELLI SUGGERITI DA PORTARE

Ma è ovvio che ognuno sceglie, “deve” scegliere cosa indossare. E così anch’io, quando mi vesto vado sempre dove mi porta la fantasia, tanto che spesso anticipo la moda perchè quello che ho amato indossare nelle stagioni precedenti lo ritrovo nelle proposte della moda qualche anno dopo, come la camicia larga portata annodata in vita e i tessuti da tappezzeria per giacche e gonne, ma anche top e abitini, (troverò delle foto), che ho visto proposti negli ultimi anni da vari stilisti.

Importante che la voglia di riprendere la vita e ricominciare a divertirsi è sempre più evidente, (anche se nella mia città la movida non si è mai arresa, sempre affollato il corso principale, e non sempre tutti rispettosi delle regole di mascherina e distanziamento tanto da fare inorridire qualche abitante di paesi stranieri di passaggio in città, ma si sa, da noi le regole sono a discrezione di ognuno). Ricominceremo a divertirci anche rinnovando il guardaroba? Ovviamente ci sarà chi continua a predilire abiti comodi e il fai da te e chi non vede l’ora di riprendere abiti formali e chic. Saremo un po’ e un po’. Ed è giusto così.

INTANTO COMINCIAMO A PENSARE AL CAMBIO ARMADIO

(L’autunno è alle porte)

E ALLA FASHION WEEK MILANESE IN PROGRAMMA LA PROSSIMA SETTIMANA

DAL 21 AL 27 SETTEMBRE


Chi risiede nel capoluogo lombardo sarà infastidito dal fermento cittadino nei giorni dedicati alla moda, ma basta pensare al movimento economico che accompagna ogni evento e che il tutto può essere un beneficio per molti operatori del settore e non solo. Per gli amanti della moda invece, saranno giorni di stanchezza e di evasione, vedere abiti nuovi e scintillanti sui corpi curati delle modelle è sempre un piacere per gli occhi e una curiosità per lo spirito critico di ognuno.

La pandemia ha comunque lasciato il segno sui processi produttivi e sul nostro stile, io mi auguro che aboliremo il fast fashion anche per la grande e rafforzata attenzione che negli ultimi anni, pare, abbiamo per l’ambiente. La storia della moda racconta che dopo ogni pandemia, guerra, rivoluzione, si verificano cambiamenti nel vestire, ma anche nei sistemi produttivi, che privi di mano d’opera o materie prime per il normale rallentamento di tutto il processo di vita, sono costretti a nuove soluzioni che si spera siano sempre migliorative. Dopo una crisi insomma, ci può essere un ritorno indietro oppure un cambiamento bello e duraturo. Durante il Covid ci siamo vestiti per pigrizia, persino le influencer si sono esibite nei social in abiti da casa e si sono mostrate al naturale, anche Anna Wintour, massima autorità nel mondo della moda è apparsa in maglione e pantaloni rossi di tuta.

Gli occhiali donano sicurezza a ogni viso

Ma la tuta non durerà per sempre, già dalla scorsa estate abbiamo ripreso a uscire e a vestire con gusto pur privilegiando abiti comodi, si sa che la comodità addosso fa stare meglio, e allora perchè scegliere altro? Vi aspetto da Anter, dove il pret-a-porter è lo stile che preferiamo proporvi nelle infinite scelte di pantaloni, maglieria, giubbotteria, e non solo…

Teresa d. – Il mio suggerimento è: Buy less-buy better. Cioè: Compra meno-compra meglio. (I nuovi arrivi uomo sono già in deposito…).

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