Archive for the ‘News&Life’ Category

DICEMBRE – IL MESE PIU’ RICCO DI TRADIZIONI, DI LUCI E DI EVENTI

Sunday, December 1st, 2019

Cava dè Tirreni, 01 dicembre 2019

- BENVENUTO AL MESE DI DICEMBRE -

IL PIU’ SCINTILLANTE DI TUTTI

DICEMBRE E’ IL MESE PIU’ RICCO DI EVENTI.

…E DI COSE DA FARE.

( O che ci invitano a fare… )

PROMEMORIA:

Addobbare

Comprare regali

Comprare qualcosa di nuovo per sè e per la casa

Organizzare le cene prenatalizie

Provare i canti della veglia

Organizzare passeggiate presepiali e una serata per vedere le “luci d’artista” a Salerno

Se poco tradizionalisti, organizzarsi un viaggio (E’ il momento giusto per scappare lontano da casa)

Decidere se invitare oppure accettare inviti per i pranzi di famiglia, quelli a cui non si può dire di no

Fare la lista della spesa

Organizzare tombolate e pomeriggi di giochi vari

Leggere il programma di feste ed eventi in città

Leggere Canto di Natale (ma questo lo suggerisco io), ai bambini per abituarli ai vari Mr Scrooge (che solo nelle favole si redimono), in giro per il mondo.

SIETE PRONTI?

E’ finito il tempo in cui il Natale era solo una notte di attesa. Si dilatano le cose.


Teresa d. – Sono certa che vi siete anticipati su tutta la linea. E poi, il Black Friday continua, da anni è diventato il Black Week.

Avete ancora tempo per gli acquisti…

Cosa farò io? Bhè, io sono sempre stata felicemente tradizionalista, ma non ipocrita. Farò quello che ritengo giusto per me e per i miei cari. Di sicuro, faccio l’albero e il presepe. E poi ovunque mi trovo (ma adesso sarò a casa per l’ultimo atto di Anter), la visita alla grotta per meditare sui valori umani predicati da Cristo, per chiedere ai Magi e alla loro sapienza se in tutti questi secoli di cristianesimo hanno capito qualcosa che io ancora non so. E poi, ogni volta che sono a casa, un pranzo di famiglia senza fine, quello che ci tiene incollati per qualche ora intorno a un tavolo che amo apparecchiare a festa, e dove tra mugugni e commenti sul cibo, noie di chi vuole andare via prima, sorrisi e tintinnii di bicchieri per brindare a qualcosa (c’è sempre un motivo per bere un buon vino), stiamo insieme a chi amo onorando la festa.

 

IL BLACK FRIDAY? VE LO SPIEGO IO…

Wednesday, November 27th, 2019

Cava dè Tirreni, 27 novembre 2019

PER GLI AMERICANI E’ IL GIORNO DOPO IL THANKSGIVING

PER NOI E’ UNA COPIA AMERICANA

LO TRADUCIAMO: IL BLACK FRIDAY E’ IL VENERDI’ NERO


( Niente superstizione? Noooo, mai se si tratta di incassare. E poi, non è un giorno infausto…)

Cominciamo dall’inizio, dal Thanksgiving, che in America è il giorno del ringraziamento, festa annuale che i padri pellegrini, i pionieri, i primi uomini che colonizzarono l’America, vollero dedicare con offerte di cibo per dire grazie ai nativi che li accolsero, non senza mugugni e malintesi, ovviamente, e che insegnarono loro i segreti del raccolto in quelle terre inospitali e sconosciute perchè potessero sopravvivere. E’ diventata Festa Nazionale che cade ogni anno il quarto giovedì del mese di novembre. Domani, giovedì 28 novembre 2019, in America è la Festa del Thanksgiving.

E IL GIORNO DOPO?

E’ UN VENERDI’!

Un venerdì che può servire da ponte di fine settimana. E allora quale migliore occasione per i venditori, di dare simbolicamente avvio alle vendite di stagione offrendo sconti particolari?

OTTIMA OPERAZIONE DI MARKETING!

SI CHIAMERA’ BLACK FRIDAY.

Si chiama Black Friday, venerdì nero. Ma solo per significare il nero dell’inchiostro delle scritture contabili, delle battute di cassa delle vendite che in questa giornata ci si augura siano strepitose. E infatti è un giorno di grande movimento per le strade delle città del lusso, e in tutti i centri commerciali. Non vedrete un paio di tacchi senza almeno due grandi shopper colme di acquisti per le strade di N.Y. E solo in quella giornata, “solo in quella giornata”, ogni negoziante aveva, adesso non so, l’oggetto del desiderio a un prezzo particolarmente ribassato. A volte solo “una” borsa, non tutte le borse, a un prezzo ancora più scontato. Adesso non so se anche loro si sono arresi al caos che regna ovunque nel mondo e non solo in campo economico. E comunque per noi italiani il

BLACK FRIDAY E’ LA COPIA DELL’INIZIATIVA AMERICANA.

LA BRUTTA COPIA.

Ne è la brutta copia perchè non siamo affidabili. Perchè come per i saldi, offriamo sconti non veri col trucco di prezzi maggiorati e poi scontati, applicati su oggetti vecchi, capi invendibili, e lo pratichiamo non solo in quella giornata, il black friday nostrano vuole essere un giorno per cercare di vendere un po di più ai soliti prezzi ribassati perchè la crisi è crisi e tutti ci arrangiamo come possiamo. Lo abbiamo trasformato in un giorno qualunque per vendere ai soliti ignari che credono nel grande affare, non sapendo riconoscere nè verità nè qualità.

BUON BLACK FRIDAY A TUTTI.

NON DA ANTER, OVVIAMENTE.

DA NOI I SALDI SONO SEMPRE.

Da Anter, “adesso” che siamo in vendita di liquidazione, una gentile signora, ieri l’altro, mi ha chiesto se pratichiamo il black friday. “Non abbiamo mai avuto i saldi signora, e non abbiamo mai copiato da nessuno”, le ho risposto. Ma avrei voluto dirle ben altro. Le avrei detto che se solo fosse più attenta a quello che compra avrebbe capito che i nostri prezzi sono sempre stati imbattibili in rapporto alla qualità che offriamo. Le avrei chiesto come mai non sa valutare quello che ha comprato da me, come mai ha avuto il coraggio, ma non è l’unica, di chiedere lo sconto se vendita di liquidazione dovrebbe significare vendita per svuotare il magazzino, quindi tutto a prezzi bassissimi, molti senza ricarico o addirittura sottocosto. Ma appunto, vendita di liquidazione “dovrebbe significare” tutto questo, ma per molti di noi non significa questo. Dove sta la verità? Non saprei. Ovunque vedo anarchia. Ecco perchè mi appello all’importanza del sapere, se sappiamo riconoscere le cose, se siamo informati, difficilmente ci lasciamo ingannare.


Teresa d. – Ancora per poco, protagonista sulla scena di un lavoro che amo.

25 NOVEMBRE – VIOLENZA, POTESSI SALVARTI DALL’ISTANTE OSCURO…

Monday, November 25th, 2019

Cava dè Tirreni, lunedì 25 novembre 2019

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Ua giornata per dire ogni giorno “NO!” alla violenza.

Scarpe vuote

Scarpe vuote è anche il titolo della poesia dedicata da me alla giornata che infama ogni violenza.

(La leggerete a fine pagina)

Non una data a caso. Quella del 25 novembre è stata scelta per commemorare il brutale omicidio delle tre sorelle Mirabal, Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva e Antonia Maria Teresa, assassinate a Malcedo, in Repubblica Dominicana, in questo giorno del 1960. Le tre sorelle erano attive oppositrici del regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che ha tenuto il Paese in uno stato di arretratezza e di caos per oltre 30 anni. Le tre giovani donne furono fermate, seviziate e brutalmente assassinate sulla strada da un gruppo di agenti del Servizio di informazione militare mentre si recavano a far visita ai loro mariti, trattenuti in prigione per le loro attività contro il regime trujillista. I loro corpi furono poi buttati con la loro auto da un dirupo per simulare un incidente. L’omicidio de “Le farfalle” (questo era il nome in codice delle tre sorelle) scatenò però una forte reazione popolare sfociata, nel 1961, nell’uccisione di Trujillo e quindi nella fine della dittatura. Dopo questo tragico evento, e precisamente dal 1999, prende vita la giornata contro la violenza sulle donne quando l’ONU dopo ennesimo convegno sull’argomento istituì questa importante giornata in cui si celebrano attività a sostegno delle donne, sempre più vittime di violenze, per dire basta alle molestie, allo stalking e alle aggressioni in genere.

CHE POSSA TUTTA LA DEDIZIONE, ANCHE IN FORMA D’ARTE,

AIUTARE NON SOLO A CONDANNARE, MA SOPRATTUTTO CONCORRERE AD EVITARE OGNI VIOLENZA

PERCHE’ LE SCARPE ROSSE SONO SIMBOLO DI DENUNCIA CONTRO IL FEMMINICIDIO?

Era il 27 luglio 2012 quando Elina Chauvet le utilizzò per la prima volta in un’installazione artistica pubblica davanti al Consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne uccise nella città messicana di Juarez, la città dove il tasso di femminicidio è così elevato da essere definita “la città che uccide le donne”. Da quel giorno le “scarpette rosse”, dello stesso colore del sangue versato da tante donne in tutto il mondo, sono diventate il simbolo della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. Ogni paia di scarpe rosse rappresenta una storia di paura ma caratterizza anche la passione e l’enorme forza di volontà di voler combattere per far sì che questo orrendo fenomeno sia definitivamente sconfitto. Soprattutto che la Donna sia rispettata per la bellezza del suo essere.

Scarpe vuote

 

Violenza la tua

Azione senza pudore

Germina cupa

Già colma di rancore

Sapessi io scolpirla

Di corpi che ha violato

Inciderla dei nomi di occhi chiusi

Cingerla di paure che ha innescato

E poi…

Poi lavarla col sangue delle stragi

Salvarla dall’istante oscuro

Vestirla di coscienza

Ai piedi scarpe vuote

Soffiarle in cuore luce

Abbracciarla col mantello di speranza

Porgere rose e viole alla sua ira

Collane di sogni e i giochi dei bambini

Donarle il passo sensuale di ogni donna

Negli occhi la fierezza di un perdono

Nell’animo la forza dell’amore

Stupirla di colori

Relegarla a ieri

 

Teresa d. –

 

Teresa d. – Ogni violenza è un abito del male. Non indossarlo mai!

 

 

SE TI SENTI LA SORELLA BRUTTA DI TE

Friday, November 15th, 2019

Cava dè Tirreni, 15 novembre 2019

QUANTO SPESSO VI CAPITA DI SENTIRVI BRUTTE, MAL VESTITE E SCIATTE?

Si sentono comode. Non sanno di essere anche sciatte.

Spero vi capiti di rado, perchè è una sensazione bruttissima, e state pur certe che succede a tutte, proprio a tutte. Questo improvviso non piacersi non succede solo alle grasse o alle magre, è una cosa che non obbedisce ad alcuna regola, non ci sono limiti di età o dipendenze da status sociale, oppure di condizione familiare o amorosa, o di lavoro arretrato. Semplicemente una mattina ti alzi e lo specchio è un acerrimo nemico. Ti rimanda capelli arruffati, la pelle non brilla, i denti sono gialli, il contorno occhi è scavato. Insomma , sei una foglia sull’albero della vita, ma nella stagione autunnale…

NIENTE PANICO, SUGGERISCO PRIMA DI TUTTO DI EVITARE GLI SPECCHI!

Poi correre a fare una doccia. E passare dall’acqua calda a quella fredda in maniera brusca. Tonifica. Forse sarebbe meglio anche “non” aprire le ante e indossare le stesse cose del giorno prima, perchè in questi casi il guardaroba lo vedrai invecchiato. Vedrai che li dentro fanno bella mostra di sè solo colori cupi. Il completo più bello che avevi si è trasformato. Così ti capiterà di scegliere il tuo fatale grigio, sei costretta. Oppure il nero, mica ti manca il nero? E’ il colore che ci salva, è per ogni occasione, lo devi avere.

Perfetto!

Abbina con il bianco e il gioco è fatto.

Ecco, adesso esci pure di casa.

Ti senti ancora brutta?

Passa all’eleganza della postura, ringrazia se sei sana e puoi camminare, datti un tono, comincia ad essere bella nel pensiero, compra un fiore, ricambia un sorriso, cambia profumo, evita persone negative, passa alla curiosità intellettuale, libera la mente da ogni inutile ingombro, magari sfoglia un libro, può salvarti, e impegnati seriamente con la felicità. Ma soprattutto, sii ciò che sei e non quello che vogliono gli altri.

Forse credete che vi (e mi), racconto favole, ma quando ci sentiamo un frammento scocciato dell’universo, dobbiamo assolutamente reagire. E poi, è tutto normale, talvolta questo accade, e non ne abbiamo colpa nè meriti, accade. Punto.

Non so se ho avuto parole giuste per i vostri sensi, per il vostro modo di affrontare le giornate nere.

Io faccio così, e mi sento subito la sorella bella e a colori di me.

 

Teresa d. – Son tutte belle le donne del mondo…

 

VIALI D’AUTUNNO – Poesia

Tuesday, November 5th, 2019

Cava dè Tirreni, 05 novembre 2019

LA NATURA CAMBIA VESTE

E CI PRESENTA LA NUOVA PALETTE DI COLORI DI STAGIONE.

 

Come in un quadro.

POESIA

Viali d’autunno


Vive così

la nuova stagione

di zucche e ritrovati profumi

di lana e di azzurri pacati

di piogge e stivali

di verdi che cedono al giallo

di rosso dei tralci stanchi

di foglie accartocciate

abbandonate

nell’ultima danza dolente

si adagiano smarrite

tra la fretta di scolari e viandanti

umanità che scricchiola

e rincorre cappelli e doveri

sui tappeti dei viali d’autunno

esco con i nuovi colori

e le nuvole nere

della mia città.

Teresa d.

“Ombrelli”, quadro di Renoir – Apriamo con eleganza gli ombrelli…

 

Teresa d. – Tutto come affreschi e arte nei terreni.

NOVEMBRE – LA FESTA DI OGNISSANTI E QUELLA DEI DEFUNTI

Friday, November 1st, 2019

Cava dè Tirreni, 01 novembre 2019

MI ATTENDONO DUE GIORNI DI MALINCONIA.


E’ sempre stato così. I primi giorni di novembre mi hanno sempre catapultata nell’atmosfera lugubre del regno dei morti, che anche se la chiesa ce lo presenta come un luogo di luce, per me è il buio per sempre, è l’ultima casa, quella che non scegli ma nella quale prima o poi devi abitare per forza. Oggi, festa di Ognissanti, dovrebbe essere la “festa di tutti”, qualcuno pronuncia auguri, per moltissime persone questi primi due giorni di novembre sono diventati occasione di ponte per fare vacanza, per me sono giornate di mestizia. Credo sia per le abitudini che in casa ho vissuto da bambina. Il mio papà all’approssimarsi della Festa dei morti era solito coinvolgere tutta la famiglia a seguire la novena mattutina che si recitava, o forse si recita ancora oggi, nelle chiese. Si usciva di casa che era ancora buio, per le strade passi silenziosi e furtivi si recavano in chiesa per le nenie dedicate. Per noi bambini il bello era l’attesa della “messa è finita”, per correre fuori dove gia sul sagrato ci investiva il profumo di pane e quello dolce delle brioche rivestite di zucchero a granelli. Il rientro era una gioia, ci attendeva la colazione golosa. Poi si accendevano lumini ai morti fotografati esposti in casa, infine si andava tutti al cimitero. Si, anche il giorno di Ognissanti. Anzi, il giorno uno, era occasione per andare a fare visita alla tomba di tutti, ma propio tutti i defunti conosciuti in vita. E per ognuno papà aveva un ricordo in parole, un racconto scherzoso o serioso, a secondo dei casi. E poi, in questi due giorni di novembre, non si accendeva il televisore in casa, non si programmavano film nei cinema, non si organizzavano feste, forse solo i compleanni. Erano giorni dedicati interamnete al ricordo e al rispetto di chi non era più tra noi. Era come un rinnovare il lutto. L’unico indizio di festa era che non si andava a scuola e ci si preoccupava di abbellire il sepolcro dei defunti cari. Il cimitero, che di solito era un luogo silenzioso e buio, esplodeva, come ancora oggi, di luci e di fiori. Mi chiedo se oggi, in mezzo a tante zucche vuote (svuotate per abbellire Halloween), ci si ricorda di tutto questo.

Sono stata di buon mattino al cimitero, e ho avuto occhi pieni di cielo grigio, oggi è nuvoloso, e privi di speranza.

Ma per ognuno che ho visitato o guardato di sfuggita sul sepolcro,

ho avuto un pensiero di ramanzina o di saluto, di un ricordo, di un vizio, di una cena che abbiamo condiviso.

Poi li ho lasciati li, loro non hanno più luoghi in cui andare e poi far ritorno, sono soffi di essenza saliti lassù,

io devo andare al negozio, oggi si è deciso di stare aperti.

Nulla è più come una volta, quando le festività erano segnate dal calendario.

e cattolici o meno che si era, il mondo civile rispettava le regole.

Riassumo tutto in questa poesia,

(già pubblicata anni addietro in questo blog)

“Per i miei cari morti”

 

Spuntavano

in un angolo del comò

la sera prima di Ognissanti

quei volti incorniciati

in bianco e nero

gente che non conoscevo

ben pettinati

come preparati per lo scatto

tutti con lo stesso sfondo

un grigio chiaro-scuro

annuvolato

parevano in posa

già pronti per il cielo.


La mattina dopo

avevano davanti

una parata di lumini accesi

e la mamma faceva per ognuno

il segno della croce

poi ci vestiva bene

e tenendoci per mano

si andava al cimitero

una mattina intera

e il giorno dopo pure

tra loculi illuminati

e lapidi infiorate

gente in ogni viale

pronta al raccoglimento

e alla preghiera

anche davanti a volti sui marmi sconosciuti

 

“Qui ci sono quelli che sono stati e che non vedi”

mi diceva mamma,

e vanno rispettati

per questo

in quei giorni del ricordo

tante cose erano vietate

niente tv accesa nelle case

niente musica

le sale cinema erano chiuse

come se il dolore delle morti

dovesse essere rinnovato dentro un rito.


Usanza, tradizione, parata

dicevo a mamma

che era meglio rispettarli in vita

e lasciarli al silenzio dell’eternità

ognuno con i suoi meriti e segreti

consegnati per sempre all’aldilà.

 

Ha cambiato colori

è tutto arancio e nero

quell’antico altare

esibito come tempio nelle case

e ha ceduto il posto

a tutt’altra cosa

è di zucche intagliate

scavate come teschi e abbruttite

illuminate di macabro

terrificanti

usanze nordiche

di tradizioni arcaiche

hanno invaso il mondo

e noi

abbiamo trasformato

i nostri morti in zompi

spiriti che mettono paura

mostri che elemosinano dolcetti

pena un raggiro o una iattura

che si chiamano scherzetti.


Per i miei cari morti

e per quelli cari agli altri

di ogni religione e ogni colore

io uso rallentare un po’ la vita

li cerco quando voglio

e nella giornata dedicata

li raggiungo con un fiore

poggiato sulla tomba al cimitero

o solo nella luce mesta del ricordo

e nel silenzio ovunque li ritrovo

un ballo una cena o una risata

una gita fuori porta o in una passeggiata

e in ogni speranza che abbiamo sperato.

Sono per me

scomparsi e vivi all’infinito.

 

Teresa d.

Per tutti loro un fiore dedicato.

Teresa d. - Una parte di me è spesso con i miei defunti cari, mi illudo di portarli nei luoghi dove non sono potuti andare…

LA MODA A/I 2019-2020 – LIBERO ESERCIZIO DI FANTASIA.

Wednesday, October 30th, 2019

Cava dè Tirreni, 30 ottobre 2019

E’ BELLO ESSERE MODERNI – SE SI RIESCE A SOPPORTARLO.

Avete fatto un giro per negozi? Avete guardato le vetrine?

Siete rimaste incantate oppure infastidite?

Lo so,

è un

MIX AND MATCH

(vuol dire mescolare e abbinare, un controsenso vero?)

In realtà chi ha imparato a praticarlo lo fa da anni, apre le ante del gurdaroba, sceglie qualcosa a caso,

e lo abbina sencondo l’estro del momento.

FACILE NO?

INFATTI ANCHE LE PASSERELLE PARLANO DI CASUALITA’

IL SISTEMA MODA RACCONTA CHE LE TENDENZE NON ESISTONO PIU’.

E le vetrine del mondo raccontano la moda che imita la realtà che viviamo,

fatta di orologio alla mano, di cose da fare, di corse in metropolitana e confusione nella testa.

E NOI DI ANTER?

Noi vi raccontiamo che è stato bello essere tra voi.

E che adesso ci dobbiano allontanare.

Ma siamo qui ancora per un po’ (fino al 31 di dicembre), a raccontare di abiti e moda,

quella che vi piace di più, l’intramontabile.

Fatta di cose semplici e linee classiche, cose che ci servono ogni giorno.

Abbiamo anni di esperienza alle spalle e un certo mestiere acquisito

facciamo ancora bene quello che abbiamo fatto ogni giorno per circa quarant’anni:

soddisfare le vostre richieste!

Teresa d. – Poi vabbè, a me è sempre piaciuto anche rendervi eleganti nel modo di pensare…

Tra due giorni vivremo

OGNISSANTI e LA FESTA DEI MORTI

Vi auguro una Buona commemorazione dei Defunti.

Una Festa di tradizioni e di ricordi,

un momento speciale per rivivere un legame tra noi e i nostri cari che sono nell’altrove,

un’occasione per vivere in un’atmosfera onirica, con le parole del silenzio

quello che di bello, di brutto o di speciale abbiamo condiviso.

Quello che non dimenticheremo mai e che va oltre questo giorno odoroso di crisantemi e di eterno riposo.

Teresa d.

 

FARE SPAZIO NELL’ARMADIO

Monday, October 7th, 2019

Cava dè Tirreni, 07 ottobre 2019

BISOGNA FARE SPAZIO NELL’ARMADIO

PER POI RINNOVARE IL GUARDAROBA.

Eh si, oggi l’autunno ha fatto il suo ingresso anche nel tempo atmosferico.

Abbiamo bisogno di capi più caldi e di manica lunga.

E’ il momento del cambio armadio.

Ogni cambio di stagione lo prevede.

Ma non così! Questo è un campo di battaglia.

Ecco, questo è un campo da esposizione.

Lo so, dura poco questa ordinata disposizione di vestiti.

Sapete che per avere un guardaroba ordinato il segreto è avere pochi capi?

Ma alle donne piace avere l’armadio zeppo di vestiti e mai nulla da mettere.

Siamo fatte così.

Vorrei ricordarvi che quando mettiamo in moto l’organizzazione di uno spazio

dobbiamo avere in mente la semplicità e l’essenziale.

E pensare che anche l’interno di un armadio è come uno spazio da arredare.

E pensate pure che per noi di ANTER era un lavoro da fare anche in negozio.

Adesso non più. Adesso abbiamo tutto esposto. Siamo un guardaroba quattro stagioni.

 

Teresa d. – Vi apettiamo. Disponibili ancora capi A/I a prezzi super-scontati.

DALLA MILANO FW – TENDENZE PRIMAVERA/ESTATE 2020

Monday, September 30th, 2019

Cava dè Tirreni, 30 settembre 2019

NON CAMBIA NULLA.

LA MODA NON HA LEGGI, NON HA REGOLE, E’ PURA FANTASIA.

 

LA NUOVA TENDENZA E’ LO STREET STYLE

I designer da anni si lasciano ispirare dalle persone che affollano le settimane della moda, dai loro outfit.

 

E GLI INFLUENCER SONO I NUOVI STILISTI

Chi sono?

Sono uomini e donne, di solito giovani ma anche no, che hanno sempre amato seguire la moda.

Pur di farsi notare hanno sempre frequentato le capitali della moda nelle settimane decisive.

Per catturare i fotografi si sono sempre divertiti a sfoggiare look alternativi.

Sono nati sul web postando le loro immagini di persone vestite alla moda, capaci di abbinare capi diversi, di mixare.

Sono amanti degli accessori, della fotografia, della comunicazione, e vogliono stare in prima fila alle sfilate.

Sono riusciti ad imporsi all’attenzione del pubblico e della stampa grazie alla loro tenacia

e al numero dei loro seguaci nella rete. E alle sfilate dei grandi maestri sono arrivati in sesta fila.

Li vogliamo criticare?

No!

Sono i nuovi giornalisti del settore moda, e non ne scrivono solamente ma la vivono e la praticano.

E i brand li cercano per far indossare loro i capi prodotti

che avranno visibilità immediata grazie alle foto postate nei loro profili.

Così tutto dura pochi giorni

perchè i capi della passerella sono già visti e già vecchi prima di aver calpestato la passerella.

La frenesia consuma tutto in poco tempo, si sa.

E con la potenza comunicativa della rete tutti si influenzano a vicenda.

Ecco perchè viviamo un tempo in cui non riesce ad affermarsi nessuno stile preciso.

Da un po’ di anni nessun suggerimento univoco ci viene dal mondo della moda.

Siamo lasciati un po’ soli.

E come ha sempre fatto chi della moda se ne frega,

compriamo quello che ci piace in giro nei negozi e lo indossiamo a modo nostro.

Libertà assoluta.

Evviva!

 

E CHI NON HA GUSTO?

Suggerisco di lasciarsi consigliare dai venditori, quelli esperti e sinceri ovviamente.

 

Milano Milano Milano

Questa volta non ti ho frequentato nemmeno una sera nella tua settimana della moda.

Ho solo percepito che gli abiti, anche quelli portati in strada,

non vogliono donne fasciate e blindate nelle stoffe,

quindi ancora linee fluide, maniche larghe, lunghezze diverse, sovrapposizioni e tanto colore.


UN PO’ DI IMPERFEZIONE SARA’ LA NUOVA PERFEZIONE?

 

Teresa d. – In effetti, la moda non è moda senza di noi e una strada...

 

UNA GIORNATA DI VENDITA DI LIQUIDAZIONE

Thursday, September 26th, 2019

Cava dè Tirreni, 26 settembre 2019

DA ANTER

CONTINUA LA VENDITA DI LIQUIDAZIONE PER CHIUSURA ATTIVITA’

Ma non tutti lo sanno

E’ incredibile, ma ogni giorno entrano persone nuove, che ci conoscono adesso, che non sono mai venute prima. Qualcuno di passaggio, chi ha chiesto al centro di un negozio che vende abiti eleganti a prezzi abbordabili ed è stato consigliato il nostro punto vendita, chi è stato mandato da un amico che ancora non sa che a fine anno chiuderemo per sempre. E così ogni giorno mi ritrovo a parlare di questa decisione che fatico a credere vera, e mentre accolgo donne che si aggirano nel mio negozio con sguardo curioso in cerca di qualcosa penso che sono costretta a mostrare i vecchi capi appesi. Non ci sono novità in arrivo, da noi la stagione A/I 2019-2020 è sospesa, ho in vendita i capi della stagione passata. Capi a me noti ma mai banali. Per fortuna l’elegante non ha stagione e un vestito elegante è sempre elegante. Ma le misure non sono assortite, i colori nemmeno, e tutto diventa più difficile per me abituata ad avere assortimento continuo e a poter esaudire ogni richiesta con facilità. I miei occhi continuano a smarrirsi alla ricerca di novità e tendenze, di cose che non ci saranno più. E lavoro con il desiderio di arrendermi, finalmente, al tempo che tutto cambia. Ci provo, combatto, posso vincere.

Abbiamo ancora capi autunno-inverno.

VI ASPETTIAMO!

 

Teresa d. – Sarà un nuovo cammino…

Sarà un nuovo cammino

 

L’estate è andata

qualcos’altro sta per finire

pare il tempo migliore

me ne accorgo ora che sto per lasciare,

si aggirano i soliti pensieri

in questa stanza,

non ho radici stanche, solo occhi smarriti

son troppo presa da ogni cosa

no, non mi serve niente,

è un distacco

ne farò un passo di danza.

Riprendo le pantofole,

i ricordi nell’anima

accompagnano i passi,

sarà un nuovo cammino.

Ho mille vite se voglio.

 

Teresa d. – settembre 2019


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