Archive for the ‘EVENTI A CAVA DE’ TIRRENI’ Category

“LA NOTTE DEL RIONE” A CAVA DE’ TIRRENI – CI SARA’ LA SECONDA EDIZIONE

December 16, 2014

Cava dè Tirreni, 16 dicembre 2014

IL 21 DICEMBRE PROSSIMO

LA VIA FILANGIERI SARA’ DI NUOVO IN FESTA PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA “NOTTE DEL RIONE”.

Una specie di notte bianca con apertura prolungata dei negozi, attrazioni musicali e del gusto lungo la strada, piccoli e grandi eventi per tutti.

SIETE TUTTI INVITATI

da ANTER

per

BRINDARE INSIEME AL FUTURO DI MODA

tra modelli in passerella e un omaggio per tutti.

Ore 2o circa.

VI ASPETTIAMO!

Ci immergeremo nell’atmosfera di festa per vivere qualche ora giocando con la moda.

il dietro le quinte.

Teresa d. – Le feste di fine anno sono dietro l’angolo, viviamole tra riflessioni seriose e un po di sorrisi.

A CAVA DE’ TIRRENI – “LA CASA DEI FIORI”

December 6, 2011

UN MONDO MUTO PER NATURA

MA CHE PARLA ATTRAVERSO I COLORI GLI ODORI LE FORME.

E L’ESPERIENZA DEI TITOLARI, ENZO E PINA.

Inaugurato il o4 dicembre scorso in Via Parisi un piccolo coloratissimo spazio tutto dedicato ai fiori.

Cromoterapia pura, terapia artistica e colore come luce ed energia, questo il messaggio che sprigiona il negozio di Enzo e Pina, uno spettacolo per gli occhi. Dei fiori si sa, si apprezza soprattutto la bellezza e sono messaggio di gioia, amore, passione, ricorrenza, riconoscenza.

Coloriamo le feste di fiori, testimoni eccellenti di grandi emozioni.

Teresa d.

 

A CAVA DE’ TIRRENI – “ANGELS DAY “

December 5, 2011

RACCONTARE UNA COLLEZIONE CON UN EVENTO

Ieri, o4 dicembre, presso la gioielleria Carmine Senatore in Via F.Baldi,  dalle vetrine iluminate di fronte alla facciata cinquecentesca della chiesa di S.Lucia in Cava dè Tirreni, ci siamo lasciati guidare verso la scoperta del nostro angelo custode.

Non occorre varcare le porte del cielo per vedere gli angeli, perchè grazie al genio creativo di un gioielliere che dagli angeli ha preso l’energia positiva trasformandola in energia creativa, sono nati oggetti d’arte orafa dal design moderno e innovativo. Sagoma che sfiora la perfezione, ali che vogliono avvolgere come un abbraccio, alcuni impreziositi da pietre più o meno preziose, alcuni colorati di smalti, sono gioielli pendenti sospesi tra il sacro e il profano, tra il culto degli angeli e l’aspetto  puramente estetico lontano da ogni spiritualità. Sono le idee per un Natale di sensazioni, di sentimenti, di emozioni.

A tutti il gradito omaggio di un libricino con i nomi dei 72 Angeli Custodi che permette di scoprire quale è il proprio, e uno che contiene le risposte degli Angeli se interpellati. Perchè gli Angeli si manifestano solo se lo vuoi.

Ma la ricchezza di quel negozio sono soprattutto le persone che vi si dedicano, la signora Filomena e suo marito Carmine e i figli Lucia e Vincenzo. Preziosi come i loro gioilelli.

Se ci sentiamo nel mezzo tra Dio e il nulla, possiamo scegliere gli Angeli…

Teresa d.

18 ANNI A CAVA – ANGELICA AL SOLLUAN – DISCO-NIGHT

December 1, 2011

La torta

Angelica

Con la mamma e il papà

QUANDO GUSTO E FANTASIA SI INCONTRANO…

Tanta allegria unita a gusto e fantasia, e poi l’ospitalità e l’originalità dei “padroni di casa”,  hanno trasformato la serata in onore di Angelica “ma non troppo”, diciottenne che non resiste ai manga e alle sue performance vestimentarie, in una serata speciale per tutti. Difficilmente si riesce a coniugare le esigenze musicali dei giovanissimi e dei meno giovani, ma al Solluan si può e la serata decolla a ritmo di disco-music revival anni 70-80. Ovviamente solo dopo un aperitivo e un ottimo buffet allietati dalla musica…. dei Queen, mi suggerisce Angelica.

Divertimento vintage? Si, una splendida serata d’altri tempi, una serata colorata di allegria, salti di ballo tra luci dei colori che sono gli stessi che fanno dell’arcobaleno uno spettacolo che incanta.

Dice bene Oscar Wilde: Per riconquistare la giovinezza basta solo ripeterne le follie!

Perchè a me è sembrata una follia mettersi in pista e scatenarmi al ritmo di musica sapientemente accompagnata dai sussuri del signor Ferraioli, evidente amatore degli anni 80 anche nel look. Non lo facevo da anni, forse dalla serata al Gioia 69 di Milano, nel 2oo5 pare. La vita ti sorprende con serate così. E la partecipazione era di tutti. Il signor Ferraioli e la signora Maria Teresa, i titolari del locale, si sono rifugiati nella musica per sfuggire al nulla di un’epoca decadente come la nostra. Raccolgono energia dalla musica e la rilasciano e la condividono con i loro ospiti. Bellissimi.

Sono invitata e sono pronta

 

 

 

 

 

 

Tutti in pista…                                                                                                       Come una di loro…

Anche zia Rosanna compie gli anni

Sul video posto in una posizione ideale le immagini di Angelica e degli anni che hanno accompagnato la sua crescita e i suoi cambiamenti, storia di una nascita tanto attesa e di una giovinezza che tende a ciò che le è negato. Ma vedendo lei, la sua vita e i suoi amici, pare che non è la libertà che non esiste, non esistono gli uomini liberi. Perchè loro sono liberi di seguire le loro fantasie, e anche di sbagliare. Allora io mi sento di dire loro: SEGUITE PURE LE VOSTRE INCLINAZIONI, MA CHE SIANO IN SALITA! E come vi ha raccomandato anche il signor Ferraioli, date spazio alla cultura, il sapere può fare molto per l’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Elegantissima

Gothic

La più fashion della festa naturalmente era lei, Angelica, nel suo abito di pizzo nero stile gothic. Una bambola con occhioni invitanti-sognanti-dominanti. Una fanciulla vittoriana trasgressiva e un po aggressiva, e nello stesso tempo solo dimostrativa. L’eleganza di un riccio: fuori spinosa e protetta dagli aculei, una vera fortezza. Ma in realtà solo effimera e tenera vestita di un’armatura immatura. Il tutto terribilmente elegante nel suo genere!

Occhioni invitanti-sognanti-dominanti

AUGURI!

I 18 anni sono unici, ma l’evento si può ripetere…

Teresa d.

 

 


 


 

“SPOSARSI A CAVA” – VILLA ORCHIDEA E ARROGANCE

November 28, 2011

VANNO E VENGONO I TEMPI, LE MODE LE COSE  MA…

TUTTE LE DONNE SOGNANO SEMPRE DI ESSERE  “SPOSE”

Si è da poco conclusa nella bella sala di VILLA ORCHIDEA a Cava dè Tirreni, la prima edizione di una manifestazione tutta dedicata ai futuri sposi: “SPOSARSI A CAVA”. Una piccola fiera degli sposi tra palcoscenico e stand organizzata dagli stessi partecipanti, pochi ma accoglienti imprenditori commerciali con attività molto dedite agli sposi. Lo stesso luogo che ha ospitato l’evento si è proposto come sala ricevimento con l’esposizione nella sala superiore delle diverse “mise en place”. I parrucchieri Pi.Gi. hanno pettinato le modelle e il bravo Giuseppe Pisapia, uno dei Giuseppe del duo, maghi dell’acconciatura, (anche delle teste delle donne?), è stato anche direttore artistico della serata. Moulin Rouge, negozio di intimo, ha fatto vedere in passerella la sua lingerie seducente e romantica. Nei gazebo laterali al palcoscenico allestimenti ed esposizione di tutto ciò che riguarda l’occorrente per la sposa. Dreamland con i suoi complementi di arredo, le bomboniere e la linea Swarovski, gioielli fashion e luminosi. Carmine Senatore gioielleria, con tante novità in fatto di anello nuziale. Imbarco 24 perchè un viaggio di nozze è un viaggio d’amore. come Benessere e Studio Medicina Estetica per tutte le esigenze estetiche. Roberta fiori perchè i fiori sono eccellenti testimoni di grandi emozioni. Studio fotografico 3D per fissare immagini che sopravvivono al tempo. Auto Clas se volete scegliere un’auto particolare per un giorno importante. Altri nominativi di sponsor venivano proiettati alle spalle del palco, scusate se ora non li ricordo (sono le 1 di notte) ma credo siano tutti elencati nella piccola brochure di cui ci hanno omaggiato, “guida al matrimonio”, che vuole essere un promemoria delle cose da fare per poter al meglio organizzare il vostro giorno speciale ( se non l’avete ricevuta la trovate on-line ). E infine, tra i promotori della manifestazione e il più atteso in assoluto, Arrogance, che con i suoi abiti per la cerimonia e per gli sposi, ha invitato tutte a sognare di essere una principessa.

Momento del defilè

Che dire, buona l’organizzazione in generale dove tutto mi è parso genuino, semplice e curato. Finalmente niente presenza di personaggi “optional” che solo perchè apparsi per stupidaggini in Tv vengono ospitati agli eventi, per quale motivo non l’ho mai capito. Quì il protagonista assoluto è stato il pubblico. Carino lo spazio che voleva essere un pò “storia del costume” facendo salire in passerella le tre spose degli anni 80 90 e 2000. Brava la presentatrice.

Sposa e abito degli anni 80

Buono l’intento di rappresentare la sposa nello scenario del giorno speciale per la vita, quando tutto dovrebbe essere pianificato e perfetto ma sarà l’emozione la vera protagonista della giornata.

Oggi nell’aria respiriamo emozione.

L’emozione non richiede commento,

come l’amore, la bellezza, la luce del sole o una stagione

è uno dei grandi fatti del mondo.

La vogliamo vivere intensamente

e custodire come un dono di Dio.

Questa frase, scritta da me, era in una cornice attaccata alla porta di casa nel giorno di “mia figlia sposa”. Io so cosa vuol dire vivere una grande emozione. E vi assicuro che insieme alla gioia potrà essere la vera indiscussa protagonista della giornata del vostro matrimonio.

Quello che avrei evitato? La sfilata dei costumi da bagno, anche se gli sposi andranno in viaggio di nozze alle Bahamas. Il discorso dell’immancabile politico all’inizio, quando è stato bravo come un veggente a dire della bellissima manifestazione che era appena cominciata. Salvatore Mirante, meglio se cantava solo e non accennava a discorsi da festa della canzone. Il defilè degli abiti eleganti, bellissimi e da gran sera, ma poco adatti per essere indossati a un matrimonio, anche se so benissimo che sono quelli preferiti. Quello bianco poi, mai vestirsi di bianco a un matrimonio, mai rubare la scena alla sposa. Pippa era compresa in un protocollo particolare, era sorella-damigella della sposa, ma perchè imitarla? E poi mancava un calzaturiere con l’esposizione di scarpe per la sposa, e un venditore di biancheria per la casa, molto importante proprio perchè il corredo è in disuso e gli sposi solo all’ultimo momento si dedicano all’arredo di biancheria per il loro nido d’amore. Insomma, un evento a metà tra una fiera e una sfilata di abiti da sposa. Tutte le ragazze presenti si aspettavano più abiti da sposa in passerella.  Per il resto mi è sembrato un luogo ideale dove trascorrere il tempo e farsi un’idea della sposa. E sperare di vincere un premio, visto che ogni sponsor ha effettuato il sorteggio dei cartoncini di invito compilati e consegnati all’ingresso.

Consegna di un premio

In tempi critici dove vediamo tutto nero ci avete dato l’occasione di vedere luci e il loro bagliore e abiti bianchi e il loro candore.

Gli abiti non sono tutti uguali e ce n’è per tutti i gusti. A ciascuno il suo, qual’è il vostro tipo?

In vendita da Arrogance – Atelier Sposi a Cava dè Tirreni

Intanto cominciate a immaginarvi sposi.

Teresa d.

MENA REGINA DI UN GIORNO

August 9, 2011

Per noi “regina” di sempre

Le ho dedicato la vetrina.

 

 

 


E il gran giorno è stato vissuto. Due giovani innamorati si sono sposati. Hanno detto si alla vita in due e all’amore consacrato.

La sposa avvolta in una nuvola di organza, ci guarda e si lascia guardare. Sottobraccio a suo padre percorre il viale addobbato tutto di bianco fiorito, spalancato al corteo nuziale. Nello sguardo commosso leggo il piacere e la gioia. Lo sposo lo incontra più in la, nella chiesa che li vedrà unirsi davanti a Dio, è in abito scuro.

 

 

 

Cerimonia semplice e partecipata. La solennità del rito va rispettata. Ma il prete dice cose a sproposito, ha trasformato l’omelia augurante in una pagina di cronaca angosciante. Sul sagrato il momento più bello, loro due tra applausi e riso, circondati di baci abbracci e smaglianti sorrisi. Protagonisti nella città di lei, gli sposi e i loro ospiti hanno bevuto l’aperitivo sotto il cielo azzurro davanti alla chiesa,  poi la passeggiata e le foto di rito tra i portici cavesi di Borgo Scacciaventi.  Attimi di vita di intensa partecipazione tra persone che hanno affetto da dare.

 

 

 

 

Poi tutti a cena. Bella la sala di ricevimento con tavoli apparecchiati in lungo d’avorio, male l’organizzazione per i tempi dilatati e la cena troppe volte interrotta. Belli gli sposi che non si sono lasciati prendere dalle cose intorno e si offrivano sorridenti agli sguardi ammirati dei presenti. Loro hanno volontà e determinazione, e amano il valore della semplicità.

Un Matrimonio non è esibizione, è solo autentica emozione.

Naturalmente ANTER ha vestito gran parte dei partecipanti. Nessun desiderio di lusso ad ogni costo, siamo pensanti e diamo spazio all’essere e non all’apparire. Lo stile non è legato alla “firma” ma al gusto di ognuno e a un certo modo di essere elegante nei gesti e nelle parole. “La moda passa, lo stile resta”. Io ho avuto l’ardire di osare il cappello di pomeriggio. Il protocollo lo vieta. Se non siete sufficientemente sfacciate e disinvolte non fatelo.

Cosa sarà il futuro? Poco importa, si affronta giorno dopo giorno. E io non sono Cassandra con le sue preveggenze ma auguro loro sapienza e ubbidienza, unione e indipedenza, gioia e speranza.

AUGURI

Siate sempre così vicini come due stelle alla luna.

Teresa d.

 

 

 

 

MONTECARLO e MONTECASTELLO

July 6, 2011

02 LUGLIO 2011

E INTANTO CHE MONACO CELEBRAVA IL SUO PRINCIPE…

nella mia casa c’erano gli sposi!

Bhè, i miei sposi, quelli di casa Senatore, quelli di due anni addietro, non freschi sposi ma stupendi sposi.

E nella mia città c’era la festa di Montecastello, dedicata al SS Sacramento. Dal 1656 ogni anno, dal giovedì al sabato nell’ottava del Corpus Domini.

Dopo la processione degli appestati, quando gli abitanti in abiti semplici e poveri sfilano in corteo nel centro storico accompagnati da un suono mesto di tamburino che lento e angosciante pare dire tutta la tragedia del popolo. Sono i poveri afflitti di ogni ceto sociale, borghesi, contadini, monatti che caricano corpi sul caretto. Si avviano alla Benedizione del Vescovo in piazza Duomo che pare mettere pace e rassegnazione alla tragedia.

Dopo la Santa Messa mattutina, celebrata dall’alto del Monte nella piccola chiesa ricavata da una sala del Montecastello, la liturgia che entra nelle case cavesi dai ripetitori dell’altoparlante accompagnata da spari che lenti e chiusi si ripetono e per tutta la giornata  si rincorrono in tutta la vallata.

Dopo la Processione, che di sera si incammina lenta tra tanti lumicini dalla chiesa dell’Annunziata, frazione ai piedi del Montecastello, e termina con la Benedizione dall’alto di tutta la città di Cava.

Sabato 2 di luglio era il terzo giorno dei tre dedicati a commemorazioni e cortei.

Siamo alla 355ma edizione di una festa popolare che unisce tradizioni religiose, storiche e folcroristiche. Una delle più importanti manifestazioni della mia città. Gesti che di padre in figlio si tramandano per ripercorrere e ricordare la storia. Tutto nasce da una tragica epidemia di pestilenza che si abbattè su Cava, e da un parroco, unico sopravvissuto tra i religiosi, che per sconfiggerla pensa di organizzare una processione fino al punto più alto, Montecastello con il Castello posto in cima alla collina che sovrasta la vallata, e da lì invocare la Benedizione di Dio sulla città. L’invocazione fu esaudita e da allora i fedeli devoti ogni anno rinnovano la processione in segno di ringraziamento per la grazia ricevuta. Negli anni si sono aggiunti altri particolari per rendere la festa più vivace. I trombonieri o pistonieri, con i loro pistoni o archibugi, che in questo caso perdono il significato di strumento di guerra per rappresentare solo il rumore della gioia, tanta gioia che si manifesta anche attraverso i giochi di bandiere colorate che i bravi sbandieratori cavesi lanciano e afferrano con grande destreggio. Tutti i gruppi folcroristici partecipanti con i loro stendardi e i loro costumi d’epoca sfilano in corteo per le strade cittadine accompagnati da suoni di trombe e di tamburi, tra la folla che li applaude festante. Si danno appuntamento in Piazza Duomo dove il Vescovo impartisce loro la Benedizione. La cerimonia inizia con l’Inno degli Italiani, L’Inno di Mameli. Poi tutti in villa per l’esibizione degli spari e infine di nuovo in corteo per il corso principale esibendosi in studiate rinnovate coreografie.

Poi tutti a casa e gli occhi puntati su Montecastello dove splende il grande Ostensorio illuminato e da dove un grandioso, così viene annunciato ogni anno, spettacolo di fuochi d’artificio conclude la manifestazione e i festeggiamenti. Ed è per questo che i cavesi danno molta importanza all’esposizione della loro casa e del terrazzo. La casa dei desideri deve avere il terrazzo che guarda su Monte Castello!

Tante le tradizioni che si rispettano anche a tavola dove la milza diventa regina insieme alla pastiera dolce di maccheroni, alle melenzane con la cioccolata, al salame paesano che da noi si chiama soppersata, e poi i biscotti di grano, un tipo di pane casereccio biscottato che viene bagnato nell’acqua prima di essere addentato.  Negli anni le signore cavesi hanno arricchito la loro tavola imbandita in terrazza la sera della festa di Monte Castello con altre pietanze ma senza successo. La tradizione vuole principalmente quelle elencate che anch’io quest’anno, e ogni volta che sono a Cava per la festa, ho preparato con grande piacere per i miei ospiti.

E così alle ore 17 di un sabato estivo mentre a Montecarlo Alberto, erede al trono del Principato di Monaco, in abito da lavoro anche se ricamato in oro di foglie d’olivo e di quercia, porta al braccio la sua Principessa fasciata d’avorio di uno splendido abito firmato Armani tra i circa 800 ospiti illustri, qualcuno appariscente, qualcuno con cappello, qualcuno in abito low-cost, tutti in attesa nello spazio sapientemente allestito all’interno del Cortile d’Onore di Palazzo Grimaldi, a Cava dè Tirreni le squadre dei trombonieri si apprestavano a invadere le vie cittadine con i loro suoni e colori. Tra gli ospiti in attesa della bella parata, Gianluca e Danila. Gli sposi di casa Senatore che hanno preceduto il Royal Wedding e il Mariage Princier. Diverse l’ambientazione e lo stile, ma per noi vera e magica emozione.

Teresa d.

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