CALATO IL SIPARIO SULLA FASHION WEEK MILANESE – ORA E’ DI SCENA PARIGI

LANVIN – DA PARIGI FASHION WEEK 2011

 

MA VEDIAMO COSA SI E’ DELINEATO COME TENDENZA  PER L’INVERNO 2012/2013

SECONDO ME,

- l’inverno nel vestire è soprattutto un capospalla e sulle passerelle ritorna il cappotto. Informale, lungo, largo, avvolgente, colorato, bicolore, con inserti vari o tutto nero. ( Quelli che ho visto nelle collezioni li ho portati tutti e li adoravo )

- I piumini diventano blouson di microfibra ampi e comodi. Anche questo è un ritorno.

- Tanta pelliccia ( con le proteste degli animalisti ) anche coloratissima, anche ecologica.

- Cappe e mantelle si stanno affermando e quelle corte si portano anche da sopra il cappotto.

- Giacche e cappotti come uniformi militare.

- Romantico pizzo.

- Tanti abitini e gonne al ginocchio sia a tubino che svolazzanti.

- Pantaloni a sigaretta o capri, e poi di nuovo le pences  e la zampa di elefante. Ricordate quanto li adoravamo? E quanto sono glamour quelli con le pences? Secondo me assottigliano pure. Da notare che sono ancora a vita alta come già da qualche anno.

- Pantaloni alla cavallerizza anche, portati con stivaloni alti alla gamba proprio come per l’equitazione. Li adoravo.

- Il bermuda ritorna sotto la giacca rendendo il tailleur estremamente spiritoso.

- Asimmetrie nelle lunghezze e nei tagli e tante sovrapposizioni di capi e di tessuto.

- Tanta pelle per giacche o cappotti e per inserti e martingale.

- Il nero come colore che mette tutti d’accordo, e poi il naturale che resiste ed è la vera tendenza degli ultimi due anni.

- Tra i colori tanto arancio in tutte le sfumature, dal pesco al bruciato. E poi le fantasie soprattutto nel classico disegno cachemire o stampa a foulard, e poi ancora optical.

- Grandi protagonisti saranno anche gli accessori, tanti cappelli, sciarpe, colli di pelliccia e di lana, coprispalle, cappe e mantelle, cinture e naturalmente scarpe basse solo da Armani (o Emporio???) ma poi resistono i tacchi vertiginosi tanto femminili e tanto poco comodi, e gli stivali irrinunciabili in inverno e nella mezza stagione.

Quale sarà la novità che incontrerà il gusto del pubblico?

Cominciate a pensare a cosa non rinuncereste e soprattutto conservate quello che è di tendenza.

E TRA GLI STILISTI EMERGENTI?

Sono sempre di più i giovani designer che ci provano a farsi notare tra i grandi nomi affermati della moda italiana. Ho visto la passerella di alcuni, Aigner, Gabriele Colangelo, Marco de Vincenzo, Aquilano Raimondi, Normaluisa, Sergei Grinko, Next Generation, Chicca Lualdi, Daniela Gregis, Maurizio Pecoraro. Di alcuni sono entusiasta, come Maurizio Pecoraro e Aigner. Suggerirei loro di non puntare solo a distinguersi, si rischia di creare cose invendibili. Una grande delusione è Daniela Gregis che con le coperte e le tovaglie prese dal casolare di campagna ha pensato di avvolgere le smilze modelle creando un improvvisato stile campagnolo d’altri tempi. E nemmeno Chicca Lualdi mi è piaciuta nelle sue ultime collezioni, troppo scialba la sua donna anche se vestita di alta qualità. Era più brava all’inizio. Ma il futuro è vostro e saprete inventarlo.

Tutte le foto sono nei post precedenti, si suggerisce di prenderne visione.

La primavera invece vi aspetta in negozio con i nuovi arrivi dei capi primaverili.

SE LA VOGLIA DI NUOVO TI ASSALE

Teresa d.   ( commessa da ANTER in Via Gramsci – Cava dè Tirreni )

 

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