WILLIAM E KATE – MATRIMONIO “REALE”

 

Con stile italiano di “Inglese”!


Il venerdì 29 aprile 2011 l’appuntamento dei londinesi e del mondo dei curiosi è a Westminster Abbey, 2.200 posti e nemmeno uno sarà libero. Il “timing” della giornata preciso al centesimo di secondo, assicurano i cerimonieri di corte. L’erede al trono, secondo in successione dopo il padre Carlo, porterà all’altare la sua fidanzata borghese, una donna del popolo, una “commoner” che diventerà Principessa. Tutto si può, anche la scalata alla corona, non c’è rango, protocollo o sangue blu che tenga di fronte all’amore e alla determinazione.  Da mesi circolano indiscrezioni e anticipazioni sulle nozze reali dell’anno tra il Principe William Arthur Philip Louis Mountbatten Windsdor e Catherine Middleton. In Gran Bretagna è asplosa la wedding mania, tutta l’Inghilterra e non solo parla dell’organizzazione, del percorso reale, degli inviti e dei regali.

Ci si chiede se Kate indosserà la Spencer Tiara o la Cambridge Gold Lover’s Knot Tiara, se un’altra Tiara o  niente Tiara per lei. Se sarà l’oro del Galles della ditta Royal Clogau Gold di Bontddu a formare le fedi nuziali, quello di una miniera in particolare che pare sia estremamente raro per la sua sfumatura rosata. Chi è lo stilista che ha firmato l’abito da sposa, se Sophie Cranston una stilista inglese che lavora in Spagna con il marchio Libelula, se Sharah Burton per Alexander McQeen oppure Carine Roitfeld ex capo di Vogue Francia. Nomi importanti nell’ambiente del fashion ma destinati a immediata popolarità se scelti per l’abito più atteso del pianeta.

Kate ha già mostrato il suo interesse per il mondo della moda, ha lavorato come buyer di accessori per Jigsaw, una catena di negozi di abbigliamento, e le era stato offerto di fare la P.R. per Tom Ford. Ha un look elegante e mai eccessivo, sobrio e molto bon-ton. E il principe William rompendo il rigido protocollo di corte che vuole che gli abiti reali siano pensati e realizzati in patria, indosserà una camicia di sartoria italiana di Mr. Inglese. Un nome, un destino!

Angelo Inglese, uno stilista italiano con laboratorio artigianale a Ginosa in provincia di Taranto, gia veste                importanti uomini politici internazionali. Pare che le camicie del sarto nostrano siano state regalate al Principe William da amici in vacanza in Puglia, e pare che la vestibilità slim tanto in voga in Italia, sia molto piaciuta al giovane che ha espresso il desiderio di averne una per le nozze che indosserà dopo la cerimonia in divisa militare. Indiscrezioni dicono che sarà realizzata in piquet per la pettorina e il resto in popeline, Avrà l’abbononatura nascosta e il bottone gioiello, quello visibile. Asole ricamate a mano con filo di scozia, collo diplomatico semirigido e lista di collo più alta che slancia di più.

Non ci resta che attendere di vedere questo capolavoro di artigianalità italiana che ci rende orgogliosi. La scenografia dei passanti londinesi spettatori della cerimonia che si vestiranno in maniera appropriata farà da contorno a un evento mondano destinato a passare nella storia della monarchia inglese. Chissà se nelle boutique di Bond Street, la via dello shopping più esclusivo della capitale britannica, le vendite sono alle stelle. Intanto fa sognare il matrimonio da favola del principe che si sposa per amore, non per stirpe, casato o appartenenza, ma per amore, solo per amore. AUGURI!

Noi siamo pronti ad ammirare le teste coronate e i vip che hanno ricevuto il personale e motivato invito, per giudicare se sapranno esaltare il buon gusto e l’eleganza oppure se il lusso ad ogni costo li renderà pacchiani. E… ammireremo pure l’ennesimo passo indietro del Principe consorte della Regina Elisabetta.

Teresa d.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

5 Responses to WILLIAM E KATE – MATRIMONIO “REALE”

  1. Silvia says:

    Mi piace questo sito…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>