FASHION AVENUE

Mi ci sono trovata per caso…girovagando a Manhattan con il naso all’insù così come deve essere guardata New York che poi ti fai un massaggio alla cervicale per poi ripartire con il collo all’indietro, ma è così che la devi guardare e trattenere il respiro tanto è fantastica e unica e magica nella sua capacità di farsi perdonare le strade tenute male e il traffico impazzito a tutte le ore e il rumore assordante che è di vita che emana – che vive.

Nella Fashion Avenue, sulla seventh, attratta da strane sculture e vecchie vetrine di tessuti ho capito che è la strada dedicata a coloro che l’hanno resa viva e interessante negli anni 20, quei produttori di abbigliamneto di progettazione americana che vi si trasferirono per avviare le loro attività di creatori di moda.

Crearono un Fashion District conosciuto anche come Garment Center.

Ora però è rimasto solo arte e il gigantesco bottone con ago infilato e il sarto statuario nel bronzo scuro di cui è realizzato che fa unico colore e corpo con l’antica macchina per cucire, sono lì a ricordare questo luogo simbolo della moda.
C’è la “Fashion Walk of Fame“, la strada con placche di bronzo bianco e oro che sono targhe sul marciapiede che celebrano i grandi designer e le stars della moda.

Ancora una volta ho apprezzato la grande memoria che hanno glia americani nel celebrare e ricordare gli avvenimenti, le persone, i luoghi.

E in Italia? Non so se sbaglio nel volere a tuti i costi fare paragoni, ma ho pensato che noi siamo
i primi al mondo in fatto di gusto e estro creativo, almeno nella moda… e che i successi vanno celebrati e ricordati.
A Firenze c’è la “Galleria del Costume” all’interno di Palazzo Pitti. Uno spazio espositivo che raccoglie circa 6000 tra abiti di scena, teatrali e accessori moda.
E per dare giusta considerazione alla moda, Nicola Zingaretti il presidente della Provincia di Roma sempre presente ad “Alta Roma” associazione che promuove manifestazioni di moda, ha proposto uno spazio permanente di esposizione e promozione dell’arte della moda.
Ma quanto siamo disposti a volere ricordare e celebrare se nemmeno la nostra nascita come nazione unita ci accomuna?
Quante polemiche per i 150 anni dell’Unità d’Italia!
Eppure la memoria è l’identità di ognuno.

Teresa d.

Vi ricordo che sono disponibili in negozio molti capi della P/E 2011
Vi aspettiamo, anche se causa lavori di ristrutturazione siamo nella sede provvisoria al civico 8
Ricordate: soddisfare le vostre richieste è la nostra principale occupazione.

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